Nemmeno il sogno americano è più gratis

Non è che è finito il sogno americano, è che sono finiti i soldi. Oggi come oggi Don Draper sarebbe astemio e scriverebbe adv per le Kardashian, Jay Gatsby rimarrebbe nel Nord Dakota a fare il contadino e “Forrest Gump” sarebbe solo un film sulla neurodivergenza. L’America si fonda sulla frontie...

Bad Bunny, la star di Porto Rico conquista il Superbowl nell'America di Trump

Video Nell'America "Maga" di Donald Trump sarà una star di origini portoricane, Bad Bunny, a guidare lo spettacolo dell'intervallo nell'evento più americano dello sport Usa: la finale del Super Bowl. La finale del campionato di football americano è l'evento piu' seguito ogni anno negli Stati Uniti. Il popolare cantante di reggaeton, 31 anni, sara' il protagonista dello spettacolo dell'8 febbraio sul palco del Levi's Stadium di Santa Clara, in California. "Quello che provo va oltre me stesso. E' per coloro che sono venuti prima di me e hanno corso innumerevoli yard affinche' io potessi entrare e segnare un touchdown - ha detto Bad Bunny in un comunicato diffuso dalla Nfl - questo e' per la mia gente, la mia cultura e la nostra storia". Vincitore di 3 Grammy e 4 Latin Grammy, Bad Bunny è noto per il suo impegno sociale. Nel 2025 la rivista Time lo ha inserito nell'elenco delle 100 persone più influenti del pianeta. Sarà a Milano il 17 luglio prossimo per un concerto già sold out

Taylor Swift fischiata al Super Bowl, Trump si intesta i 'buuu': "Maga non perdona"

Video "L'unica ad aver avuto una serata più difficile dei Kansas City Chiefs è stata Taylor Swift. È stata cacciata dai fischi dello stadio. Il Maga non perdona!". Lo ha scritto in un post su Truth Social il presidente americano, Donald Trump, ricordando il sostegno espresso dalla popolare cantante alla sua rivale democratica, Kamala Harris, nei mesi precedenti alle elezioni. Così come il presidente, Swift era presenta sugli spalti del Caesars Superdome di New Orleans, per assistere al Super Bowl in cui ha preso parte anche il suo fidanzato Travis Kelce, tight end per gli sconfitti Kansas City Chiefs. Leggi anche: Vince la squadra dei paladini dei diritti, Trump lascia lo stadio in anticipo  | Il Super Bowl è dei Philadelphia Eagles: Kansas City Chiefs annientati, sfuma il record

Taylor Swift fischiata al Super Bowl, Trump s'intesta i 'buuu' del pubblico: "Maga non perdona"

Video "L'unica ad aver avuto una serata più difficile dei Kansas City Chiefs è stata Taylor Swift. È stata cacciata dai fischi dello stadio. Il Maga non perdona!". Lo ha scritto in un post su Truth Social il presidente americano, Donald Trump, ricordando il sostegno espresso dalla popolare cantante alla sua rivale democratica, Kamala Harris, nei mesi precedenti alle elezioni. Così come il presidente, Swift era presenta sugli spalti del Caesars Superdome di New Orleans, per assistere al Super Bowl in cui ha preso parte anche il suo fidanzato Travis Kelce, tight end per gli sconfitti Kansas City Chiefs. Leggi anche: Vince la squadra dei paladini dei diritti, Trump lascia lo stadio in anticipo  | Il Super Bowl è dei Philadelphia Eagles: Kansas City Chiefs annientati, sfuma il record

Il Super Bowl sotto gli occhi di Trump, è il primo presidente Usa spettatore: le immagini

Video I Philadelphia Eagles hanno ribaltato i pronostici, battendo i Kansas City Chiefs 40-22 dopo un primo tempo chiuso 24-0. Donald Trump, primo presidente in carica a presenziare al Super Bowl, aveva apertamente sostenuto i Chiefs, squadra che nel 2018 non invitò alla Casa Bianca dopo il boicottaggio di alcuni giocatori contro le sue politiche. Grande protagonista il quarterback Jalen Hurts, supportato da una difesa che ha annullato Patrick Mahomes, il beniamino di Trump. Taylor Swift, presente sugli spalti per sostenere il fidanzato Travis Kelce, è stata fischiata dai tifosi degli Eagles. Trump l'ha attaccata sui social, definendola "la grande sconfitta della serata" dopo il suo appoggio a Kamala Harris nelle scorse elezioni. L’evento ha segnato anche un cambio di tono nella NFL: per la prima volta dal 2021, è stato rimosso lo slogan "End Racism", mentre il pregame e l’halftime show hanno celebrato la cultura afroamericana, con esibizioni di Jon Batiste, Samuel L. Jackson e una coreografia con Serena Williams.