Zuppi: "Guai ad abituarci alla guerra e a considerare i morti come numeri"

Video "C'e' il rischio di abituarsi alla guerra e di calcolare le morti come effetti collaterali, come statistiche": lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale Italiana, a margine della celebrazione nella Basilica di San Francesco, ad Assisi, per l'ostensione delle reliquie del Poverello, nel contesto dell'ottavo centenario della sua morte. L'iniziativa e' stata promossa dall'ambasciata dell'Ucraina presso la Santa Sede con la partecipazione di diversi ambasciatori accreditati in Vaticano. "Siamo qui proprio con l'ambasciatore dell'Ucraina - ha spiegato Zuppi - per chiedere a San Francesco, che e' universale e appartiene a tutti, la fine della violenza". Il presidente della Cei ha ricordato come la preghiera rappresenti anche un modo per non assuefarsi alla violenza dei conflitti che attraversano il mondo.

Zuppi: "Disarmarci tutti per aiutare il mondo a disarmarsi"

Video "I cristiani sono operatori di pace e dobbiamo disarmarci per aiutare il mondo a disarmarsi": lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, a margine del convegno nazionale degli assistenti regionali, diocesani e parrocchiali dell'Azione cattolica, in corso ad Assisi dove ha presieduto la messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Zuppi ha ricordato che il Papa "ha chiesto che tutte le nostre realta', tutte le parrocchie, siano case di pace per risolvere i conflitti, per cercare la giustizia, il perdono, per essere appunto operatori di pace". Il cardinale ha richiamato l'esempio di San Francesco: "Ne abbiamo un bisogno enorme". Per Zuppi infatti "c'e' troppa violenza, troppa abitudine allo scontro, poca capacita' di dialogo e di pensarsi insieme, in piccolo come in grande". (immagini di Basilietti)

Assisi, Zuppi: "Purtroppo gli appelli alla pace sembrano inascoltati"

Video "Purtroppo gli appelli alla pace sembrano inascoltati": lo ha detto il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, oggi ad Assisi per le celebrazioni in onore di Santa Chiara. "Se penso soltanto agli appelli, prima, di papa Francesco, e a quelli di papa Leone - ha osservato il cardinale, parlando con i giornalisti - sembrano considerati parole di ruoli religiosi, un po' fuori dal mondo. Invece è una terribile sofferenza e soltanto la pace può essere la via per interrompere e risolvere quei tanti pezzi dell'unica guerra mondiale". Zuppi ha richiamato anche il senso profondo della preghiera: "Ritirarsi nella preghiera non significa disinteressarsi, ma entrare nella profondità della storia. Il chiostro e la preghiera - ha aggiunto - fanno entrare dentro la storia, con più passione per le persone che in tanti mondi fasulli che riempiono le giornate e svuotano i cuori".

Papa Francesco, il Cardinale Zuppi prega accanto al feretro in San Pietro

Video Anche il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha reso omaggio a Papa Francesco. Il presidente della Conferenza Episcopale italiana si è recato nella Basilica di San Pietro e si è fermato a pregare davanti alla salma del Pontefice ai piedi dell'altare. Nella chiesa continua intanto l'afflusso di centinaia di fedeli per l'ultimo saluto a Bergoglio. LEGGI Papa Francesco, la salma a San Pietro. Lunga attesa per entrare in basilica

La forza del Papa

Il Pontefice ancora in condizioni critiche, si aggiunge una lieve insufficienza renale. I medici: “È vigile e si alza dal letto, non ha avuto altre crisi respiratorie”. La prognosi resta riservata

Il cardinale Zuppi: "Dobbiamo volere la pace, altrimenti significa che ci siamo abituati alla guerra"

Video TORINO. Il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, oggi a Torino per il Festival dell'Accoglienza, rassegna organizzata dalla Pastorale Migranti dell'Arcidiocesi di Torino, è stato ospite della redazione de La Stampa. Nell'intervista, Zuppi ha toccato tre temi: il valore dell'accoglienza, un approfondimento del suo viaggio a Mosca e il valore della pace.   Di Domenico Agasso

Domenico Agasso