Ivrea, Agnese Moro e Adriana Faranda a un incontro sulla giustizia riparativa
Video Ricomporre la lacerazione subita dalle vittime, uscire dalla logica dicotomica col carnefice, superare il concetto unicamente giudiziario di giustizia, che si misura, troppo spesso, solo in anni di carcere. Sono alcuni degli obiettivi della giustizia riparativa. L’incontro organizzato per giovedì 24 novembre all’Auditorium Mozart di Ivrea con Agnese Moro (figlia di Aldo), Adriana Faranda (ex brigatista) e padre Guido Bertagna, ha fatto il pieno di pubblico. «Per me il bello della giustizia penale - ha detto Agnese Moro - finisce nell’idea che è riuscita a tramandare, nel caso di mio padre, che la politica si fa con le parole e non con le armi. Ma la condanna, non è un risultato che ho ottenuto, perché mio padre non è tornato. E io mi sentivo come legata a un elastico, a un passato che non passa. Quando ho incontrato loro (i brigatisti, ndr) ho imparato a disarmarmi. Ora mi sembra di afferrare una giustizia che è quella del ritorno. Tutti dobbiamo tornare, sia io che loro». (video di Barbara Torra)