Lo dice la nuova Legge di bilancio, insistendo sulla responsabilizzazione. Gli esperti a chi va per mare e montagna: “Consultate sempre il meteo e usate equipaggiamenti adeguati”
L'allarme è stato lanciato intorno alle 11.45 quando la scalatrice si è trovata in difficoltà, senza riuscire né a salire, né a scendere
L’Agusta Westland 109 era partito da Venezia con a bordo Mario Paglicci, imprenditore orafo di Arezzo, e Fulvio Casini di Sinalunga (Siena). L’ipotesi è che un’avaria abbia provocato la caduta
Sul posto gli uomini del soccorso alpino, i carabinieri e i vigili del fuoco
Di Nomaglio, era con il marito. Inutile il tempestivo intervento dei soccorsi
Il corpo della giovane è stato rinvenuto lungo un sentiero della strada Napoleonica, a circa dieci metri dalla carreggiata
Il corpo del ragazzo è stato individuato ore dopo e recuperato
Video È stato salvato il parapendista originario della Polonia precipitato ieri sera sui monti Sibillini. Sta bene e non è stato necessario il ricovero. Le operazioni sono state lunghe e complesse e terminate questa mattina attorno le 7. L’uomo è precipitato attorno le 20 di giovedì, tra la Cima dell’Osservatorio e Quarto San Lorenzo, nel territorio di Ascoli Piceno. A circa 2mila metri con neve, ghiaccio e forte vento. Per proteggersi l'uomo si è poi avvolto nella vela del parapendio. Un intervento complicato che ha visto la partecipazione di un elicottero dell’Aereonautica Militare che ha però dovuto interrompere la missione per le condizioni meteo avverse. I tecnici del Soccorso Alpino, 18 unità, una volta individuato l’uomo e valutate le condizioni di salute, hanno iniziato la lunga e complessa discesa verso Forca Viola. Presenti anche i Vigili del fuoco di Ascoli Piceno. L'uomo è stato recuperato attorno le 4 orario in cui è iniziata la discesa ai mezzi. L’intervento è durato circa 8 ore con condizioni meteorologiche avverse.
Altri due messi in salvo ieri. I soccorsi resi difficoltosi perché sono precipitati in una forra
Era sommerso dalla neve, nel punto dove era stata segnalata la loro presenza il primo gennaio. In corso le ricerche del compagno
Benedetta Centin
Video Dopo il primo sorvolo dell'elicottero del Soccorso Alpino, sono stati individuati i corpi dei due alpinisti romagnoli dispersi da domenica 22 dicembre sul Gran Sasso. Cristian Gualdi, di 48 anni, e Luca Perazzini, di 42 anni, erano scivolati nel Vallone dell'Inferno mentre attraversavano la "Direttissima". Al momento, tre elicotteri stanno operando nella zona, dotati di Sonar Recco, un dispositivo in grado di rilevare la presenza di materiale metallico sotto la neve. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Resta alta la preoccupazione per le condizioni di Luca Perazzini, 42 anni, e Cristian Gualdi, di 48 anni, amici di Santarcangelo di Romagna
SAVERIO OCCHIUTO
Video Bufera di neve a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, dove 18 persone sono bloccate all'Ostello "Lo Zio", anche gli 11 del Soccorso Alpino (Cnsas), impegnati da domenica nelle ricerche dei due alpinisti romagnoli scivolati in un canalone sul Corno Grande. Il guasto alla funivia che collega Campo Imperatore (2100 metri) alla base di località Fonte Cerreto (1115 metri) è stato riparato ma le condizioni meteo proibitive non consentono la riattivazione dell'impianto: in quota sono state registrate raffiche di vento fino a 135 km/h e la temperatura di meno 9.5 gradi.
Video Le condizioni meteo sul Gran Sasso restano estremamente proibitive. Undici operatori del Soccorso Alpino, impegnati nelle ricerche dei due alpinisti romagnoli dispersi, Luca Perazzini e Cristian Gualdi, sono attualmente bloccati presso un ostello a Campo Imperatore insieme a sette membri dello staff della struttura. Sebbene il guasto che aveva colpito la funivia nelle scorse ore sia stato risolto dai tecnici, l'impianto non è ancora operativo a causa della situazione meteorologica critica. Il Soccorso Alpino segnala che al momento le condizioni drammatiche non permettono né di riprendere le operazioni di ricerca né di consentire la discesa a valle del gruppo, che rischia di trascorrere il Natale bloccato a quota 2.100 metri. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica Bologna
Video A ricostruire quanto successo nell'Abisso di Bueno Fonteno, il gorviglio di grotte dentro il quale stava esplorando Ottavia Piana, è Mauro Guiducci del Soccorso Alpino Nazionale arrivato campo base per i soccorsi. "Nel corso dell’esplorazione la speleologa è scivolata e cascata per alcuni metri. Uno dei compagni è uscito alle 21,30 e ha dato l’allarme, poi è entrata una prima squadra con medici e infermieri. La difficoltà è quella di dover stendere un cavo telefonico che utilizziamo per avere comunicazione costante con il punto, il percorso è accidentato e i tempi per portare questo collegamento telefonico sono lunghi. Nel frattempo la ferita è stata stabilizzata dal nostro personale. Ci sono alcuni tratti che sono stretti e insidiosi quindi per poter recuperare la ferita con la barella dobbiamo allargarli. E’ entrata intanto una squadra che ci garantirà un collegamento Internet". Leggi l'articolo di Massimo Pisa
Video "In questo momento Ottavia Piana è stabilizzata e trasporatabile e questa è una buona cosa". Così Corrado Camerini, del soccorso alpino Lombardia ai giornalisti al campo base da cui si stanno coordinando i soccorsi. "Serviranno giorni di lavoro per riportarla su, e si dovranno usare delle microcariche per disostruire i passaggi che sono troppo stretti per far passare la barella". Leggi l'articolo di Massimo Pisa
Lo scorso 1.793 persone in sicurezza. Serata al Giacosa con il primo delegato canavesano 97enne
Andrea Scutellà
L’uomo, 73 anni, è stato ritrovato al fondo di un dirupo dalle squadre di ricerca che erano impegnate sul territorio dal pomeriggio di venerdì
La macchina è ferma a Piamprato da 4 giorni. Sono impegnati 15 tecnici, 2 unità cinofile e due droni, elicotteri, carabinieri e guardiaparco. Le operazioni sono cominciate venerdì pomeriggio
Tragedia in montagna, il disperato intervento del Soccorso alpino. La vittima è Luca Brunasso Diego