I 4 punti deboli che impediranno a Putin di vincere in Ucraina: cosa pensano i servizi segreti Usa

Uso di riservisti ormai improvvisati, economia in grave crisi, conquiste sul terreno minime e sproporzionate ai costi, miglioramenti delle armi ucraine: così l’intelligence americana si è convinta, per una serie di ragioni tecnico-militari, e non politiche, che il dittatore russo non può vincere sul campo in Ucraina. E Trump ne è naturalmente al corrente

Attacco all’impianto Gazprom a Orenburg, e anche il giacimento kazako con Eni deve tagliare il 30%

La guerra si paga anche fuori dalla Russia. La produzione petrolifera di Karachaganak, partecipata dal gigante italiano con Shell, Chevron, Lukoil, è uno dei fulcri della politica estera italiana fin dai tempi degli accordi di Berlusconi con Putin. Il Kazakistan rappresenta il 2% della produzione mondiale di petrolio, la maggior parte del quale passa tuttora nei mercati mondiali attraverso la Russia. Benché sia tecnicamente oil kazako