La denuncia presentata dal verde Bonelli dopo l’articolo della Stampa: «Violato il Media freedom Act. La scusa economica dietro la censura ha la regia politica del governo». Il leader della sinistra Fratoianni: «Vicenda inquietante». I due sindacati dei giornalisti chiedono chiarimenti alla Vigilanza Rai
Matteo Giusti
La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno: «Le sue parole potrebbero aiutare a mettere in luce la più violenta stagione della camorra della storia”
Venerdì sera, al teatro Dal Verme di Milano, sarà intervistato da Alessandro Masala per il Breaking Italy Night: e fa il tutto esaurito
niccolò carratelli
La decisione del Tribunale di Milano: «Sarebbero stati massimizzati i profitti usando opifici cinesi e facendo ricorso a manovalanza in nero e clandestina». Nel mirino sub-fornitori non autorizzati
Roma, Napoli, Bologna e decine di altre si schierano con il giornalista di Wikileaks. L’eccezione di Milano: «Uno Stato ha il diritto di secretare i suoi documenti»
riccardo luna
Poteva abbandonarsi alla prostrazione e al fatalismo, invece ha elaborato il lutto con la comunità. Ha scelto una portavoce e l’hanno incolpato di peculato morale, ma cerca solo di riprendersi la sua vita
Luca Bottura
Il documentario andrà in onda martedì 26 dicembre alle 23,10. Coprodotto con Vatican Media, condotto da Antonio Di Bella, è firmato da Felice Cappa e Lorenzo Fazzini
redazione
Il timore della segretaria Pd: far eleggere troppi uomini
Antonio Bravetti, niccolò carratelli
Il capo del governo si presenterà come capolista nell’Ue e vuole capire cosa faranno Tajani e Salvini
ILARIO LOMBARDO
La premier: «Con Abascal lavoriamo fianco a fianco». Salvini: «La Lega sul Mes? Vediamo quando si vota». Tajani: «C’è tempo»
Il direttore degli approfondimenti attacca i dem ad Atreju, l’ad Sergio valuta sanzioni. L’opposizione ne chiede le dimissioni, la maggioranza lo difende, lui prova a scusarsi
Le condizioni dell’ex boss mafioso, 61 anni, erano drasticamente peggiorate negli ultimi giorni. Non si è mai pentito
Lo scrittore: «Il mio processo? Ormai più che un imputato mi sento un ostaggio. I pavidi diranno che me la sono cercata»
Federico Monga
Il post: «Amarena non ha aggredito, cercava cibo e acqua per sé e i cuccioli. Nient’altro»
Assente la politica: c’è solo Elly Schlein arrivata in chiesa un’ora in anticipo
Flavia Amabile
Video Centinaia di persone accorse in piazza del Popolo per i funerali di Michela Murgia non sono riuscite a entrare nella chiesa degli Artisti e hanno seguito la cerimonia dall'esterno sugli schermi degli smartphone. A funzione in corso, la folla ha intonato "Bella ciao". Canto che ha poi accompagnato l'uscita del feretro, portato a spalla da Roberto Saviano e dai familiari della scrittrice.
Video "Michela era con me quando nessuno c'era, in ogni udienza, a difendermi. Sapeva che questi governi stanno andando verso un buio di scelte autoritarie, che andavano disinnescate democraticamente. Anche quando era nel pieno del dolore non ha mai smesso di essere felice, di difendere i diritti, di scegliere da che parte stare. È l'esempio che ci ha dato ed è quello che dobbiamo continuare a fare". Lo dice Roberto Saviano intervenendo in Chiesa a cerimonia conclusa, nello spazio per i ricordi alla fine dei funerali di Michela Murgia che si sono celebrati alla Chiesa degli Artisti di Roma. "Per Michela il senso di tutto era la condivisione, la scelta di non essere soli e non far stare soli. Ogni volta che ero in un momento difficile mi diceva 'vieni qui'" ha detto in chiesa Saviano. "Con lei ci siamo conosciuti e ci siamo uniti non per quello che abbiamo fatto, ma per quello che ci hanno fatto". L'essere "bersaglio a lungo degli odiatori mediatici", anche se "quelli che le hanno fatto veramente del male sono stati quelli che avevano un piede qui e lì, quelli non hanno preso posizione". Michela "ha sempre scelto di stare dalla parte dei diritti e sapeva che per questo avrebbe pagato un prezzo".
Video "Michela era con me quando nessuno c'era, in ogni udienza, a difendermi. Sapeva che questi governi stanno andando verso un buio di scelte autoritarie, che andavano disinnescate democraticamente. Anche quando era nel pieno del dolore non ha mai smesso di essere felice, di difendere i diritti, di scegliere da che parte stare. È l'esempio che ci ha dato ed è quello che dobbiamo continuare a fare". Lo dice Roberto Saviano intervenendo in Chiesa a cerimonia conclusa, nello spazio per i ricordi alla fine dei funerali di Michela Murgia che si sono celebrati alla Chiesa degli Artisti di Roma. "Per Michela il senso di tutto era la condivisione, la scelta di non essere soli e non far stare soli. Ogni volta che ero in un momento difficile mi diceva 'vieni qui'" ha detto in chiesa Saviano. "Con lei ci siamo conosciuti e ci siamo uniti non per quello che abbiamo fatto, ma per quello che ci hanno fatto". L'essere "bersaglio a lungo degli odiatori mediatici", anche se "quelli che le hanno fatto veramente del male sono stati quelli che avevano un piede qui e lì, quelli non hanno preso posizione". Michela "ha sempre scelto di stare dalla parte dei diritti e sapeva che per questo avrebbe pagato un prezzo".
Ha scritto fino all'ultimo giorno: il suo nuovo libro, atteso a breve per Rizzoli, sarà dedicato alla genitorialità e alla famiglia, esperienza che lei, madre d'anima, ha vissuto fuori dai canoni della tradizione e ha plasmato in nome della libertà di scegliere chi si ama. Un atto politico, ancora u
Video Il presidente dell'associazione Articolo 21, Giuseppe Giulietti, ricorda il consigliere di amministrazione Rai, Riccardo Laganà, morto la scorsa notte all'età di 48 anni. "Era una persona gentile e capace di ascoltare che non faceva distinzione né di parte e né di partito. Una persona che ascoltava la stessa attenzione, il primo dei dirigenti e l'ultimo dei dipendenti, mettendosi sempre a disposizione. Aveva nel cuore tutta la Costituzione antifascista, antirazzista e antimafiosa. Non sopportava le censure e non sopportava che ai cittadini venisse sottratto il diritto alla conoscenza. Era stato personalmente offeso per la soppressione del programma di Roberto Saviano ed alzava continuamente la sua voce per la libertà di informazione. Non sono tante le persone come lui. Non ha mai ceduto all'opportunismo, al tentativo di nascondersi per non dover prendere posizione, possiamo solo ringraziarlo perché non c'è stata una sola volta che non si è fatto trovare".