Prima del Macbeth al teatro Regio di Torino, diretto da Riccardo Muti

Video "Qualcuno mi definisce il sottosegretario di Sanremo, ma questa volta sono qui e mi piace sottolinearlo. Per una sera sono il sottosegretario di Verdi, di Torino, del maestro Muti". Lo ha detto il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, all'ingresso del Teatro Regio di Torino, dove e' debuttato ieri sera, martedi' 24 febbraio, il Macbeth di Verdi diretto dal Maestro Riccardo Muti, accolto in sala da un lunghissimo applauso. La regia e' della figlia Chiara Muti. "Poi andro' a Sanremo perche' domani presentiamo, nella sala stampa del festival, un decreto molto importante a favore degli autori e degli editori. Poi giovedi' sera viene dato un premio alla carriera a Mogol e venerdi' verra' a Sanremo il ministro europeo della cultura" ha aggiunto Mazzi accolto dal sovrintendente Mathieu Jouvin e dal sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Molti gli ospiti, dalle attrici Lina Sastri a Linda Messerklinger a Marco Ponti, Jury Chechi e Cristina Chiabotto. (immagini di Alessandro Di Marco)

Riccardo Muti a Torino con Macbeth: "Contento di tornare. Anche se si mangia troppa cioccolata"

Video Il maestro Riccardo Muti ritorna per la quarta volta al Teatro Regio di Torino, dove andra' in scena il "Macbeth", con la regia della figlia Chiara. Venerdi' 20 febbraio ci sara' l'Anteprima giovani e i biglietti sono stati venduti tutti in tre minuti. Poi l'opera, realizzata in coproduzione con Teatro Massimo di Palermo, andra' in scena per sei recite dal 24 febbraio al 7 marzo. Il Macbeth e' l'opera che Muti ha piu' diretto. "Ormai lavoro poco nei teatri - spiega Muti in un incontro con la stampa affollatissimo nel foyer del Regio - perche' in tanti teatri non si lavora bene. Al Regio di Torino ho vissuto un'esperienza molto positiva, ho lavorato molto bene con orchestra, coro e personale. E' un teatro che merita rispetto". Chiara Muti sottolinea l'attualita' del Macbeth: "Tratta del tema dell'antitesi, del capovolgimento dei valori. Oggi tutto si equivale, non c'e' piu' la capacita' di comprendere cio' che e' bello e cio' che e' brutto, confusione generale". (immagini di Alessandro Di Marco)

Senato, Muti show: dirige poi suona "la campanella della calma" di La Russa. Ed è standing ovation

Video L'Aula del Senato oggi ha accolto Riccardo Muti e l'Orchestra Cherubini, fondata dal maestro. Ospiti e autorità istituzionali, tra loro il Capo dello Stato Sergio Mattarella e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, si sono alzati in piedi per riservare un applauso scrosciante a Muti e ai giovani musicisti. La Russa ha consegnato al direttore "in segno di gratitudine e ammirazione" la campanella con cui cerca di riportare alla tranquillità il dibattito politico. Il maestro ha prima chiesto, ironico, se la campanella fosse d'oro. Poi ha sottolineato: "Io non ho preparato un discorso e quando non lo faccio nessuno può prevedere cosa esce dalla mia bocca. Avete ascoltato due composizioni estramenente complesse suonate dal fiore della gioventù italiana. Io ho fondato venti anni fa l'orchestra Cherubini per tramandare gli insegnamenti che ho ricevuto"

Riccardo Muti: "Il 'Va, pensiero' come inno nazionale? Verdi avrebbe preso a calci tutti quanti"

Video "Il 'Va, pensiero' è il canto di un popolo che è schiavo, lontano dalla sua terra. Perché in Italia l'ignoranza è così grave che per anni si è discusso se metterlo come inno nazionale?". Il maestro Riccardo Muti, tra un'aria e l'altra dell'applauditissimo galà verdiano diretto il 23 dicembre nel piccolo teatro di Busseto (Parma), ha scherzato sul coro del Nabucco, che ancora oggi viene intonato dai leghisti al posto dell’Inno di Mameli. "Verdi  avrebbe preso a calci tutti quanti".

A Sarajevo Riccardo Muti racconta la storia dell'Orchestra della Palestina diretta da Toscanini

Video Riccardo Muti è tornato a Sarajevo per celebrare i Cento Anni della Filarmonica di Sarajevo al Teatro Nazionale. Per il maestro è la terza volta a Sarajevo, dopo aver diretto già nel 1997 con la Scala di Milano e nel 2009.  Il progetto è stato frutto di una collaborazione tra l'Ambasciata d'Italia e la Filarmonica di Sarajevo. Il giornalista Zlatko Dizdarevic lo ha intervistato per FaceTv sul suo legame con la città e la guerra in Israele. Nella lunga intervista Riccardo Muti ha ricordato anche un episodio storico, quando Toscanini nel 1936 fu chiamato a dirigere la prima orchestra che si era formata nello Stato di Israele, la prima orchestra sinfonica chiamata inizialmente orchestra della Palestina e di quello che avvenne dopo. Immagini gentilmente concesse da FaceTV

Checco Zalone imita Riccardo Muti: a sorpresa il maestro lo applaude in pubblico

Video Incontro a sorpresa tra Checco Zalone e Riccardo Muti durante la serata di Ravenna dell'esilarante spettacolo del comico dal titolo 'Amore più Iva'. Mentre Zalone, sul palco, imitava Riccardo Muti ironizzando sull'incomprensibilità delle parole pronunciate da una cantante lirica, tra il pubblico si è alzato proprio il direttore d'orchestra, che ha apprezzato lo sketch, rispondendo con altrettanta ironia a Zalone. Alla fine, tra i due c'è stato un lungo abbraccio.

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Michela Tamburrino / roma Non è più tanto la protesta che monta, ma il dolore che attanaglia. Chiudono cinema, teatri, sale da concerti. Poco rispetto, nel Paese culla della cultura classica, per la cultura stessa, soprattutto scarsa conoscenza e nessun attitudine al dialogo con gli esperti. È molto

La carica degli emergenti

di Filippo Ronchetti Tolti dalla classifica Lewis Hamilton e Nico Rosberg, ormai padroni del Mondiale, i piloti che hanno maggiormente impressionato nella prima metà di campionato sono due che hanno iniziato la stagione come “seconde guide”: Daniel Ricciardo e Valtteri Bottas. Sono indubbi