Video E' stata inaugurata a Roma la mostra "Vittorio Occorsio, il coraggio della giustizia 1976-2026" nella Sala Alessandrina dell'Archivio di Stato a Roma alla presenza della famiglia del magistrato ucciso il 10 luglio del 1976 dall'organizzazione neofascista Ordine Nuovo. Presenti all'inaugurazione anche studenti delle scuole superiori, per una mostra che ha l'obiettivo di raccontare la vita e la carriera di Vittorio Occorsio, il giudice che ha lavorato a processi su alcune delle pagine piu' buie e complesse della storia della Repubblica, come lo scandalo Sifar, la strage di Piazza Fontana, il processo Ordine Nuovo fino alla loggia massonica P2. "Il percorso espositivo 'Il coraggio della Giustizia' ci porta dentro gli anni 70', negli anni di Piombo. Mio padre nel corso della sua vita si e' occupato di processi importantissimi: dal Piano Solo, alla Strage di Piazza Fontana, a Ordine Nuovo, finendo con l'Anonima Sequestri." Racconta la figlia del giudice.
Lo storico degli Anni 70: «Le riunioni a braccia tese non sono goliardia»
-
Ma non è stato esplorato fino in fondo il contesto in cui è maturato il piano eversivo
Fu ucciso per la strada da Pierluigi Concutelli con trenta colpi nel 1976
L’allora 17enne sarebbe stato presente la mattina del 28 maggio 1974. Per l’accusa è uno degli esecutori materiali. Rischia 30 anni di carcere
SALVATORE MONTILLO
All’epoca dell’azione terroristica l’imputato non aveva ancora 17 anni
SALVATORE MONTILLO
A lungo in Sicilia questi due mondi hanno intrecciato sinergie e scambi di favori contro l’avanzata della sinistra e del Pci. Dal banditismo al golpe Borghese e agli attentati di Palermo: ecco perché l’omicidio Mattarella non ha solo matrice mafiosa
FRANCESCO LA LICATA
Negli Anni 90 il ministro della Cultura Giuli era tra i militanti di Meridiano Zero, movimento neonazista, fondato da Graziani
Ranucci di Report: “Mostreremo come ha gestito il museo, ma la fonte non è Sangiuliano”. Nel dossier la militanza in organizzazioni neonaziste e gli incarichi a gente di famiglia
Dopo 52 anni l’ex boss della Comasina lascia il carcere: sarà ricoverato in una Rsa. Criminale d’altri tempi e re delle evasioni è stato condannato a quattro ergastoli. Un compagno di cella: «Non riusciva più a mangiare, dovevo imboccarlo»
pierangelo sapegno
La scrittrice figlia del giornalista assassinato: «La destra parla di stragi di Stato e si sente capro espiatorio. E continua a mancare una riflessione critica: c’è una visione del passato ancora troppo identitaria»
francesco rigatelli
Le ricorrenze servano per ricordare e condannare le derive, non per definire chi è stato «il più cattivo». Mescolare la riforma Nordio con Licio Gelli è un pessimo servizio anche al presente
Gianni oliva
Alla commemorazione l’attacco del presidente dell’associazione delle vittime: «Macchia indelebile per la destra ora al governo». La premier: «Clima di odio crescente, il mio governo sta collaborando per far emergere la verità»
Il portavoce del ministro all’Agricoltura è accusato di aver avuto conversazioni con contenuti antisemiti con l’ex ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli, soprannominato Diabolik, assassinato nel 2019
federico capurso
Il Presidente della Repubblica nel 50° anniversario di Piazza della Loggia: «Depistaggi inaccettabili, i collusi con i terroristi hanno tradito l’Italia»
Ugo Magri
Il Capo dello Stato per il cinquantesimo anniversario della strage
Francesco Moscatelli
A 50 anni dalla strage parla il figlio dell’ultima vittima: «Mio padre era andato a Brescia per fare le pratiche della sua pensione»
Francesca Del Vecchio
«Il nostro compito è coltivare la memoria di chi ha sacrificato la vita». Anche la Fondazione Vittorio Occorso esprime solidarietà nei confronti dello scrittore Antonio Scurati, che giovedì 25 aprile avrebbe dovuto leggere un monologo durante la trasmissione Che sarà su Rai3 alla vigilia della fe...
Non si deve infatti confondere l’apertura democratica del nostro assetto costituzionale, e dunque il rifiuto di congegni di protezione della democrazia, con l’idea che la nostra Costituzione sia afascista
*CORRADO CARUSO
Zorzi è accusato nell'ultima inchiesta sull'attentato di piazza della Loggia di essere l'esecutore materiale della strage che il 28 maggio 1974 provocò la morte di 9 persone e il ferimento di 102