Ivrea, giovanissimi al museo Garda con il bimbo guardiano

Video L’offerta didattica del museo Garda di Ivrea rivolta alle scuole è condotta in rete con il Parco archeologico del Lago Pistono di Montalto, con l’obiettivo di collaborare in sinergia per unire le esperienze culturali al fine di costruire una migliore offerta educativa e percorsi di approfondimento. Le attività didattiche, riunite in un catalogo consultabile on line sul sito del museo, sono ideate e realizzate da Mediares Società Cooperativa e Associazione Archeologica Le Muse. Le attività sono condotte da archeologi o laureati in Beni culturali, con esperienza pluriennale nell’attività didattica sul territorio piemontese. A causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, i laboratori sono attualmente sospesi, mentre è sempre possibile visitare il museo da parte dei più piccoli con le loro famiglie grazie al percorso di gioco-visita Zashiki Warashi, gioca con il bambino guardiano. Il percorso è stato realizzato con il sostegno del Programma ZeroSei di Compagnia di San Paolo nell'ambito del progetto Racconto d'Infanzia del bando Orizzonti ZeroSei. LEGGI LA NOTIZIA

Ivrea, l'artista Pacchioli dona 12 mila Carte eporediesi alla città

Video Dare a un semplice acquisto in un negozio valenza artistico-culturale oggi a Ivrea è possibile, grazie alla generosità dell’artista Eugenio Pacchioli che, coinvolgendo il Comune e con la collaborazione dell’Ascom, ha messo in campo una particolare iniziativa, Carte Eporediesi, atta a rafforzare l’idea di ripartenza dopo il covid-19. Pacchioli ha infatti offerto alla Città di Ivrea una parte del patrimonio personale composto da circa 12.000 tra libri, litografie, sezioni di “libri d’artista”, riproduzioni di disegni e dipinti, locandine e tagli di stampe tratti dalla sua produzione artistica coprente un arco temporale che va dal 1985 a oggi. L’ha fatto come gesto di sostegno al commercio, il settore che più di ogni altro ha risentito degli effetti dei tre mesi di blocco da Coronaviru. (Video di Barbara Torra) LEGGI LA NOTIZIA

Scarmagno, il sito Darkem come è ora

Video A quattro anni dalla notte del 30 maggio 2016, si chiude l’inchiesta sul rogo della Darkem. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari, che porta la firma della sostituta procuratrice Lea Lamonaca subentrata a Giuseppe Drammis, è stato notificato a Davide e Giuseppe D’Arco, difesi dall’avvocato Stefano Rossi del foro di Torino. Le accuse sono di incendio, crollo di edifici, una ditta e due abitazioni di residenti nella zona, e lesioni - in alcuni casi gravi -, tutte colpose. (Video di Barbara Torra) LEGGI LA NOTIZIA