Video In un discorso pronunciato davanti al parlamento unicamerale dell'Angola, il presidente del Brasile Lula ha denunciato la scarsa credibilità di cui godono oggi le Nazioni Unite rispetto al 1945, anno della loro fondazione. La responsabilità secondo lui è del Consiglio di Sicurezza, i cui membri permanenti vanno in guerra senza prima discuterne al Palazzo di Vetro. Lula cita i casi della Russia in Ucraina, degli Usa in Iraq, di Francia e Regno Unito in Libia (in realtà l'uso della forza in Libia era stato autorizzato dalla risoluzione 1973/2011; il Brasile, all'epoca membro non permanente del Consiglio di Sicurezza, si era astenuto al pari di Germania, India, Russia e Cina).
Una soluzione per il presidente brasiliano sta nell'ampliamento del numero di membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.
Video L'ex presidente russo Dmitry Medvedev, attualmente vicepresidente del Consiglio di sicurezza, ha visitato la fiera dedicata al settore militare "Army-2023", dove c'è un allestimento ad hoc che mostra le armi Nato sottratte all'Ucraina in questi mesi di guerra. Mezzi blindati, missili, lanciarazzi, radio e altre apparecchiature, tutte accompagnate dalla bandiera del Paese occidentale che li ha inviati a Kiev. Un'esposizione finalizzata a sottolineare l'ampio appoggio dell'Occidente all'Ucraina. L'ARTICOLO Mosca inaugura il museo dei “trofei” dell’operazione speciale: esposti i mezzi Nato sottratti a Kiev
Appello dell'Armenia al Consiglio di Sicurezza: «L'Onu fermi la pulizia etnica»
roberto travan
Il colonnello del Fsb, che comandava i russi in Donbass nel 2014 e nel 2022 è stato condannato a L’Aja per l’abbattimento dell’aereo malese nel luglio 2014, attacca adesso frontalmente lo Zar. «A una settimana dalla rivolta di Prigozhin nessuno è stato punito. Alti “statisti” del Cremlino erano fuggiti all’estero. Altri ribelli ci proveranno presto»
Jacopo Iacoboni
Due capisaldi del regime, la stabilità e l’irremovibilità, dopo 25 anni sono stati spezzati
anna zafesova
Jacopo IacoboniUna cosa è certa: l'élite e il sistema istituzionale russo, di cui Prigozhin fa parte appieno, sono a pezzi. Se hanno ragione tantissime fonti nel mondo wagneriano che abbiamo consultato, via chat, o entrando in canali chiusi, nell'accordo tra Prigozhin e Putin rientra, senza formula
Aleksej Dyumin il favorito a sostituire il generale Shoigu, ormai di fatto esautorato assieme a Gerasimov. Da sempre vicino ai ribelli, Dyumin faceva parte del Gru, i servizi militari, e fu con Prigozhin fin dalle operazioni dei mercenari in Crimea nel 2014
JACOPO IACOBONI
Dei 12 membri permanenti del Consiglio di sicurezza, solo cinque hanno commentato la ribellione di Prigozhin chiedendogli di fermarsi. Diversi jet di oligarchi russi sono volati all’estero in fretta e furia, per esempio quello del più ricco di tutti, Vladimir Potanin
jacopo iacoboni
Liveblogging Metsola: «Un atto contro gli ucraini, la distruzione della diga un crimine contro l'umanità»
a cura della redazione
Ex spia delKgb come Putin, Nikolai Patrushev ricopre il ruolo di segretario del Consiglio di Sicurezza, cosa che lo rende il principale consigliere di Vladimir Putin in materia di sicurezza nazionale
Tommaso Carboni
Liveblogging Un drone ucraino carico d'esplosivo ritrovato stamane vicino alla capitale russa. Il capo del Gruppo Wagner: «Non faremo più prigionieri». Washington Post: gli Usa convinsero Kiev a posticipare attacchi su Mosca. Podolyak: ipotesi senza senso. Cremlino: «Respinto un attacco con droni in Crimea»
a cura della redazione
Il ministro della Difesa: «No al Mes, permetterebbe alla Troika di commissariarci»
federico monga
Il ministro degli Esteri Lavrov a New York per promuovere la «visione multipolare». Così Mosca, accusata di crimini di guerra, assume la guida del Consiglio di Sicurezza
anna zafesova
Da ieri la Russia presiede l'organo delle Nazioni Unite, Kuleba: «Gli altri membri contrastino i suoi abusi». La replica: assurdo, è un nostro diritto. Agli arresti il metropolita ucraino Pavel: «Giustificava l'invasione». Zelensky parla un’ora al telefono con Macron che volerà in Cina da Xi Jinping
Giuseppe Agliastro
L’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite: «L’importanza del mese russo nell’equazione complessiva del conflitto ucraino non va sopravvalutata»
emanuele bonini
Il ras di Minsk lancia nuove minacce nucleari: «Non ci fermeremo davanti a niente». Ma poi chiede di «sedersi a un tavolo». Pechino contraria al dispiegamento di atomiche
ANNA ZAFESOVA
L’invasione americana e inglese del 20 marzo 2003 si basava su prove false e ora sappiamo che menzogna e propaganda sono anche democratiche
Domenico Quirico
Incontro fuori programma fra l’americano e il russo: «Se volete la pace, fermatevi». Il vertice dei G20 si chiude ancora senza un accordo: oggi Scholz alla Casa Bianca
alberto simoni
Corrispondente da WashingtonA margine del G20 dei ministri degli Esteri a New Delhi, il segretario di Stato americano Antony Blinken e il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov si sono parlati di persona per la prima volta dall'inizio del conflitto in Ucraina il 24 febbraio del 2022. La portavoc
KIEVAttacchi hacker e timori di attacchi missilistici, alla vigilia dell'anniversario dell'invasione russa, tengono col fiato sospeso Kiev mentre a migliaia di chilometri si cerca di ipotizzare uno scenario di pace. La capitale ucraina si appresta a trascorrere la ricorrenza della notte più lunga de