L’ex governatore e il responsabile della Protezione Civile indagati per l’incarico al balneatore Marselli che intercettato diceva: «Cinquecento euro al mese? Ce ne ho sempre messi di più io»
MATTEO INDICE, TIZIANO IVANI
La difesa: accuse infondate. Secondo i pm Davide Marselli, titolare dello stabilimento San Marco di Ameglia, è stato pagato per dieci anni prima come collaboratore e poi da dipendente, sebbene non abbia mai svolto alcuna mansione. Il fascicolo a Genova.
MATTEO INDICE TIZIANO IVANI
Nel mirino l’Iva «elusa» di prodotti extra Ue venduti in Italia. Calcolati anche sanzioni e interessi, arriverebbe fino a 3 miliardi per gli anni 2019, 2020 e 2021
L’attività da liberi professionisti è svolta dal 38,5% dei camici bianchi negli ospedali. In media guadagnano 45mila euro l’anno in più
PAOLO RUSSO
Era sommerso dalla neve, nel punto dove era stata segnalata la loro presenza il primo gennaio. In corso le ricerche del compagno
Benedetta Centin
Ancora senza esito le ricerche dei due alpinisti dispersi. Lottano contro il vento e il gelo ormai da quasi sei giorni. In mattinata il meteo migliorerà e l’elicottero sorvolerà la zona
FILIPPO FIORINI
Video La Guardia di Finanza di Catanzaro ha arrestato il proprietario di un'auto che viaggiava con oltre 26 chilogrammi di cocaina alla stazione di servizio Lamezia Ovest. I militari delle Fiamme Gialle stavano realizzando un controllo sull'autostrada A2 in direzione sud quando, grazie all'aiuto delle unità cinofile, in un doppio fondo ricavato nel vano posteriore sono stati scoperti 24 panetti di droga.
Video L'indagine della guardia di finanza ha preso avvio da una attività di verifica fiscale eseguita nei confronti di una società canavesana, attualmente in liquidazione, operante nel settore del commercio all’ingrosso e del recupero di rottami industriali e rifiuti non pericolosi. Le Fiamme Gialle sono riuscite a individuare, occultata in forma digitale all’interno dei sistemi informatici aziendali, una contabilità “parallela”, grazie alla quale è stato possibile ricostruire acquisti e cessioni di oltre 54.000 tonnellate di materiale ferroso effettuati “in nero” dall’azienda, per un controvalore di circa 10 milioni di euro (oltre la metà dei quali, peraltro, regolati per contanti, in violazione alla normativa sulla circolazione valutaria). Le indagini dei militari hanno, inoltre, consentito di appurare che le cessioni dei materiali ferrosi (tutti prodotti di scarto) erano state realizzate senza attenersi alle prescrizioni imposte dalle norme ambientali, nonché in assenza dei requisiti di conformità e tracciabilità previsti dalla legislazione nazionale ed europea. Sono complessivamente 51 gli amministratori di società (in particolare, 4 della società canavesana ispezionata e 47 di ulteriori soggetti economici), operanti soprattutto nel nord Italia. Per quanto riguarda, infine, i soggetti ritenuti promotori del sodalizio criminale (i 4
amministratori canavesani più 1 brianzolo), la Procura della Repubblica ne ha già richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari il rinvio a giudizio.
L’operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di 500 grammi di sostanza stupefacente
Una decina gli indagati della Finanza per una serie di reati fiscali
monica serra, andrea siravo
Video Un opificio con dormitori abusivi in cui cittadini cinesi confezionavano capi d'abbigliamento di una griffe, realizzati pagandoli 8 euro e rivenduti al dettaglio a 400 euro. È quanto scoperto dai finanzieri del Comando provinciale di Varese a Samarate: il laboratorio è stato sequestrato. Le Fiamme Gialle hanno identificato i cittadini cinesi presenti nel capannone e nei dormitori, tra cui diversi soggetti risultati sprovvisti di permesso di soggiorno, alcuni lavoratori "in nero" e minorenni alloggiati, i quali, in seguito allo sgombero dei locali, sono stati affidati ai servizi sociali del Comune di Samarate.
Sequestrati beni per circa 9 milioni di euro. Quattro sono ai domiciliari. L’indagine è del nucleo di polizia economico finanziaria di Trapani, coordinate dalla procura europea e dalla procura di Marsala
Rino Giacalone
Sette persone e due società sono ritenute coinvolte in una associazione a delinquere. Le accuse sono attentato alla sicurezza dei trasporti, inquinamento ambientale e frode in commercio
L’appalto beneficia di 500 milioni di fondi del Pnrr, per questo procede l’European public prosecutor’s office. Gli accertamenti delegati agli stessi finanzieri che hanno indagato sulle presunte tangenti in Regione. Verifiche anche su Signorini, che era commissario alla realizzazione dell’infrastruttura
matteo indice
Video Sono stati arrestati, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Verona, i due "caporali" accusati di aver ridotto in schiavitu' 33 braccianti indiani sfruttandoli nelle campagne della provincia scaligera. Si tratta dello sviluppo della recente indagine delle Fiamme Gialle della Compagnia di Legnago (Verona) che aveva portato a denunciare i due stranieri, ora finiti in carcere. L'emissione delle ordinanze e' stata necessaria alla luce dell'elevato rischio di inquinamento probatorio: uno dei due aveva iniziato ad esercitare forti pressioni nei confronti delle famiglie dei braccianti affinche' ritrattassero quanto rivelato.
Nel mirino la divisione italiana Transport
Andrea Siravo
La sfida tra la Nazionale cantanti e politici. Conte, in attacco insieme a Schlein: «Io passo la palla a Renzi, bisogna vedere se lui la restituisce»
niccolò carratelli
La ragazza di Montalto Dora ottiene l’argento nei 400 ostacoli Allievi di Molfetta. A Brescia primato personale nei 1500 per l’emergente Alessandro Cena
Vincenzo Novari è indagato per corruzione e turbativa d'asta
Andrea Siravo
Video Oltre 6 tonnellate di ingredienti per produrre 63 milioni di pasticche di Mdma sono stati sequestrati all'aeroporto di Malpensa dalla Finanza. La produzione avrebbe inondato il mercato delle droghe sintetiche europeo, con profitti illeciti stimati per oltre 630 milioni di euro. Le spedizioni, arrivate alla Cargo City dell’Aeroporto di Malpensa dalla Cina, sono state intercettate dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Malpensa che hanno individuato le confezioni perfettamente sigillate ad indicare una produzione di tipo “industriale”, il cui contenuto ha subito destato sospetto: granelli di povere bianca e scaglie giallastre non apparivano coerenti con il contenuto dichiarato all’importazione.