Sassaiola e lancio di bombe carta: al termine di Fasano-Fidelis Andria gli ultrà scatenano il caos

Video Scene di violenza sugli spalti e fuori al termine di Fasano-Fidelis Andria 2-1, partita giocata domenica 19 ottobre per l’ottava giornata del girone H di Serie D. Già sul campo una rissa aveva riguardato alcuni giocatori e degli steward, con l’espulsione del centravanti andriese Marquez. Al fischio finale la situazione è precipitata fino all’azione di un gruppo di tifosi, protagonisti del lancio di pietre e bomber carta dalla tribuna coperta e dal settore ospiti. In particolare, sassi di cospicue dimensioni sono arrivati dall’esterno della struttura all’interno del rettangolo di gioco. Scene di panico tra i tifosi presenti, che hanno avuto grosse difficoltà nell’abbandonare la struttura dello stadio Vito Curlo. Distrutto anche il lunotto di un’auto della polizia di stato, parcheggiata all’esterno dell’impianto mentre un’altra auto della polizia è stata danneggiata dal lancio di sassi   Luca Guerra

Lo splendido gol di Sall Ndiaga, rifugiato di 16 anni che sembra Yamal: per lui Corvino in tribuna

Video Un'altra perla, questa volta davanti al suo mentore Pantaleo Corvino, presente in tribuna in qualità di spettatore interessato. La stella di Sall Ndiaga, 16enne senegalese del Nardò, continua a brillare nel girone H di Serie D. Nella partita di campionato vinta domenica 12 ottobre per 3-0 dalla sua squadra sull'Afragolese il giovanissimo attaccante ha segnato uno splendido gol per il provvisorio raddoppio dei suoi. Riceve il pallone all'ingresso in area di rigore, leggermente decentrato sulla corsia di destra, stringe sul sinistro, con una finta mette a sedere l'avversario e calcia sotto l'incrocio dei pali. Secondo gol in sette partite di campionato per il classe 2009 arrivato al Nardò dall'Otranto, club di promozione, un'operazione di mercato seguita con attenzione da Corvino e dalla società del Lecce. Sulle sue tracce ci sono però anche altri top club europei, come PSG, Real Madrid e Bayern Monaco, oltre a Milan e Atalanta in Italia. Chi vorrà tesserarlo dovrà però aspettare che Sall vinca il campionato: è infattiarrivato in Puglia dal Senegal senza i suoi genitori e ha lo status di rifugiato politico, così per firmare un contratto con un club del calcio professionistico dovrà conquistare una promozione sul campo. Intanto la Serie D e la Puglia si godono le sue giocate   di Luca Guerra

Lo splendido gol di Sall Ndiaga, rifugiato di 16 anni che sembra Yamal: per lui Corvino in tribuna

Video Un'altra perla, questa volta davanti al suo mentore Pantaleo Corvino, presente in tribuna in qualità di spettatore interessato. La stella di Sall Ndiaga, 16enne senegalese del Nardò, continua a brillare nel girone H di Serie D. Nella partita di campionato vinta domenica 12 ottobre per 3-0 dalla sua squadra sull'Afragolese il giovanissimo attaccante ha segnato uno splendido gol per il provvisorio raddoppio dei suoi. Riceve il pallone all'ingresso in area di rigore, leggermente decentrato sulla corsia di destra, stringe sul sinistro, con una finta mette a sedere l'avversario e calcia sotto l'incrocio dei pali. Secondo gol in sette partite di campionato per il classe 2009 arrivato al Nardò dall'Otranto, club di promozione, un'operazione di mercato seguita con attenzione da Corvino e dalla società del Lecce. Sulle sue tracce ci sono però anche altri top club europei, come PSG, Real Madrid e Bayern Monaco, oltre a Milan e Atalanta in Italia. Chi vorrà tesserarlo dovrà però aspettare che Sall vinca il campionato: è infattiarrivato in Puglia dal Senegal senza i suoi genitori e ha lo status di rifugiato politico, così per firmare un contratto con un club del calcio professionistico dovrà conquistare una promozione sul campo. Intanto la Serie D e la Puglia si godono le sue giocate   di Luca Guerra

Calcio, finisce in rissa dopo 3 minuti il derby Barletta Canosa: l'arbitro interrompe l'amichevole

Video Finisce in rissa Barletta-Canosa. La partita di preparazione alla stagione ufficiale giocata nella serata di martedì 19 agosto allo stadio Paolo Poli di Molfetta, terzo e ultimo match di un triangolare che ha visto in campo anche la squadra di calcio locale, è durata appena tre minuti. E di amichevole non c’è stato nulla. A generare la sospensione definitiva è stato lo scambio di colpi tra Nicola Strambelli, attaccante 37enne del Canosa (squadra che giocherà il prossimo campionato di Eccellenza), e fresco ex della sfida, e Stefano Di Jeva, difensore 18enne del Barletta, club promosso in Serie D. Il primo colpisce con il gomito l’avversario, il secondo reagisce con un pugno. Immediata la reazione di compagni di squadra e panchine, con diversi momenti di tensione. Di Jeva ha perso i sensi per qualche istante, poi ha lasciato il campo in barella una volta ripresa conoscenza. Per lui tanta paura. Dopo 15 minuti di stop, tempo necessario per riportare la calma sugli spalti, l’arbitro Mantuano ha optato per l’interruzione definitiva della partita. E all’esterno dello stadio si sono registrati tentativi di venire a contatto tra le due tifoserie di Barletta e Canosa, al punto da rendere necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Non sono da escludere conseguenze disciplinari per calciatori e società - di Luca Guerra

L'incredibile gol in rovesciata del portiere all'ultimo secondo che vale la salvezza del Bisceglie

Video Ha del clamoroso il gol che vale la salvezza della Virtus Bisceglie nel campionato di calcio di Promozione pugliese, girone A. A segnare la rete dell’1-1 nel match casalingo contro il Santeramo, giocato domenica 25 maggio, è stato infatti il portiere Francesco Musacco. Succede tutto al penultimo minuto del secondo tempo supplementare, con gli avversari in vantaggio per un gol, m realizzato nel primo tempo supplementare da Cantalice. Su un calcio d’angolo, Musacco lascia la porta e raggiunge l’area di rigore avversaria. Il pallone arriva proprio dalle sue parti. È questione di istanti: coordinazione eccezionale e rovesciata che batte il collega avversario. È l’1-1 che vale la salvezza alla Virtus Bisceglie in virtù del miglior piazzamento in classifica in regular season (quintultimo posto con 42 punti, +1 sul Santeramo). Per l’esperto numero 1, 38 anni sulla carta di identità e una carriera da quasi 100 presenze tra Lega Pro e Serie D, una domenica indimenticabile   di Luca Guerra