Giornalista americano che indossò la maglia arcobaleno muore durante Olanda-Argentina, il fratello: “È stato ucciso”
Grant Wahl, 48 anni, cronista di alto profilo della CBS, si è accasciato in tribuna stampa
Grant Wahl, 48 anni, cronista di alto profilo della CBS, si è accasciato in tribuna stampa
Video Anche una maglietta con la scritta "Freedom" può far paura. Le promesse del Qatar di una maggiore tolleranza sul tema dei diritti si infrangono al primo scoglio: allo stadio Bin Ali di Al Rayyan, dove è in programma Galles-Iran, due ragazzi iraniani che indossavano una maglietta bianca con la scritta Freedom sono stati fermati ai controlli di sicurezza (normali, da queste parti) e fatti allontanare dall’ingresso dello stadio. Inutile il tentativo del ragazzo di chiedere di poterla soltanto coprire. Due guardie del servizio di sicurezza del torneo lo hanno portato al di là dei metal detector, fuori dall’ingresso. Una scena surreale. Due donne, entrate subito dopo, hanno chiesto immediate spiegazioni quando sono state bloccate per la maglietta "Libertà per le donne!", mimando anche il gesto provocatorio di togliersela. Due addetti alla sicurezza hanno schermato la ripresa nella parte finale del video, intimando di cancellare il filmato e provando anche a prendere il telefono, in due occasioni. Un’interdizione durata un paio di minuti: dopo una telefonata con i superiori, hanno desistito. Un delegato Fifa ci ha detto poi che i ragazzi iraniani che indossavano la maglia con la scritta Freedom sono potuti entrare. Ma prima hanno dovuto consegnare le loro magliette, che sono state chiuse in un box e restituite solo all’uscita dallo stadio. Gli è stata consegnata una maglia bianca. “Qui sono molto attenti – ci dice – a evitare messaggi politici, per le tensioni politiche che esistono anche con altri stati”. dal nostro inviato Matteo Pinci
La squadra di Martinez bagna il proprio esordio ai Mondiali con una vittoria che le permette di salire al primo posto del Gruppo F
Finisce 0-0
Video A pochi metri dallo Stadio Ahmad Bin Ali di Al Rayyan, bandiere colorate segnalano un’area "residenziale": è il dormitorio di Al Jahhaniya, composto da una serie di bungalow prefabbricati di una decina di metri quadri. Se la facciata sul lato dello stadio è caratterizzata da campi di calcetto e footvolley, un bar con area lounge e uno schermo, il retro è ancora in costruzione a poche ore dal fischio d’inizio: 200 euro a notte, ma se capiti dove scaricano i rumorosissimi condizionatori anche dormire diventa impossibile. Dall'inviato Matteo Pinci
romaParte la sfida dei primi Mondiali di calcio d'inverno, fra il deserto e il Golfo Persico, nel ricco Emirato del Qatar. Una penisola con 2,8 milioni di abitanti che verrà «invasa» da 1,2 milioni di tifosi (2 milioni i biglietti già venduti), dal 20 novembre, data del calcio d'inizio con la partit
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