Caso Kercher, Knox incontra l'ex pm Mignini: "Hai detto brutte cose su di me"

Video Amanda Knox e Giuliano Mignini faccia a faccia fuori da un'aula di giustizia. Lei condannata e poi definitivamente assolta per l'omicidio di Meredith Kercher, a Perugia nel novembre del 2007, lui il magistrato ora in pensione che coordino' l'indagine. Le immagini dell'incontro, avvenuto ormai tempo fa, proposte sui social dall'americana, che ha sempre rivendicato la sua estraneita' al delitto. "Hai detto un bel po' di cose brutte di me in aula" ha ricordato Knox a Mignini. "Non ricordi? Perche' io ricordo..." ha aggiunto guardandolo in faccia. "Hai detto brutte cose... come che dicevo brutte cose a Meredith mentre facevo schiaffi a lei" ha detto ancora l'americana parlando in italiano. Tornata negli Usa dopo essere stata scarcerata, Knox ha realizzato un documentario sul viaggio di ritorno. Si intitola "Bocca del lupo" ed e' proposto da Hulu. (NPK) +++ ATTENZIONE: IL VIDEO NON PUO' ESSERE PUBBLICATO SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ ++ HANDOUT - NO SALES ++

Raffaele Sollecito su TikTok per commentare caso Garlasco: "Si può rovinare la vita a un innocente"

Video “Ci sono storie che non finiscono, anche quando la giustizia dice che sei innocente. La mia è così”. E la storia di Raffaele Sollecito la conoscono quasi tutti: l’uomo ha trascorso quattro anni in carcere con l’accusa di concorso nell’omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nel 2007. Nel 2015 la Cassazione ha chiuso il processo pronunciando in via definitiva la sua assoluzione. Dopo gli sviluppi sul caso Garlasco, però, Sollecito ha deciso di pubblicare un video sfogo su TikTok, parlando di come “si possa facilmente rovinare la vita di un innocente e poi far finta di nulla”. “Il marchio che mi porto addosso non è una colpa - dice in video - ma uno stigma”. “In un mondo come questo una sentenza di assoluzione non ti libera - prosegue - ma spesso ti porta in una nuova prigione: quella del giudizio e dello sguardo delle persone”. di Erika Cuscito

Amanda Knox canta con il chitarrista dei Pearl Jam e la band "I condannati ingiustamente"

Video Una band musicale di "tutti condannati ingiustamente",  quella con la quale si è esibita negli Usa Amanda Knox, che ha passato quasi quattro anni in cella per l'omicidio di Meredith Kercher compiuto a Perugia prima di essere scarcerata e quindi definitivamente assolta per il delitto al quale si è sempre proclamata innocente. "Sono nella Exoneree Band. Siamo stati tutti condannati ingiustamente, con oltre 100 anni di carcere ingiusto tra noi. Lo scorso fine settimana abbiamo suonato all'Innocence Network Conference e abbiamo avuto la fortuna di avere sul palco a suonare con noi anche Mike McCready dei Pearl Jam. Lui e sua moglie Ashley sono dei grandi sostenitori!”

Cassazione, attesa la sentenza su calunnie per Amanda Knox. Lumumba: "Non ha mai chiesto scusa"

Video “Credo nella giustizia italiana. Amanda ha sbagliato, mi ha calunniato e mi aspetto che la condanna sia confermata, anche se lei non mi ha mai chiesto scusa". Lo dice Patrick Lumumba arrivando in Cassazione per l'udienza del processo nei confronti di Amanda Knox. La donna, lo scorso giugno, e' stata condannata a 3 anni per aver accusato Lumumba dell'omicidio di Meredith Kercher, pur "sapendolo innocente". Da aprte loro, gli avvocati Carlo Dalla Vedova e Luca Luparia Donati, difensori di Amanda Knox : "Siamo fiduciosi, i nostri argomenti sono molto forti. Amanda e' a casa con la sua famiglia. Sta aspettando fiduciosa e rispettosa della giustizia, come ha sempre fatto, e confida di poter chiudere questa sua vicenda".

Senza Titolo

Dopo essere stata definitivamente riconosciuta estranea all'omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox vuole essere assolta anche per la calunnia nei confronti di Patrick Lumumba che le è costato una condanna a tre anni di reclusione. Sentenza che sembrava essere inappellabile come l'altra e invece

Dopo essere stata definitivamente riconosciuta estranea all'omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox vuole essere assolta anche per la calunnia nei confronti di Patrick Lumumba che le è costato una condanna a tre anni di reclusione. Sentenza che sembrava essere inappellabile come l'altra e invece