Scarmagno, per il caso Darkem il reato è prescritto
Niente pene per i fratelli D’Arco, ma dovranno risarcire le vittime. L’avvocato Castelnuovo: «Iter lineare»
Mauro GiubelliniNiente pene per i fratelli D’Arco, ma dovranno risarcire le vittime. L’avvocato Castelnuovo: «Iter lineare»
Mauro GiubelliniConfermate la sentenza e le statuizioni civili, ma sono stati tolti quattro mesi ai due fratelli Giuseppe e Davide D’Arco
Andrea ScutellàAndrea Scutellà / scarmagnoHa rischiato di diventare un caso nazionale, la scelta della pena sostitutiva al carcere dei fratelli Giuseppe e Davide D'Arco, condannati a tre anni ciascuno per il rogo con esplosione della Darkem di Scarmagno, avvenuto la sera del 30 maggio 2016. Per le pene fino a quat
I D’Arco si appellano, ma così non possono fare i lavori di pubblica utilità: la riforma non lo permette
Andrea ScutellàCon la riforma Cartabia potrebbero evitare il carcere. Riconosciuti 273.500 euro in tutto di provvisionali alle parti civili. La pm si oppone ai lavori di pubblica utilità
Andrea ScutellàDurissima requisitoria della pm: «I signori sono spariti». L’avvocato Coda: «Imputati menefreghisti»
Andrea ScutellàAndrea Scutellà / scarmagno«Chiedo che siano condannati senza alcuna attenuante. È tutto ancora lì: dopo i fatti, i signori sono spariti». Sono durissime le parole con cui la pm Valentina Bossi conclude la sua requisitoria sul rogo Darkem di Scarmagno. La proposta di pena avanzata alla giudice Anton
SCARMAGNO L'amministratore Andrea Verrini della società Beta di Roma, società proprietaria del deposito di prodotti chimici ex Darkem, distrutto dal violento incendio e dal successivo scoppio del 30 maggio 2016, ha dato mandato all'esecuzione dei lavori, già avviati nei giorni scorsi, per la messa i
SCARMAGNO «Mi sono messo a pregare, mentre attorno a me pioveva quel liquido oleoso incandescente e venivano giù dal cielo detriti di ogni genere. Pensavo che sarei morto o bruciato vivo oppure colpito a morte da qualche blocco di cemento. Le esplosioni si susseguivano, sembrava di essere in guerra,
Scarmagno. In tribunale a Ivrea le drammatiche testimonianze dei vigili del fuoco Il vicino: «Traumi psicologici e danni per 400mila euro a impresa e casa»
valerio grossoAndrea Scutellà / ivreaDavide e Giuseppe D'Arco, 35 e 47 anni, vanno a processo per l'incendio Darkem. La giudice per l'udienza preliminare Marianna Tiseo ha accolto le richieste della pm Lea Lamonaca, rinviando a giudizio, a oltre cinque anni dai fatti, i due per i reati, colposi e in cooperazione,
Andrea Scutellà / scarmagnoC'è voglia di giustizia per il rogo della Darkem di Scarmagno. A cinque anni dall'incendio con multiple esplosioni che ha distrutto case, aziende e ferito soccorritori, in 15 hanno richiesto la costituzione di parte civile. Tra loro ci sono i 12 soccorritori feriti: sette
Andrea Scutellà / scarmagnoCinque anni dopo, due imputati per il rogo della Darkem di Scarmagno. Davide e Giuseppe D'Arco, 35 e 47 anni, residenti a Romano Canavese, saranno davanti al giudice per l'udienza preliminare Marianna Tiseo il 14 giugno alle ore 11 nell'aula magna del liceo Gramsci, dove l
scarmagnoChi ha vissuto quella sera, sul posto sente ancora l'odore acre del fumo. Da quel tragico 30 maggio 2016 ormai sono passati cinque lunghi anni. E ora, dopo la notizia dell'udienza preliminare per il 14 giugno per l'esplosione e il successivo incendio che ha devastato l'ex deposito di prodot
SCARMAGNO Sono finalmente iniziati gli attesi lavori di messa in sicurezza del sito dell'ex deposito di prodotti chimici Darkem distrutto dall'incendio del 30 maggio 2016. In questi giorni, due addetti hanno provveduto alla copertura, con grandi teloni di plastica nera, dei residui di prodotti chimi
SCARMAGNO Dice che il Comune di Scarmagno si costituirà parte civile in un eventuale processo e che, nei prossimi giorni, firmerà un'ordinanza per imporre alle parti interessate la completa e immediata bonifica del sito ex Darkem.Così Adriano Grassino, sindaco di Scarmagno dal 2018, sul caso Darkem.
Andrea Scutellà / scarmagnoA quattro anni dalla notte del 30 maggio 2016, si chiude l'inchiesta sul rogo della Darkem. L'avviso di conclusione delle indagini preliminari, che porta la firma della sostituta procuratrice Lea Lamonaca subentrata a Giuseppe Drammis, è stato notificato a Davide e Giusepp
SCARMAGNO A quattro anni dall'esplosione della Darkem le due famiglie evacuate sono potute finalmente tornare a casa. Per loro, cinque persone in tutto, ancora «troppe cose però vanno ancora risolte, siamo rimasti soli». Sono passati 4 anni dalla sera di quel tragico 30 maggio 2016, quando Scarmagno
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