San Siro, l'ira del fronte dei no: "Momento più triste della democrazia cittadina a Milano"

Video Il consiglio del Comune di Milano ha approvato, a larga maggioranza, un sub-emendamento tagliola che fa decadere tutti gli emendamenti restanti. Ne sono stati discussi 25 su 239. A proporlo il Pd. Per la vicesegretaria della Lega e consigliera comunale Silvia Sardone "è una vergogna, siete servi del sindaco", ha detto rivolgendosi ai consiglieri del centrosinistra, provocando la reazione nervosa di alcuni di loro. Per il capogruppo di Fratelli d'Italia, Riccardo Truppo, "questo è il momento più basso di questa amministrazione". Critico anche Alessandro Giungi, 'dissidente' del Pd, che ha stigmatizzato la mossa come un segno di "mancato rispetto istituzionale reciproco". "Siete riusciti a mettermi in imbarazzo", ha aggiunto Giungi, annunciando il voto contrario alla tagliola. LEGGI Approvata tra le polemiche la vendita di San Siro a Inter e Milan

Il leghista Caparini insulta in aula il consigliere regionale Luca Paladini e viene sospeso: "Sei un pezzo di m..."

Video Litigata con insulti, e sospensione dall'aula, al Pirellone, nell'ambito di una seduta del Consiglio regionale della Lombardia. Protagonisti, l'esponente del Patto Civico Luca Paladini, fondatore de I Sentinelli, e il leghista Davide Caparini, marito dell'eurodeputata (e candidata capolista alle prossime elezioni europee per la circoscrizione Nord Ovest) Silvia Sardone. Durante la discussione di una mozione presentata dal gruppo consiliare della Lega (a prima firma della leghista Alessandra Cappellari) per chiedere che in Lombardia venga vietata la prescrizione della Triptorelina, un farmaco che viene utilizzato nell'ambito della disforia di genere, dai banchi del centrosinistra Paladini ha definito la richiesta dei salviniani "una mozione transfobica". La definizione ha fatto scattare subito Caparini, ex assessore della giunta Fontana (è stato titolare del Bilancio durante la precedente legislatura) e oggi presidente della commissione consiliare Bilancio: il salviniano (che non risulta neanche tra i firmatari della mozione che veniva discussa) ha urlato a Paladini, dai banchi dell'aula, "pezzo di m…" e ha continuato a inveire, nonostante i richiami della presidenza dell'aula. Alla fine, Caparini è stato sospeso fino alla fine della seduta e costretto a uscire dall'aula di via Fabio Filzi. A cura di Alessandra Corica