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Alessandro BarberaIlario Lombardo«Onori al presidente del Consiglio dei ministri». Roma, sabato 23 ottobre, 10.31, cortile di Palazzo Chigi. Per la prima volta nella storia repubblicana davanti all'ufficiale dei Lancieri di Montebello c'è una donna. Giorgia Meloni, fino a quel momento con la bocca s

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Francesco Grignetti / ROMAIl Ministero dello Sviluppo economico cambia nome e diventa ministero delle Imprese e del Made in Italy. Adolfo Urso, senatore di Fratelli d'Italia, ne diventa il titolare. Il cambio di nome è anche un cambio di pelle. «Abbiamo l'ambizione di farne la casa dell'impresa ital

La campanella di Meloni

Un’ora di colloquio a Palazzo Chigi con l’ex premier Draghi: «Attenta alla coesione sociale. Sul tetto al prezzo del gas non è finita. Francia fondamentale per spezzare l’egemonia tedesca»

Alessandro Barbera - Ilario Lombardo

Governo, da Abodi a Schillaci: i volti meno noti del governo Meloni

Video Da Paolo Zangrillo, fratello del noto medico personale di Silvio Berlusconi, Alberto, al rettore dell'università di Tor Vergata, Orazio Schillaci, passando per l'ex presidente della Lega Calcio di Serie B, Andrea Abodi, e a parlamentari di lungo corso ma meno noti come il forzista Gilberto Pichetto Fratin. Sono i ministri "sconosciuti" del neonato governo Meloni che hanno giurato davanti alla premier e al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia che si è svolta al Quirinale. Di Francesco Giovannetti

Il cavaliere, il Re e gli alfieri della tavola azzurra

In questo splendido palazzo avrebbe voluto entrarci alla grande, da presidente. La scalata si è rivelata impossibile, ma Silvio Berlusconi anche se relegato in un ruolo minore si è preso la scena. Le premesse erano esplosive. Polemiche per giorni, audio rubati e nervosismo non celato. Berlusconi...

francesco olivo

Consultazioni al Quirinale, Giorgia Meloni sale al Colle con una Cinquecento bianca

Video Consultazioni lampo per la delegazione di centrodestra salita al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione del nuovo governo. La premier in pectore Giorgia Meloni è arrivata a bordo di una Fiat Cinquecento bianca, seguita da Matteo Salvini e Maurizio Lupi. Sempre in auto ma entrando direttamente nel palazzo è arrivato invece il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Dopo venti minuti circa la delegazione è uscita senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti.   di Francesco Giovannetti

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Quando Giorgia Meloni arriverà al Colle per le consultazioni con il presidente Sergio Mattarella, questa mattina, avrà dietro di sé il centrodestra al gran completo. Di fronte al portone del Quirinale si presenterà una truppa di tredici rappresentanti della coalizione, con i leader di nuovo insieme,

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ROMADi fronte al terremoto provocato da Silvio Berlusconi, il capogruppo dei senatori di Fratelli d'Italia, Luca Ciriani, ha soprattutto un timore e prima di rientrare nel suo ufficio, parlando con la Stampa, ripete per tre volte il concetto: «Ho paura si disperda l'entusiasmo e la spinta che avevam

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Ilario Lombardo / ROMAGiorgia Meloni è chiusa in casa, al Torrino, 45 minuti di macchina da Palazzo Chigi, un'eternità nel traffico romano. Di fronte a sé ha il suo quadernetto giallo, con sopra appuntati i nomi dei ministri. Quelli sbarrati sono fuori, altri sono entrati nelle ultime ore. Per corte

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Niccolò Carratelli / ROMALa collocazione internazionale dell'Italia e i diritti, a cominciare da quello all'aborto. Su questo Enrico Letta, Giuseppe Conte e Carlo Calenda sarebbero anche in condizione di fare un'opposizione dura e unitaria al governo che verrà. Ad alzare «un muro», per dirla con il

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Il 15 aprile del 2018 il centrodestra si presentò unito alle consultazioni del Quirinale, ma Silvio Berlusconi rubò la scena. Dopo l'incontro con Sergio Mattarella, Matteo Salvini lesse una nota congiunta dopo un breve preambolo del Cav: «Sulle parole abbiamo discusso abbastanza». Fu il leader della

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Le consultazioni sono un confessionale. Il presidente ascolta i partiti, in silenzio prende gli appunti, quasi mai si sbilancia. Ieri però ha fatto eccezione. Quando la rappresentanza del Gruppo misto gli ha chiesto di vigilare sulla nostra collocazione internazionale, tanto più dopo lo «shit storm»