Test dell'Agenzia spaziale italiana sull'Etna, scenario ideale per "vedere" la Luna

Video "L'obiettivo del programma è sviluppare tecnologie nel campo della robotica e dell'intelligenza artificiale in uno scenario unico come quello dell'Etna". Lo ha spiegato Giuseppe D'Amore, responsabile dei progetti di sviluppo tecnologico dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), illustrando le attività del team impegnato da circa un mese sul vulcano. All'interno del progetto "Universal Motion System", l'Asi ha realizzato il "Rover Etna", descritto come "un concentrato di tecnologia e un vero ecosistema di innovazione", sviluppato insieme a un consorzio di imprese, università ed enti di ricerca. "Stiamo testando sistemi di locomozione avanzata, algoritmi di navigazione autonoma e tecniche di analisi del terreno basate sull'intelligenza artificiale", ha aggiunto D'Amore. Le caratteristiche geofisiche dell'Etna, ha concluso, permettono di simulare condizioni simili a quelle che si incontrerebbero sulla superficie lunare.

Malerba: "L'accordo per un astronauta italiano sulla Luna riempie di orgoglio"

Video "L'Italia e' tra i protagonisti del programma Artemis perche' lavora insieme all'Esa su una serie di componenti che fanno parte della logistica del ritorno alla Luna per restare, l'Agenzia spaziale italiana ha in cantiere un modulo abitativo lunare in grado di stare sul suolo lunare, un progetto pioneristico trattandosi del primo modulo concepito a tal fine, un'eredita' di Alenia Space. Il fatto che ci sia anche l'accordo per avere un astronauta italiano sulla Luna, non sappiamo ancora quando, ci riempie di orgoglio e faccio il tifo affinche' cio' avvenga il piu' presto possibile". Cosi' il primo astronauta italiano Franco Malerba intervistato dall'ANSA a Genova commenta la missione spaziale in corso Artemis II guidata dalla Nasa con la collaborazione dell'Agenzia spaziale europea.

Spazio, Italia in orbita: lanciati altri sette satelliti della costellazione Iride

Video Un primato assoluto per l'Italia e l'Europa: si tratta del lancio simultaneo di sette satelliti appartenenti a una stessa costellazione istituzionale, Iride. A realizzarlo, per il programma voluto dal Governo italiano e coordinato dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa), con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è Argotec, uno dei protagonisti industriali del programma. Il lancio dei sette satelliti Heo, spiega una nota, è avvenuto alle 23.25 di lunedì 23 giugno, a bordo di un razzo Falcon 9. Dopo qualche ora dal lancio è stato acquisito il segnale dei satelliti, operazione seguita dal Mission Control Center di Argotec. La costellazione satellitare Iride è finanziata con un investimento da oltre un miliardo di euro provenienti dai fondi del Pnrr, affiancati da fondi nazionali. Si tratta di una "costellazione di costellazioni", composta da satelliti eterogenei per tecnologia e capacità, destinati al monitoraggio di eventi naturali, all'osservazione dei cambiamenti climatici e alla mappatura di infrastrutture critiche per la sicurezza. L'obiettivo è quello di realizzare la più importante costellazione italiana per l'osservazione della Terra, nonché una delle più ampie in Europa.

Spazio: verso la Luna il primo ricevitore satellitare "Made in Italy"

Video Il lancio, avvenuto dalla base di Cape Canaveral in Florida, di Lugre (Lunar Gnss Receiver Experiment), il ricevitore di navigazione satellitare di ultima generazione, frutto della collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Italiana e la Nasa. Il ricevitore Italiano è destinato a sperimentare le connessioni da e verso la Luna. "Grazie alla collaborazione di Argotec e SpaceX, compiamo un ulteriore passo avanti nel settore dell'osservazione della Terra, nella tutela ambientale e nella prevenzione dei rischi naturali" ha commentato la premier Giorgia Meloni sui suoi canali social