Donald Trump sul falso endorsement di Putin a Kamala Harris: "Sono davvero offeso"

Video L'ex presidente Donald Trump ha detto di essere rimasto molto offeso dalla decisione del presidente russo Putin di dare il suo endorsement alla sua rivale democratica, Kamala Harris. Il candidato repubblicano Usa si riferisce a un commento ironico fatto da Putin questa settimana, quando ha dichiarato il suo sostegno alla vicepresidente e candidata democratica Kamala Harris in vista delle presidenziali statunitensi del 5 novembre. "Joe Biden era il nostro favorito, ma si è ritirato dalla corsa", ha ricordato Putin. Lo scorso febbraio, infatti, aveva dichiarato di appoggiare la candidatura del presidente uscente perché "più esperto e prevedibile" del suo rivale repubblicano Donald Trump. "Ma Biden ha raccomandato ai suoi elettori di sostenere Harris, quindi lo faremo anche noi", ha concluso il leader del Cremlino rispondendo a una domanda durante la sessione plenaria del Forum Economico Orientale di Vladivostok, nell’Estremo Oriente Russo.   Putin ha poi lanciato un’ironica stoccata sulla risata di Harris spesso ridicolizzata dai conservatori americani: "Ha una risata così espressiva e contagiosa che dimostra che sta andando bene" e che fa sperare che "Harris si possa astenere dall’imporre sanzioni" contro la Russia. Di contro, ha aggiunto Putin, il candidato repubblicano Donald Trump impose "più sanzioni alla Russia rispetto a qualsiasi altro presidente" durante il suo mandato alla Casa Bianca dal 2017 al 2021. Le dichiarazioni di Putin sembrano tuttavia voler mascherare le reali intenzioni russe. Anche il tempismo non fa che alimentare i sospetti: arrivano infatti il giorno dopo che Washington ha nuovamente accusato Mosca di interferire nella sua campagna elettorale e ha persino incriminato due dipendenti della tv Rt, ex Russia Today, Kostiantyn Kalashnikov ed Elena Afanaseva, accusandoli di aver tentato di influenzare il voto.

Hamas: "I tunnel sono per difendere i nostri combattenti, la sicurezza della popolazione è responsabilità dell'Onu e degli occupanti"

Video I tunnel scavati sotto alla Striscia di Gaza sono destinati esclusivamente ai combattenti di Hamas. Lo ha affermato Mussa Abu Marzuk, membro dell'ufficio politico della fazione palestinese, in un'intervista trasmessa il 23 ottobre dalla televisione Russia Today, registrata dal centro di monitoraggio e di analisi Memri. All'intervistatore che voleva sapere come mai Hamas abbia scavato sotto a Gaza tunnel per complessivi 500 chilometri, ma non abbia approntato rifugi per la popolazione civile, Abu Marzuk ha risposto: "Abbiamo costruito i tunnel perché non abbiamo altro modo di proteggerci dagli aerei. Noi combattiamo da dentro i tunnel". "Tutti sanno - ha aggiunto - che il 75 per cento della popolazione di Gaza è costituita da profughi, è responsabilità dell'Onu proteggerli. Secondo la Convenzione di Ginevra, è responsabilità degli occupanti garantire loro tutti i servizi fino a che prosegue l'occupazione".

Guerra Russia-Ucraina, Biden: “Parlo con Putin se vuole mettere fine alla guerra”. E lavora con Macron a una conferenza di pace a Parigi il 13 dicembre. Lavrov: “Nato direttamente coinvolta nel conflitto”

Liveblogging Mosca: da oggi vietato discutere pubblicamente di temi militari. Allarme aereo in tutto il territorio ucraino. Xi a Michel: «Risolvere la crisi conviene a tutti». Dagli Usa altri sistemi missilistici antiaerei Nasams a Kiev

DIRETTA A CURA DELLA REDAZIONE

Margarita Simonyan, teoria russa in tv della censura di stato: “Meglio senza libertà, come la Cina”

«Nessuna grande nazione può esistere senza il controllo sulle informazioni». Poi la direttrice di RT si lascia anche scappare come il network aggira le sanzioni: «Stiamo diffondendo i nostri contenuti non col nostro brand. Apriamo un canale, ottiene tre milioni di audience, tre giorni dopo l’intel se ne accorge e lo chiude. Non divulgherò altri dettagli, per non aiutare la loro intelligence»

Jacopo Iacoboni

Guerra Russia-Ucraina, Kiev: “L’Italia sia garante della nostra sicurezza”. Draghi: “Sentirò Putin”. Biden: “È in gioco la democrazia”. Da Berlino 1.500 missili

Le autorità ucraine: deportati 400mila civili. Botta e risposta tra il leader ucraino e Orban. Ue: «Puntiamo a 50 miliardi annui di Gnl dagli Usa». Il Pentagono: «La Russia non ha più il pieno controllo di Kherson»

AGGIORNAMENTI DALL'UCRAINA DI FRANCESCO SEMPRINI E NICCOLÒ ZANCAN. DIRETTA A CURA DI MARCO ACCOSSATO, CHIARA BALDI, GIULIANO BALESTRERI, DANIELA LANNI, MARINA PALUMBO