Yulia Navalnaya ai russi: "Usate le elezioni contro Putin"

Video Yulia Navalnaya, moglie del dissidente russo Aleksei Navalny morto il 16 febbraio nella colonia penale artica IK-3, lancia un appello su X a tutti i cittadini russi, chiamati alle urne per le elezioni presidenziali dal 15 al 17 marzo. La vedova del più strenuo oppositore del capo del Cremlino chiede ai russi di votare per qualsiasi candidato, ma non per Putin, o di annullare la scheda rovinandola. Invita inoltre tutti ad andare a votare domenica 17 marzo, ultimo giorno delle elezioni, a mezzogiorno. Un sistema per rendere visibile il proprio dissenso a Putin e trasformare le elezioni in un giorno di protesta contro il regime imposto dal capo del Cremlino

"Non so come vivrò senza te": l'ultimo saluto a Navalny della moglie Yulia in un video social

Video Yulia Navalnaya condivide un video di due minuti sui social per il marito Aleksej Navalny, un collage di immagini ed emozioni, accompagnato da un testo: "Lyosha (è il diminutivo per Aleksej) grazie per i 26 anni di felicità assoluta. Sì, anche per gli ultimi tre di felicità. Per l’amore, per avermi sempre sostenuto, per avermi fatto ridere anche dalla prigione, per avermi sempre pensato. Non so come vivere senza di te, ma farò del mio meglio per renderti lassù felice per me e orgoglioso di me. Non so se ce la farò o meno, ma ci proverò. Sono sicura che un giorno ci incontreremo. Ho così tante storie da raccontarti, così tante canzoni salvate sul mio telefono per te, sciocche e divertenti — in generale, francamente, terribili: ma parlano di noi — e volevo così tanto fartele ascoltare. E volevo tanto guardarti mentre le ascoltavi e ridevi e poi mi abbracciavi. Ti amo per sempre. Riposa in pace". Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

Nuova gaffe di Joe Biden: chiama Yolanda invece di Yulia la moglie di Navalny

Video Parlando con i giornalisti in seguito all'incontro con la moglie e la figlia di Navalny avvenuto a San Francisco, il presidente degli Stati Uniti è incorso in una nuova gaffe. Riferendosi alla vedova Yulia Navalnaya, Biden parla di Yolanda. Nei giorni scorsi il suoi lapsus - aveva confuso il presidente Macron con Mitterrand - erano finiti al centro del dibattito nazionale sull'opportunità che un candidato della sua età si possa presentare nuovamente alle elezioni presidenziali Usa.

Navalny, la lotta di Maria e dei russi liberi a Milano: "La vittoria dell'Ucraina è la sola via per cacciare Putin"

Video "L'unica cosa che può far cadere Putin è la sconfitta militare e per questo dobbiamo aiutare l'Ucraina. Solo così possiamo salvare anche la Russia. Slava Ukraini". Sentire una cittadina russa gridare lo slogan che dall'inizio del conflitto nell'est Europa sostiene il popolo ucraino fa sempre un certo effetto. A gridarlo in piazza della Scala a Milano, durante una fiaccolata in ricordo di Alexei Navalny, è Maria Mikaelyan, ricercatrice in architettura e museologia nata a Mosca, tra le animatrici della Comunità dei Russi Liberi in Italia, organizzazione che dopo l'omicidio del dissidente russo ha proposto una petizione per intitolargli la strada dove ha sede il consolato russo. "Facevo parte del suo movimento e sono venuta in Italia a seguito delle proteste del 2012, quando - ricorda - scendevamo in piazza per la democrazia ma la polizia ci massacrava". "Mi manca la Russia che non esiste più", racconta con un filo di emozione mentre si dirige in piazza Mercanti, luogo deputato a memoriale di Navalny dove si accumulano fiori, biglietti e candele. "La società russa non è pronta a scendere in piazza perché - spiega a due passanti incuriositi - nessuno vuole morire come lui. La paura è tanta e per questo, ripeto, dobbiamo aiutare l'Ucraina". La speranza adesso è riposta nella moglie Yulia Navalnaya: "È una donna forte e coraggiosa, continuerà la sua lotta".