Fine vita, Cappato: "Di nuovo in Consulta per sopperire a lacune legislative"

Video ?Per l'ottava volta siamo in Corte Costituzionale perché il Parlamento italiano non fa il proprio lavoro. Allora con le disobbedienze civili, l'autodenuncia con Felicetta Maltese e Virginia Fiume, per aver aiutato Paola, malata di Parkinson, a interrompere una condizione di sofferenza insopportabile. Ora la Corte Costituzionale deve decidere se il criterio della dipendenza del trattamento di sostegno vitale per ottenere l'aiuto medico alla morte volontaria possa essere esteso a persone che sono totalmente dipendenti da terzi?. Lo ha detto il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni Marco Cappato di fronte alla Consulta. Nel corso dell'udienza odierna sulla questione di legittimità costituzionale, sollevata dal gip di Bologna per l?aiuto prestato a Paola, cittadina bolognese affetta da Parkinson, sono intervenuti anche Marco e Carlo Gentili, affetti da SLA.

"Né zingari né nomadi, e non rubiamo bambini": l'attivista rom Nikolic smonta i falsi miti

Video In occasione della Giornata internazionale delle persone rom e sinti, l’artista e attivista Rašid Nikolic, conosciuto sui social come The Gipsy Marionettist, racconta perché parole come “zingaro” o “nomade” sono il risultato di secoli di discriminazione, e come la sua scelta di usare “gipsy” come nome d’arte rappresenti un atto di riappropriazione linguistica e resistenza culturale. A partire dalla propria esperienza, chiarisce che il nomadismo non è un tratto culturale, ma l’effetto di politiche escludenti. L’intervista è anche un’occasione per scoprire la bellezza della cultura rom, spesso oscurata da narrazioni tossiche: il valore della famiglia allargata, il rispetto profondo per bambini e anziani, la forza di una comunità che ha sempre cercato spazio e dignità in un mondo che tendeva a negargliele. Un incontro necessario, per smettere di parlare dei rom e iniziare ad ascoltare chi è rom. A completare il racconto, la petizione “Non chiamateci zingari: in Italia è ancora legale discriminarci”, che chiede al Parlamento italiano e alle istituzioni europee di vietare l’uso pubblico di termini offensivi e razzisti, introdurre sanzioni per il linguaggio d’odio contro rom e sinti.

Torino, manifestazione a sostegno di Kiev: "Siamo europei e siamo con gli ucraini"

Video Centinaia in piazza oggi pomeriggio nel centro di Torino nella manifestazione per l'Ucraina organizzata da varie sigle tra cui Azione, +Europa, Giovani Democratici. "Siamo europei e siamo con gli ucraini". È uno degli slogan che campeggia sui cartelli che i manifestanti hanno esibito in piazza Carignano, davanti al palazzo che fu sede del primo Parlamento italiano. "Siamo in tanti ed è la risposta migliore che potevamo dare dopo le scene che tutti noi abbiamo visto in televisione in quella stanza ovale dove è capitato quello che nessuno si aspettava che potesse capitare - spiega Cristina Peddis, segretaria provinciale di Azione -. Questa è la miglior risposta possibile che noi possiamo dare a difesa dell'Europa, a difesa dell'Ucraina perché l'Ucraina difende non solo i suoi confini, difende i confini di tutti noi, la libertà e la democrazia".