Milano, il doposcuola dove Nicole Minetti faceva volontariato

Video Da giorni tiene banco la polemica sulla grazia a Nicole Minetti, concessa a febbraio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ragioni umanitarie, cioe' per i presunti problemi di salute del figlio adottivo. Un provvedimento, quello firmato dal Capo dello Stato, che ora rischia di essere revocato, dopo le notizie pubblicate dal Fatto Quotidiano e i nuovi accertamenti richiesti dalla Procura generale milanese. Prima di ricevere la grazia, l'ex consigliera regionale e igienista dentale di Silvio Berlusconi - condannata per peculato e favoreggiamento della prostituzione - aveva fatto la volontaria in un doposcuola di Milano, che ha sede nei locali della parrocchia di San Marco, gestito dall'Associazione Milano 2000 - Fondazione Pernigotti. La collaborazione volontaria di Minetti e' stata sospesa pochi giorni fa.

FI, Barelli: "Il mio riferimento e' il gruppo, non l'esterno"

Video Paolo Barelli non si e' dimesso da capogruppo di FI alla Camera. Lo ha chiarito lui stesso lasciando Palazzo Chigi. "Quando sara' il momento diro' che faccio altro, casomai. A me non mi ha dimesso nessuno. Molti hanno parlato di firme, ma le firme non ci sono. Peraltro e' pure brutto, un fatto pratico, materiale, pero' questo e' il dato reale. Chiaramente - ha detto - non e' che mi pagano per fare il capogruppo. Detto questo, adesso si ragionera', si parlera', e chiaramente il riferimento mio e' il gruppo, non e' l'esterno". L'onorevole ha aggiunto: "I parlamentari erano 44 alle elezioni, come i gatti, ora son 54, sono 10 di piu', oltre il 25% in piu' di incremento, ai quali non e' stato promesso nulla". E sui presunti malumori per l'idea che ci siano decisioni calate da Cologno Monzese, ha riferito di essere stato" indicato come capogruppo da Silvio Berlusconi, presidente del partito. E sono stato eletto dai parlamentari".

Calenda, attacco a Salvini: "Non sto con chi riceve neonazisti e cocainomani"

Video "Io non posso stare con chi sfila con gli amici di Hamas e trova sempre una ragione per odiare l'Occidente e quindi se stesso, ma non posso stare nemmeno con chi riceve neonazisti coacainomani in un ministero della Repubblica Italiana”. Così Carlo Calenda dal palco della kermesse "Più libertà, più crescita" che celebra i 32 anni del video della discesa in campo di Silvio Berlusconi, ha attaccato la Lega di Matteo Salvini. Leggi l'articolo