Metropolis - Siete dazi. Con Abbate, Boldrini, Bruck, Cattaneo, Linardi, Santelli. Poi Morici

Video Il caso del rimpatrio, con volo di Stato, del torturatore libico Njeem Osama Almasri Habish crea un caso tra Italia e Corte penale internazionale. Perché il generale è stato scarcerato nonostante il mandato d'arresto internazionale? Perché il ministro della Giustizia non ha ancora dato una spiegazione? Intanto il governo deve trovare una soluzione sul caso-Santanchè. La ministra del Turismo, dopo il rinvio a giudizio per falso in bilancio, non ha intenzione di dimettersi e resiste alle pressioni della maggioranza. Dopo il caso Sangiuliano, Meloni come gestirà il caso Santanchè? Infine gli Stati Uniti, con il primo scricchiolio tra Elon Musk e Donald Trump. Il patron di Tesla non ha gradito le scelte del neo presidente sugli investimenti per l'intelligenza artificiale. Per quanto tempo Trump potrà sopportare le interferenze di Musk sulle decisioni della Casa Bianca? A Davos è il giorno dei sovranisti: si collega Trump e c'è Milei. Che economia raccontano?  Ne parliamo con  Alessandro Cattaneo (FI), Laura Boldrini (Pd) e Giorgia Linardi, giurista, attivista e portavoice della ong Sea-Watch. Da Davos: Filippo Santelli. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Al videowall: Cecilia Rossi. In studio Gerardo Greco e Luca Piras: Lirio Abbate, in libreria con I diari del boss (Rizzoli) e Gabriella Colarusso. Con un servizio di Giulio Ucciero dalla conferenza stampa della Lega che vuole l'uscita dell'Italia dall'Oms. Poi Marco Madoni presenta in anteprima il nuovo numero del Venerdì di Repubblica. Nella seconda parte della trasmissione, come ogni giovedì, Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Claudio Morici, comico e scrittore, in teatro con lo spettacolo La malattia dell'ostrica, che è anche un libro e un podcast.

Almasri, Piantedosi: "Espulso per motivi di sicurezza dello Stato"

Video "A seguito della mancata convalida dell'arresto da parte della Corte d'appello di Roma, considerato che il generale Almasri era a piede libero in Italia e presentava un profilo di pericolosità sociale, come emerge dal mandato di arresto emesso in data 18 gennaio dalla Corte penale internazionale, ho adottato un provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del Testo unico in materia di immigrazione". Lo ha detto in question time al Senato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi rispondendo ad una interrogazione del Pd. "Il provvedimento - ha aggiunto il ministro - è stato notificato all'interessato al momento della scarcerazione e, nella serata del 21 gennaio, ha lasciato il territorio nazionale. Evidenzio che l'espulsione che la legge attribuisce al ministro dell'Interno e' stata individuata quale misura in quel momento piu' appropriata, anche per la durata del divieto di reingresso, a salvaguardare la sicurezza dello Stato e la tutela dell'ordine pubblico che il Governo pone sempre al centro della sua azione". "Per ogni ulteriore approfondimento - ha ribadito il titolare del Viminale - il Governo riferirà quanto prima al Parlamento in modo più circostanziato"

Rilasciato il generale libico Almasri, accusato di torture: la festa a Tripoli al suo ritorno

Video Il generale Najeem Osema Almasri Habish, arrestato a Torino su mandato della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l'umanità, è stato scarcerato a causa di un cavillo procedurale. Tornato a Tripoli, Almasri è stato accolto con una grande festa e fuochi d’artificio, mentre il suo caso solleva interrogativi sugli accordi Italia-Libia sui prigionieri e sulla giustizia internazionale. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica