Video Di qua i "Teha boys 2010", gli ultras dei biancorossi dell’Al Ittihad. Di là i Flame boys 2010 della curva Sud del Al Ahly. L'appuntamento è allo stadio Ernesto Breda di Sesto San Giovanni, uno degli impianti lombardi - gli altri sono l'Arena di Milano e il Mino Favilli di Meda - dove si stanno disputando le finali del campionato libico in virtù di un accordo tra il governo di Tripoli e quello italiano, che rientra nel "Piano Mattei". Alle 18 di sabato, quando manca poco al fischio d'inizio, esplode la violenza: qualcuno accende fumogeni e li lancia altezza uomo, qualcun altro impugna cinture e bastoni, qualcun altro ancora accetta la sfida a mani nude. Alla fine è necessario l'intervento della polizia per riportare la situazione alla calma: un uomo viene fermato e accompagnato prima in questura e poi in ospedale. I tifosi che si sfidano sono arrivati dalla Libia, ma anche da Francia e Germania, per un derby che nella capitale libica è sentitissimo. Il secondo atto va in scena nel metrò, dove un uomo - pare si tratti del leader dei Flame — finisce nelle mani degli avversari e viene aggredito, il tutto a favore di cellulare. Perché poi i video dell'inseguimento e dei tafferugli fuori dallo stadio vengono condivisi, e tanto, sui social. In campo, dove il match è stato sospeso per venti minuti per una rissa tra giocatori, accompagnatori e staff, alla fine ha vinto per 4-1 l'Al Ahly. (A cura di Carmine Guarino e Massimo Pisa)
Video Abbraccio tra Cristiano Ronaldo e Karim Benzema - compagni di squadra nel Real Madrid dal 2009 al 2018 - prima della sfida della Saudi Pro League tra l''Al Ittihad dell'attaccante francese e l'Al Nassr del campione portoghese, che ha poi vinto 5-2 il match. Benzema non ha segnato, ma ha fornito l'assist per il primo gol della sua squadra. Ronaldo ha invece realizzato una doppietta su rigore e ha così chiuso il suo 2023 calcistico come miglior marcatore al mondo nell'anno solare: per lui 53 gol tra club e nazionale.
Nel 2018 Wall Street disertò la “Davos del deserto” quest’anno la partecipazione è prevista così alta da far pagare 15mila dollari a testa il prezzo del biglietto
Tommaso Carboni
Lo «sbarco» di Lukaku all'aeroporto di Ciampino, accolto da più di cinquemila tifosi della Roma in festa, è la notizia del giorno, ma non l'unico affare fatto di queste ore di calciomercato. Infatti c'è stata l'ufficializzazione dell'arrivo di Lindstrom dall'Eintracht da parte del Napoli, e si è sbl
Video Nel campionato saudita può capitare anche questo: un tifoso ha avvicinato il calciatore Fabinho, ora in forza all'Al Ittihad, e gli ha regalato un Rolex. L'ex Liverpool è apparso incredulo: "Davvero?!" ha chiesto a più riprese. Una sorta di premio dopo la vittoria contro l'Al Raed, così inatteso da finire a terra per poi essere raccolto prontamente.
il focus Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. Il vecchio adagio cambia perché questa volta Maometto, ovvero l'Arabia Saudita, ha deciso di comprarsi direttamente la montagna portando calciatori e allenatori in patria a suon di petrodollari, div...
il focusSe la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. Il vecchio adagio cambia perché questa volta Maometto, ovvero l'Arabia Saudita, ha deciso di comprarsi direttamente la montagna portando calciatori e allenatori in patria a suon di petrodollari, diventando sempre più attraente per
Video Durante il big match del campionato saudita, che l'Al Nassr ha perso scivolando al secondo posto in classifica proprio dietro all'Al Ittihad, Cristiano Ronaldo si è infuriato due volte: la prima - come mostrano le immagini - con i tifosi della squadra avversari, che hanno più volte scandito il nome di Leo Messi, l'eterno rivale di CR7. Poi il portoghese ha perso la pazienza a fine partita per la delusione e per le prestazioni non certo convincenti di alcuni suoi compagni di squadra.