Metropolis/379 - "C'era una Vox". Perché l'onda nera si è fermata. Con Barelli, De Masi, Mercalli, Moretti, Noto e Zaki (integrale)

Video La Spagna è senza maggioranza dopo il voto: Vox dimezza i seggi e i popolari non sfondano; i socialisti di Sanchez meglio di ogni previsione. Cosa accadrà ora e quali punti di tangenza ci sono con l'Italia? Il salario minimo resta al centro del dibattito politico, dopo la telefonata Meloni-Schlein e la tenue apertura della premier. Il Nord Italia nella tempesta di grandine, il centro-sud a 48 gradi alle prese con Caronte bis. E la Grecia che brucia. Quanto deve spaventarci il clima che cambia?     Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Paolo Barelli, deputato e capogruppo di FI; Alessandra Moretti, eurodeputata del Pd; Domenico De Masi, sociologo del lavoro; il sondaggista Antonio Noto; Luca Mercalli, meteorologo e Patrick Zaki, attivista egiziano. In studio con Gerardo Greco: il vice direttore di Repubblica Carlo Bonini; Marina García Diéguez; Francesca Sforza.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video sul sito di Repubblica

Metropolis/379 Live - "C'era una Vox". Con Barelli, De Masi, Mercalli, Moretti, Noto e Zaki

Video L'onda nera non sfonda in Europa, ma la Spagna è senza maggioranza dopo il voto: Vox dimezza i seggi e i popolari non sfondano; i socialisti di Sanchez meglio di ogni previsione. Cosa accadrà ora e quali punti di tangenza ci sono con l'Italia? Il salario minimo Il Nord Italia nella tempesta di grandine, il centro-sud a 48 gradi alle prese con Caronte bis. E la Grecia che brucia. Quanto deve spaventarci il clima che cambia?     Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Paolo Barelli, deputato e capogruppo di FI; Alessandra Moretti, eurodeputata del Pd; Domenico De Masi, sociologo del lavoro; il sondaggista Antonio Noto; Luca Mercalli, meteorologo e Patrick Zaki, attivista egiziano. In studio con Gerardo Greco: il vice direttore di Repubblica Carlo Bonini; Marina García Diéguez, giornalista, corrispondente Mediaset Spagna; Francesca Sforza.

Il ritorno di Patrick Zaki a Bologna. Dall'attesa alla gioia, il reportage della giornata

Video La prima giornata italiana di Patrick Zaki da uomo libero. L'atterraggio a Milano e poi la lunga serata bolognese raccontata con le sue parole e quelle delle persone a lui più care. "Mentre lo aspettavamo di fronte all'ateneo - racconta Nour, suo amico egiziano - un'ora è sembrata lunga come un anno". "Patrick è l'amico che ti aiuta sempre nel momento di crisi e adesso voglio solo abbracciarlo", dice invece Amr, che in Egitto aveva cominciato l'attività politica con Zaki durante la rivoluzione del 2011. E così fra flash di fotografi e domande dei giornalisti, lo studente egiziano ha potuto finalmente ricevere dal rettore dell'Università di Bologna Giovanni Molari e dalla sua docente e mentore Rita Monticelli la tanto sospirata pergamena di laurea. Fuori dall'ateneo, intanto, la folla acclama Zaki che non si sottrae ad abbracci e battute. Poi il trasferimento in piazza maggiore per il saluto alla città: "Vorrei poter bussare a tutte le porte di Bologna da quanto vi sono grato e - ha detto dal palco - adesso è il mio turno di fare qualcosa per voi e per i diritti umani anche in Italia". Di Andrea Lattanzi

"Finalmente sono qui, è un sogno che si avvera dopo tanti anni", dice (in italiano) Patrick Zaki a Bologna

Video "Questo è un sogno che si avvera dopo tutti questi anni".
Lo studente e attivista egiziano Patrick Zaki, appena rientrato in Italia dopo la grazia concessagli dal presidente al-Sisi, ha cominciato la conferenza stampa al rettorato dell'Università di Bologna leggendo un discorso in italiano, lingua che per ora conosce a un livello elementare.
"Non ci sono parole, in nessuna lingua, che possano descrivere come mi sento", ha spiegato Zaki (cittadino onorario di Bologna al 2021). Di Andrea Lattanzi

Zaki, la gioia e l’impegno

Zaki ringrazia e rilancia su Regeni: "Giustizia per Giulio, in troppi pagano il dissenso in Egitto"

Video "Per me oggi, da Bologna, inizia un nuovo capitolo del mio impegno e del mio lavoro per i diritti umani. Non sono uno che prende il biglietto per la libertà e si chiude la porta dietro". Oltre la felicità e la commozione per il rientro in Italia da uomo libero, Patrick Zaki mostra così una forte determinazione in uno dei più suggestivi passaggi della sua conferenza stampa. "Non possiamo dimenticare -  ha specificato - le tante persone che ancora pagano per l'espressione pacifica del loro dissenso in Egitto". Zaki ha quindi ricordato all'Italia e all'Unione Europea le loro responsabilità nella gestione delle questioni migratorie: "Non possiamo dimenticare chi scappa da guerre, crisi economiche o politiche, cambiamenti climatici. Cercano solo una vita migliore per i propri figli". Di Andrea Lattanzi

