Video "C'e' il rischio di abituarsi alla guerra e di calcolare le morti come effetti collaterali, come statistiche": lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale Italiana, a margine della celebrazione nella Basilica di San Francesco, ad Assisi, per l'ostensione delle reliquie del Poverello, nel contesto dell'ottavo centenario della sua morte. L'iniziativa e' stata promossa dall'ambasciata dell'Ucraina presso la Santa Sede con la partecipazione di diversi ambasciatori accreditati in Vaticano. "Siamo qui proprio con l'ambasciatore dell'Ucraina - ha spiegato Zuppi - per chiedere a San Francesco, che e' universale e appartiene a tutti, la fine della violenza". Il presidente della Cei ha ricordato come la preghiera rappresenti anche un modo per non assuefarsi alla violenza dei conflitti che attraversano il mondo.
L’inizio dei periodi di digiuno per cristiani e musulmani è avvenuto negli stessi giorni, tra il 17 e il 18 febbraio. Il messaggio del vescovo di Ivrea Daniele Salera: «Unione, preghiera, sostegno, ecco il significato»
Viola Configliacco
Video "I cristiani sono operatori di pace e dobbiamo disarmarci per aiutare il mondo a disarmarsi": lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, a margine del convegno nazionale degli assistenti regionali, diocesani e parrocchiali dell'Azione cattolica, in corso ad Assisi dove ha presieduto la messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Zuppi ha ricordato che il Papa "ha chiesto che tutte le nostre realta', tutte le parrocchie, siano case di pace per risolvere i conflitti, per cercare la giustizia, il perdono, per essere appunto operatori di pace". Il cardinale ha richiamato l'esempio di San Francesco: "Ne abbiamo un bisogno enorme". Per Zuppi infatti "c'e' troppa violenza, troppa abitudine allo scontro, poca capacita' di dialogo e di pensarsi insieme, in piccolo come in grande". (immagini di Basilietti)
Meloni: “Siamo in dirittura d’arrivo, ci stiamo lavorando con Salvini e Foti”. L’emergenza abitativa tocca 1,2 milioni di famiglie con redditi bassi
Anna Maria Angelone
Il Papa incontra i 200 vescovi riuniti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi e indica le priorità per l’Italia
A Impruneta, in provincia di Firenze, nella sede italiana di Pax Christi, che fu presieduta dal vescovo emerito di Ivrea
Federico Bona
Video "Purtroppo gli appelli alla pace sembrano inascoltati": lo ha detto il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, oggi ad Assisi per le celebrazioni in onore di Santa Chiara. "Se penso soltanto agli appelli, prima, di papa Francesco, e a quelli di papa Leone - ha osservato il cardinale, parlando con i giornalisti - sembrano considerati parole di ruoli religiosi, un po' fuori dal mondo. Invece è una terribile sofferenza e soltanto la pace può essere la via per interrompere e risolvere quei tanti pezzi dell'unica guerra mondiale". Zuppi ha richiamato anche il senso profondo della preghiera: "Ritirarsi nella preghiera non significa disinteressarsi, ma entrare nella profondità della storia. Il chiostro e la preghiera - ha aggiunto - fanno entrare dentro la storia, con più passione per le persone che in tanti mondi fasulli che riempiono le giornate e svuotano i cuori".
La sua funzione, infatti, non si limita alla mera ricezione delle segnalazioni, ma mira a fornire un primo contatto e aiuto a chi è vittima di abusi, orientando le persone verso percorsi di supporto adeguati e attivando le risorse necessarie
GIORGIO PASQUA
L’Arcivescovo emerito di Genova: «L’importante è trovare qualcuno che ci sappia guidare nelle sfide di oggi. Il Pontefice è un uomo sereno, ho apprezzato il suo invito a non avere paura»
Si apre la possibilità di riavere un pontefice italiano dopo tre stranieri: ci sono Pizzaballa, Parolin e Zuppi. Dall’estero arrivano fra gli altri, l’americano Dolan, il francese Aveline, l’ungherese Erdo. Le loro posizioni rispetto all’impostazione dettata da Bergoglio
SIMONE MATTEIS
In linea con Bergoglio, è pastore e diplomatico. Ha l’incarico della missione di pace tra Kiev e Mosca
Tra i più progressisti c’è José Tolentino de Mendonça. Il cardinale Matteo Zuppi a Roma: «Tranquilli, non tocca a me»
A CURA DELLA REDAZIONE
Video Anche il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha reso omaggio a Papa Francesco. Il presidente della Conferenza Episcopale italiana si è recato nella Basilica di San Pietro e si è fermato a pregare davanti alla salma del Pontefice ai piedi dell'altare. Nella chiesa continua intanto l'afflusso di centinaia di fedeli per l'ultimo saluto a Bergoglio.
LEGGI Papa Francesco, la salma a San Pietro. Lunga attesa per entrare in basilica
Insufficienza renale rientrata, Francesco prosegue la terapia. Istituita una commissione per incentivare le donazioni da parte di fedeli
Il Pontefice ancora in condizioni critiche, si aggiunge una lieve insufficienza renale. I medici: “È vigile e si alza dal letto, non ha avuto altre crisi respiratorie”. La prognosi resta riservata
L’incontro con la presidente del Consiglio è durato 20 minuti
ROMANO Canavese Il Comitato locale costituito nel 2018 per il restauro dell’organo Bianchi ha reso nota la lunga lista dei romanesi che hanno adottato una delle 2.350 canne del monumentale Organo Bianchi, costruito nel 1862 da Camillo Guglielmo Bianchi a Novi Ligure ...
s.r.
Non solo battesimi, funerali e matrimoni: spesso anche la liturgia domenicale viene affidata un celebrante “senza voti”. I numeri e le storie di un fenomeno sempre più diffuso
Video TORINO. Il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, oggi a Torino per il Festival dell'Accoglienza, rassegna organizzata dalla Pastorale Migranti dell'Arcidiocesi di Torino, è stato ospite della redazione de La Stampa. Nell'intervista, Zuppi ha toccato tre temi: il valore dell'accoglienza, un approfondimento del suo viaggio a Mosca e il valore della pace.
Di Domenico Agasso
Domenico Agasso
I sindacati e le opposizioni protestano: «Fermare il megafono del governo». Il vice premier alza ancora i toni e sul migrante ucciso dalla polizia a Verona dice: non ci mancherà
Alessandro Di Matteo