Metropolis/463 Live - "Scala mobile". Con Fratoianni, Marzano, Provenzano e Tosi

Video Nel day after dall'affossamento del salario minimo, il governo riduce la tassa sugli extraprofitti delle banche. Meloni è a Milano: buca la prima della Scala e preferisce partecipare alla festa di Assolombarda per 500 famiglie di poveri. Cosa fa il governo per i poveri oltre alle operazioni di immagine? Le guerre in corso: facciamo un punto sulla situazione Israele-Hamas e su Russia-Ucraina, con il blocco dei fondi al Congresso americano.   Oggi sono con noi in ordine di scaletta: Giuseppe Provenzano, deputato e responsabile esteri del Pd; il leader di Si Nicola Fratoianni, l'onorevole di Fi Flavio Tosi e la filosofa Michela Marzano. Con una videoscheda di Giulio Ucciero sulle gabbie salariali. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi, Gianluca Di Feo e Francesco Semprini. Infine spazio a Robinson, che a un'arena a Più libri più liberi, con Dario Olivero.   Nella seconda parte del programma, come ogni giovedì, Metropolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Francesca Reggiani. L'attrice, comica e imitatrice è in libreria con la sua storia: "Spettacolare, finché c'è vita c'è satira" (La lepre edizioni).   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand  su Repubblica

Guerra Russia-Ucraina, funzionari amministrativi russi in fuga dalla mobilitazione. Mosca: “Pronti al dialogo con il Papa. Ma chi chiama Zelensky?”. Kiev: “Gruppo Wagner recluta prigionieri con Hiv”. Arrestata presunta spia russa in Norvegia

Von der Leyen: «L’Ue investirà 1.5 miliardi al mese per la ricostruzione». Israele manda a Kiev l’intelligence anti-droni iraniani. Kadyrov: i coscritti russi non si lamentino dello scarso equipaggiamento

A CURA DI MARINA PALUMBO

Zelensky rinuncia alla Nato

È in programma oggi un intervento di Zelensky al Congresso americano in videoconferenza. Subito dopo parlerà il presidente Biden, che continua a non intervenire direttamente o tramite la Nato in Ucraina, ma sembra voler essere sempre più influente nella soluzione della crisi. Il 24 marzo a Bruxelles