Senza Titolo

Filippo Fiorini / BolognaLe prime parole pubbliche di Patrick Zaki rivelano quali siano le sue intenzioni per il futuro: lottare per la difesa dei diritti umani. «Giustizia per Giulio Regeni», «libertà per i prigionieri politici in Egitto» e «accettare che l'Ue e l'Italia devono prendersi le loro re

Zaki, il sindaco di Bologna Lepore: "Ha diritto ad autodeterminarsi. Che gioia poterlo abbracciare"

Video "Oggi siamo emozionati perché riabbracciamo un nostro cittadino onorario. Bologna è scesa in piazza sin dal primo giorno per la sua vicenda. Non lo conosceva quasi nessuno ma ci abbiamo creduto fin dall'inizio". Il sindaco di Bologna Matteo Lepore è pronto per salutare il rientro in Italia di Patrick Zaki. Su cerimonie e feste, però. dà la precedenza alle necessità dello studente egiziano: "Parleremo con lui dei momenti istituzionali che vorrà condividere con noi perché - dice riferendosi alla consegna della cittadinanza onoraria - Patrick ha tutto il diritto di vivere la sua normalità di libero cittadino. A partire dal viversi la città come faceva da studente". Discorso che fa il paio con la posizione che Lepore assume rispetto alla scelta di Zaki di declinare l'invito a un aereo di Stato: "Patrick ha ringraziato i governi italiani che in questi anni si sono occupati del suo caso ma ha il pieno diritto di autodeterminare il suo futuro senza dover rendere conto a nessuno". "Senza Bologna, senza Amnesty, senza l'artista Gianluca Costantini che ne ha fatto un ritratto - conclude - forse Zaki sarebbe rimasto uno dei tanti nelle prigioni egiziane. Dobbiamo però evitare ogni forma di strumentalizzazione. Questo governo, come gli altri che lo hanno preceduto, va ringraziato per il lavoro diplomatico finalizzato alla liberazione di Zaki". Di Andrea Lattanzi

Zaki è decollato dal Cairo: "Grazie al governo italiano, ho apprezzato tutto"

Video "Un grazie al governo italiano per quello che ha fatto negli ultimi giorni, ho veramente apprezzato tutto quello che hanno fatto": a dirlo è Patrick Zaki prima di imbarcarsi nel volo che dall'aeroporto del Cairo lo porterà in Italia. "Sono veramente emozionato di essere qui", ha premesso. "Un grazie alla diplomazia italiana in Egitto", ha aggiunto citando l'Ambasciatore d'Italia al Cairo, Michele Quaroni, e il consigliere Marco Cardoni.

Zaki a Bologna: “Qui per difendere i diritti umani. Giustizia per Giulio Regeni”. Meloni ringrazia Al-Sisi: “Liberazione merito della diplomazia”

La gioia dello studente: «Il giorno più importante della mia vita. Grazie al governo italiano, ho apprezzato tutto», e poi: «Altri in Egitto meritano la grazia come me». Molari gli consegna la pergamena della laurea: «Mantieni la tua indipendenza

FRANCESCA DEL VECCHIO, FRANCESCO MOSCATELLI, ROBERTO PAVANELLO

Zaki rifiuta volo di Stato, Crosetto: "Sua scelta personale. Bene così, ci ha fatto risparmiare"

Video La decisione di Patrick Zaki di non accettare il volo di Stato per rientrare in Italia dall'Egitto è stata "una scelta personale" che "ci ha fatto anche risparmiare dei soldi. Di conseguenza, va bene così". A dirlo è il ministro della Difesa, Guido Crosetto, parlando a margine della rassegna "Gli incontri del Principe" a Viareggio

Zaki si sposa, l'annuncio: "Tra due settimane, quando sarò tornato in Egitto da Bologna"

Video Patrick Zaki ha confermato che sarà a Bologna sabato, si fermerà per due settimane. Arriverà a Milano e poi andrà nella sua città d'adozione. Zaki ha espresso la sua emozione per l'incontro con tutti coloro che lo hanno sostenuto negli ultimi anni.Dopo la tappa bolognese per ritrovare "la mia comunità" come l'ha definita, tornerà in Egitto per sposarsi. Dopo il matrimonio, ha intenzione di ritornare in Italia per riprendere gli studi e la sua vita a Bologna. Ha sottolineato la sua gioia per essere finalmente libero e ha ringraziato il governo italiano.

Zaki: "Grazie a Bologna, grazie all'università. Voglio tornare in Italia il prima possibile"

Video "Ora sono libero, penso a tornare in Italia il prima possibile, speriamo che avvenga presto". Lo ha detto Patrick Zaki ai giornalisti nei pressi della Direzione di polizia di Nuova Mansura subito dopo essere stato rilasciato. "Sto pensando a ritornare a Bologna e stare con i miei colleghi all'università". "Ora tornerò al Cairo", ha detto ancora incalzato da domande. "Grazie a Bologna, grazie all'università, al rettore, a chiunque lì, alla mia gente - ha aggiunto il neolaureato all'Alma Mater - Sono parte della comunità di Bologna, appartengo a loro". "Sono davvero felice per quello che hanno fatto per me, per anni e anni. Hanno dimostrato un vero impegno nei confronti del mio caso e adesso sono libero - ha continuato - Voglio anche aggiungere un ringraziamento per i membri del Dialogo nazionale che sono stati dalla mia parte".