Video "Noi siamo qui pronti per lavorare fin da subito per una giustizia migliore, piu' efficiente, Il ministro faccia quello che deve fare e non quello che ha fatto". Lo ha detto il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Napoli Aldo Policastro che cosi' ha commentato la vittoria del No al referendum. "Il dato oggettivo e chiaro e' che questa riforma la voleva Gelli con la P2 e poi Berlusconi", ha detto ancora Policastro, "ed e' un dato, come dire, non discutibile, e' un dato storico, e' figlia di quella storia, questa riforma". "E' forte il richiamo da parte del Presidente della Repubblica - ha aggiunto il procuratore generale di Napoli - al rispetto tra le istituzioni" e "in questo caso non c'e' stato. Ne prendiamo atto e prendiamo atto di un abbassamento del livello dell'istituzione democratica di questo Paese in questo referendum, che ha sostanzialmente danneggiato non tanto il referendum e la magistratura, ma l'istituzione democratica nel suo complesso".
Nella stessa data si voterà anche per elezioni suppletive
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Il Colle interviene dopo l’attacco ai giudici. Meloni: «Serve rispetto per il Presidente». Il patron di X: «Sono libero di esprimermi. A Roma decide un’autocrazia non eletta»
L’allarme del presidente dell’European Jewish Congress
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La conversazione fno ad ora mai sentita riguarda la villa di Bernareggio, una delle proprietà che l’ex premier avrebbe messo a disposizione di una delle ragazze coinvolte nel processo Ruby
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Incontro tra le Istituzioni e il mondo della ricerca. La Ministra Anna Maria Bernini e i Presidenti delle Commissioni Ricerca di Senato e Camera hanno assicurato il sostegno alla ricerca di base
Francesco Olivo / ROMAQuando Giorgia Meloni salirà al Colle per le consultazioni, proporrà un nome al Presidente della Repubblica: il suo. La presidente di Fratelli d'Italia conta i giorni che mancano al 25 settembre e le insidie sembrano dissiparsi. È il momento quindi di dire le cose con più chiar
La Lega sfida il no del QuirinaleBerlusconi: «Ascoltare i rilievi»