Il Papa è stabile, ridotta la ventilazione. Confermati i progressi degli scorsi giorni
Ha ancora bisogno di terapie e di fisioterapia motoria e respiratoria. Anche domani testo scritto per l’Angelus
Ha ancora bisogno di terapie e di fisioterapia motoria e respiratoria. Anche domani testo scritto per l’Angelus
Video A Strambinello conferenza stampa con i primi cittadini del territorio durante il quale il sottosegretario alle Infrastrutture e la mobilità sostenibile Tullio Ferrante ha confermato l’impegno del Ministero per la costruzione del nuovo Ponte Preti. Grazie alla tempestiva manifestazione d’interesse della Città metropolitana di Torino, il progetto ha rispettato le scadenze necessarie per accedere ai fondi stanziati dal decreto del 2019. Il via libera ufficiale è atteso entro l’11 aprile, ma per Ferrante non ci sono più dubbi: «Gli uffici tecnici e politici del Mit sono allineati, la richiesta sarà accolta» (video di Barbara Torra) LEGGI L'ARTICOLO
L’idea lanciata dal comico canadese Matthew Puzhitsky, fa proseliti e innesca una petizione al governo
Video Elena Cattaneo, scienziata farmacologa e senatrice a vita, dal palco della manifestazione "Una piazza per l'Europa" proposta da Michele Serra su Repubblica da un’idea del giornalista, ha ricordato l’enorme quantità di ricerca e conoscenza che l’Europa produce: “Un terzo della ricerca scientifica mondiale” e da “decenni ha abituato i suoi studiosi a lavorare insieme senza confine” ha detto ancora Cattaneo “ed è ciò che gli studiosi americani ci invidiano”. “Così io intendo l’Europa, come un baluardo della conoscenza” ha concluso ancora Cattaneo - - Il dossier Una piazza per l'Europa
Video Emma Nicolazzi Bonati e Francesco Sansone, due giovani ventenni di Parma, sono saliti sul palco dopo avere presentato un progetto europeo chiamato proprio "Una piazza per l'Europa". Al termine dei loro interventi hanno chiesto di fare un selfie, insieme a Claudio Bisio, con tutte le bandiere presenti in piazza al vento.
Video "La nostra cultura non può morire, l'abbiamo insegnata in tutto il mondo, ma molti se la sono dimenticata. Mi riferisco a chi sta di là dell'Atlantico. Noi invece ce la teniamo stretta e forte, e vogliamo solo migliorarla". Così Roberto Vecchioni nel backstage di Una piazza per l'Europa racconta il senso della sua presenza alla manifestazione nata da un'idea di Michele Serra. "Una mia canzone per l'Europa? Tu ragazzo dell'Europa che ha cantato Gianna Nannini, ma l'ho scritta io". "La gente che è qui oggi - ha concluso il cantautore - vuole far sentire che non si vive da soli, neanche in piccoli gruppi, ma in grandi comunità" Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video Il giornalista Corrado Formigli ha raccontato il suo viaggio da Firenze a Londra per svolgere l'erasmus e per scoprire le sfaccettature della multiculturalità della capitale inglese, all'epoca ancora parte dell'Unione europea.
Video "Mi sento forte della ricchezza della diversità che mi rappresenta": così Francesca Vecchioni, presidente della Fondazione Diversity, sul palco di Piazza del Popolo per la manifestazione "Una piazza per l'Europa", iniziativa nata su Repubblica da un'idea di Michele Serra. "Ciò che Trump considera un problema, per noi è un valore", continua l'attivista. "Questa è l’Europa: è nata sulla diversità e su di essa deve fondarsi". Certo, non è tutto perfetto. Se andassi oggi in Polonia, troverei intere città in cui non sarei ammessa perché sono lesbica. In Ungheria, sarebbe addirittura illegale per me parlare qui davanti a voi. Nemmeno l’Italia è un esempio virtuoso: le mie figlie non hanno le stesse tutele di quelle di mia sorella. "Sono qui perché gli strumenti normativi che l’Unione Europea ha costruito con fatica per difendere la nostra identità e i nostri valori sono l’unica luce per quel ragazzo o quella ragazza che nasce in una di quelle città in Polonia o in Ungheria". Perché, essendo in Europa, può appellarsi a qualcosa. "Ed è proprio per questo che siamo qui: perché l’Europa esiste, nella sua diversità, ma anche nella sua ricchezza".
Video Il discorso integrale di Michele Serra alla manifestazione "Una piazza per l'Europa" nata su Repubblica da un’idea del giornalista: "Siamo in tanti perché siamo un popolo. È una parola che negli ultimi anni è stata sottratta alla democrazia e alla gentilezza. Invece è la più democratica delle parole". Il testo Il discorso di Michele Serra: “Siamo in tanti perché siamo un popolo. Diversi ma europei” | Il dossier Una piazza per l'Europa
Video "Ripudiare la guerra non significa essere vigliacchi. Aver studiato il nazismo e il fascismo mi ha insegnato che la lotta è diversa dalla guerra. Essere contro la guerra non significa non lottare e democrazia vuol dire sempre lotta per la democrazia", le parole sul palco dello scrittore Antonio Scurati.