Video "Putin ha ucciso mio marito perché non è riuscito a piegarlo. Continuerò il lavoro di Aleksej e vi invito e restare al mio fianco. Voglio vivere in una Russia libera, voglio costruire una Russia libera". Così in un videomessaggio pubblicato su Youtube, la vedova di Navalny, Yulia Navalnaya, ha annunciato che prenderà il testimone del marito e continuerà il suo lavoro. Navalny è morto venerdi scorso in una colonia penale russa sperduta nell'Artico. Il cadavere non è stato ancora restituito alla famiglia che non ha potuto vederlo. "Le autorità stanno aspettando che le tracce di veleno Novichok scompaiano dal suo corpo", ha denunciato la moglie
La portavoce dell’oppositore: «Negato l’accesso all’obitorio alla madre, i russi prolungano le indagini sulla morte». Il Cremlino: accuse inammissibili
Svetlana Tsikhanouskaya: «Ha sacrificato la vita per una visione, oggi dobbiamo affrontare la realtà, Mosca nega a Minsk e Kiev di esistere»
orlando trinchi
Proteste in Russia, oltre 400 fermi. L’ipotesi della Bild: «Morto poco prima di un possibile scambio di prigionieri». Spie russe nel carcere nei giorni precedenti al decesso
La moglie di Navalny sfida lo Zar e punta a unire l’opposizione. Ha personalità, relazioni e appoggi internazionali. Ma in patria gli spazi di protesta sono ridotti a zero
anna zafesova
Alexey, nemico numero uno del presidente russo, era già sopravvissuto all'avvelenamento. In un video il giorno prima della morte era apparso magro, provato, ma sarcastico e ottimista come sempre
Anna Zafesova
Video L'Oscar 2023 per il miglior documentario è stato vinto da "Navalny" diretto da Daniel Roher, Odessa Rae, Diane Becker, Melanie Miller e Shane Boris e dedicato al leader dell'opposizione russa. Alla cerimonia di premiazione anche la moglie del dissidente, Yulia Navalnaya. "Mio marito è in prigione per aver detto la verità", ha detto, "Mio marito è in prigione per aver difeso la democrazia". Poi rivolgendosi all'oppositore condannato a nove anni: "Aleksej , sogno il giono in cui sarai libero".