Lavoratori cinesi sfruttati, Loro Piana commissariata: "Non ha impedito il sistema nei subappalti"

Video L'accusa è di non essere stati capaci "di prevenire e arginare fenomeni di sfruttamento lavorativo nell'ambito del ciclo produttivo" della merce destinata al mercato, "non avendo verificato le condizioni di lavoro delle persone impiegate nè le effettive capacità tecniche delle aziende appaltatrici" "tanto da agevolare colposamente" condotte ascrivibili al reato di caporalato. La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto l'amministrazione giudiziaria per la casa di alta moda Loro Piana, attualmente presieduta dal figlio del magnate francese Bernard Arnault, Antoine. Sono stati arrestati 2 cittadini cinesi titolari di aziende inserite nella catena di sfruttamento, 7 lavoratori non in regola con la permanenza e il soggiorno sul territorio italiano, 2 titolari di un'azienda sub-affidataria, composta da cittadini italiani, per gravi violazioni della normativa in materia di sicurezza e per utilizzo di lavoro nero. Loro Piana avrebbe affidato la realizzazione di capi molto costosi, tra cui giacche in cashmere, a una società che esternalizzava la produzione a opifici cinesi attivi in provincia di Milano. Le attività di controllo del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando dei Carabinieri di Milano, legate a una indagine del pm Paolo Storari, presso opifici a conduzione cinese, hanno permesso di riscontrare ricorrenti utilizzi e sfruttamento di manodopera irregolare e clandestina - Leggi l'articolo

Brutale pestaggio degli ultrà del Milan fuori da un bar a Motta Visconti, il video mostrato in aula

Video La spedizione punitiva è del 5 aprile 2024. Più di dieci uomini inseguono un uomo fuori da un bar di Motta Visconti, nel Milanese. Alcuni di loro lo pestano, altri fanno da "muro", uno filma. Il raid è catturato dalle telecamere di sorveglianza del Comune. Scatta per una questione di debiti legati alla droga. La persona colpita a sangue è in realtà un amico del vero obiettivo del blitz. Dopo le botte, la vittima (che non ha mai denunciato) fa fatica pure a camminare. Il video è stato proiettato il 20 marzo in aula durante il processo con rito ordinario contro tre ultrà del Milan: Christian Rosiello, Francesco Lucci e Riccardo Bonissi, arrestati nell'ambito dell'inchiesta "Doppia Curva" dei pm Sara Ombra e Paolo Storari, che hanno coordinato il lavoro della squadra Mobile guidata da Alfonso Iadevaia. Un investigatore della sezione criminalità organizzata della polizia ha spiegato le dinamiche della Curva Sud, un tempo in mano a Luca Lucci (un altro video documenta un vertice del direttivo a casa sua mentre era ai domiciliari). Dinamiche segnate da violenza, omertà, controllo degli affari fuori e dentro lo stadio. Alla spedizione punitiva partecipano 14 ultrà milanisti. Tra di loro, come si vede nel video, anche Alessandro Sticco, detto “Sherk”, Francesco Lucci, Islam Hagag e Christian Rosiello, ex bodyguard di Fedez.  A cura di Ilaria Carra e Rosario Di Raimondo