Nega di aver fatto parte di Cosa nostra, respinge le accuse di stragi e omicidi, specialmente quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito rapito, strangolato e sciolto nell'acido dopo 25 mesi di prigionia, smentisce di aver mai trafficato in droga («ero benestante, mio padre faceva
Il boss operato e ricoverato a L’Aquila. L’interrogatorio dopo il fermo: «Mi hanno preso per la mia malattia». Il legale: «Non può stare al 41 bis»
RICCARDO ARENA
Depositato il verbale dell’interrogatorio dopo l’arresto: il boss ammette la latitanza e di aver comprato una pistola mai usata: «Concorso esterno? Un reato farlocco. Mi avete preso grazie alla malattia»
A CURA DELLA REDAZIONE
Un’indagine della procura di Palermo e dei militari del nucleo Investigativo. Perquisita la casa dell’ex re dei paparazzi a Milano
il casoAntonio Bravetti / ROMAÈ scontro nel governo sul concorso esterno in associazione mafiosa. Al ministro della Giustizia Carlo Nordio che aveva proposto di «rimodularlo», tira le redini il sottosegretario Alfredo Mantovano: «La modifica non è in discussione». Intanto, perquisizione in casa di M
Ilario Lombardo / romaGiorgia Meloni ha preparato nel dettaglio l'incontro con Sergio Mattarella. Quando la presidente del Consiglio e il capo dello Stato si appartano nella Sala della Vetrata, dove resteranno a colloquio per circa un'ora, sanno già entrambi cosa si diranno. I segnali sono arrivati
Ai domiciliari il gestore del ristorante di Villa Zito, obbligo di firma per tre collaboratori. In carcere due pusher che fornivano lo stupefacente. L’ex direttore Ars «andava a comprare dosi in auto blu e lampeggiante. La replica: «Feste divertenti, mai visto stupefacenti. E non mi muovo in macchina con lampeggiante acceso»
Oggi doveva essere la giornata della memoria, del ricordo delle vittime di Capaci e di Giovanni Falcone il giudice che ha offerto tutta la sua vita, fino al sacrificio estremo, per liberare la Patria (per usare un termine tanto di moda) dal giogo della mafia, il mostro che era arrivato ad aggredire
Le tensioni e le proteste mostrano tutte le fratture mentre Cosa nostra si riorganizza
FRANCESCO LA LICATA
Video Nell'aula bunker, per i 31 anni dalla strage di Capaci, 80 sindaci da tutta Italia. Poi arrivano il presidente di regione Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Non c'è Alfredo Morvillo, in polemica con la giunta di queli che definisce "impresentabili". Maria Falcone, invece, fa un appello all'unità. Per il procuratore Maurizio De Lucia la mafia "cerca di fare quello che ha sempre fatto: gli affari". Anche il magistrato Giuseppe Ayala era presente: "Oggi è ancora più pericolosa". Il racconto di Salvo Palazzolo per Metropolis
Video di Marta Occhipinti
A cura di Cinzia Comandè
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Il messaggio del Capo dello Stato in occasione dell’anniversario della strage
La decisione del Tribunale del Riesame di Palermo: è accusata dai pm della Dda di aver gestito la cassa del clan e la rete delle comunicazioni del fratello durante la sua latitanza
Video Arrestata dai carabinieri del Ros la sorella del capomafia Matteo Messina Denaro, Rosalia, che e' accusata di associazione mafiosa. Avrebbe favorito, secondo la procura guidata da Maurizio De Lucia, la latitanza del fratello, la circolazione dei 'pizzini' e la gestione delle ampie risorse economiche.Secondo i magistrati Rosalia avrebbe fornito aiuto per anni al fratello durante la sua latitanza, gestendo la "cassa"e il sistema di comunicazione (i cosiddetti "pizzini") che hanno permesso a Matteo Messina Denaro i contatti con il suo clan e di continuare i suoi ingenti affari anche durante la trentennale latitanza. Rosalia Messina Denaro, 68 anni, e' la sorella piu' grande di Matteo Messina Denaro ( le altre sono Patrizia, che sta scontando una condanna per mafia, Giovanna e Bice) ed e' sposata con Filippo Guttadauro, boss di Brancaccio (Palermo) che dopo avere scontato 14 anni di carcere per associazione mafiosa resta al 41 bis, per la sua pericolosita'. E' stata arrestata a Castelvetrano, nella casa di famigli.
La donna, secondo la procura di Palermo, amministrava «ampie risorse economiche» per conto del fratello
GIACOMO GALEAZZI
L’interrogatorio nella stanza in cui il mafioso riceve le cure per il tumore di cui è affetto
I reati contestati sono concorso esterno in associazione mafiosa e falso ideologico
Indagata l'ex amante del boss stragista: «Manteneva una relazione con lui». Perquisita anche la casa del fratello
riccardo arena
Entrambi sono stati indagati, in passato, per aver favorito la latitanza del capomafia
I documenti sarebbero legati a incensurati: il sistema sarebbe lo stesso usato da Bonafede. Il procuratore capo De Lucia: «Basta ombre, l’inchiesta sulla cattura è impeccabile»
giuseppe legato
Il collegamento col carcere dell’Aquila è rimasto per la seconda volta muto
Giuseppe Legato