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il casoMonica Serra / MILANOLa decisione «necessaria» che nei Comuni della Bergamasca avrebbe salvato più di quattromila vite non arrivò mai. Non la presero i sindaci di Alzano e Nembro, i paesi più colpiti. Non la prese il governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Non la prese l'allora pre

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Niccolò Carratelli / Roma «Che amarezza», ripete due volte Roberto Speranza, con un'espressione smarrita. Sembra ancora incredulo di essere stato indagato dalla procura di Bergamo, accusato di epidemia colposa e omicidio colposo plurimo. «Tra l'altro, a me ancora non è arrivato nulla, so solo quello

Trionfa Elly Schlein tra Bella Ciao e iscritti in aumento: "Nasce un nuovo PD", il videoracconto

Video La festa di Elly Schlein per la vittoria delle primarie del Partito Democratico è iniziata sulle note di Bella Ciao, intonata dai militanti presenti al comitato allestito a Roma. "Voglio ringraziare tutti voi per la determinazione, la competenza e la fatica messa in queste settimane. Senza il vostro impegno non ce l'avrei fatta", ha esordito la neo segretaria. Il suo discorso è stato spesso interrotto da cori e applausi, che si sono fatti più fragorosi quando ha dichiarato di volersi battere per i diritti dei figli di stranieri nati in Italia e delle famiglie omogenitoriali. Tra i presenti Nicola Zingaretti, Roberto Speranza, Peppe Provenzano, Alessandro Zan, Alessia De Biase e Francesco Boccia, il quale non ha dubbi: "E' nato un nuovo PD. Eravamo a un bivio, ma questa leadership apre una nuova stagione politica". "Ci abbiamo creduto così fortemente che abbiamo ottenuto questa vittoria, vi assicuro che è soltanto l'inizio", ha concluso Schlein.  di Luca Pellegrini

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il retroscenaNIccolò Carratelli / romaIl ribaltone, mai avvenuto nella storia del Pd, prende forma alle dieci di sera, mentre il comitato di Elly Schlein si va riempiendo ben oltre le attese. Lei, la segretaria in pectore, è chiusa da oltre un'ora in una stanzetta di questo teatro affacciato sulla v

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Carlo Bertini /Roma«Mai visto un autogol così clamoroso come quello di Debora Serracchiani che accusa Meloni di volere le donne un passo indietro agli uomini». Non è un membro del governo a commentare così un botta e risposta che ha portato la premier a rispondere caustica, «mi guardi onorevole Serr