Bari, cadavere di un uomo scomparso da giorni trovato in un negozio

Video Il cadavere di un uomo e' stato trovato questa mattina poco prima delle 12, in un negozio cinese di piazza Umberto nel rione Carbonara a Bari. Si tratta di un 68enne italiano di cui era stata denunciata la scomparsa nei giorni scorsi, fanno sapere i carabinieri. Il proprietario dell'esercizio commerciale e' stato prelevato dai carabinieri e nel farlo hanno dovuto impedire ai residenti di aggredirlo. Sono in corso accertamenti coordinati dalla Procura di Bari e si attende l'esame del medico legale per avere le prime indicazioni sulla possibile causa della morte. Al momento, secondo quanto si apprende, gli investigatori tenderebbero ad escludere una morte naturale. Sul posto ci sono anche i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Bari. (ServizioDi Donato Fasano)

Lea Martimucci: "Gli uomini dello Stato sono i nostri numeri 10, a loro la mia gratitudine"

Video È arrivata nella Procura di Bari per dire grazie personalmente ai magistrati e ai carabinieri Lea Martimucci, 41enne sorella di Domenico, morto nell’agosto 2015 a causa delle ferite riportate il 5 marzo dello stesso anno, a causa dell’esplosione di una bomba nella sala giochi Green di Altamura. “Siete i nostri numero 10” ha detto Lea a inquirenti e investigatori, ricordando il numero ella maglia che il fratello indossava nelle partite di calcio. Quando fu ucciso militava nel Castellaneta ed era conosciuto con il soprannome di Zidane. Lea da dieci anni si è unita all’impegno di Libera contro le mafie e ha fondato un’associazione ad Altamura “Noi siamo Domi onlus”, che instrada gli adolescenti su percorsi di sport e legalità di CHIARA SPAGNOLO

Ciccio e Tore, la mamma in Procura per chiedere la riapertura del caso. "Trovato tranquillante vicino alla cisterna"

Video “Sono arrabbiata. Voglio che si faccia chiarezza: mi appello al ministro della Giustizia Carlo Nordio per ottenere la verità”. Rosa Carlucci, la mamma dei fratellini di Gravina Ciccio e Tore, ha varcato nella mattinata di oggi 29 marzo l’ingresso della Procura di Bari, insieme alla figlia Filomena Pappalardi, all’avvocato Giovanni Ladisi e al consulente legale Rocco Silletti. I fratellini Francesco e Salvatore, di 13 e 11 anni, scomparvero il 5 luglio 2006. I corpi furono ritrovati il 25 febbraio 2008 senza vita nella cisterna della “Casa delle cento Stanze” a Gravina. Le indagini furono riaperte e poi archiviate nel 2012 per mancanza di elementi. Per Rosa e Filomena adesso ci sarebbero. E quindi hanno presentato un fascicolo in Procura. “L’auspicio è che ci sia una riapertura delle indagini. Gli elementi sottoposti all’attenzione della Procura sono tre - spiega l'avvocato - la caduta dei bambini nella cisterna alle 23,30, poi elementi contraddittori in vecchie testimonianze, e un farmaco tranquillante rinvenuto vicino alla cisterna nella quale sono caduti i bambini”   di Benedetta De Falco