"Bene bene l'inglese": Gianni Resta alla regia del suo primo video con Walter Leonardi uomo in fuga

Video Un uomo in fuga tra strade e tetti della sua città, incapace di comunicare nel suo inglese sgangherato e travolto da attacchi di panico, fino a perdere tutti i treni. Il debutto alla regia di Gianni Resta, cantautore milanese che firma il videoclip di Bene bene l’inglese (secondo singolo del suo apprezzato album “RestArt”), convince per virtuosismo e attenzione al dettaglio: ha la cifra del cortometraggio in bilico tra comico e malinconico con un finale aperto e surreale, mentre il testo satireggia il sistema educativo italiano. Il protagonista, cui strizza l’occhio un ritratto animato di Frank Zappa creato dallo stesso Resta, è Walter Leonardi, attore del Terzo Segreto di Satira e recente volto al cinema in Comedians e Il ritorno di Casanova di Gabriele Salvatores. a cura di Massimo Pisa

Cori fascisti e fuochi d'artificio: i Viking sotto casa del loro leader Loris Grancini per il suo compleanno

Video Giovedì sera un gruppo di ultras juventini del gruppo "Viking" si sono presentati sotto casa del loro leader Loris Grancini (che si trova ai domiciliari) nel quartiere Corvetto, a Milano, per il suo compleanno. Nei video ripresi da residenti e passanti e rilanciati sui social network, si vedono a un certo punto sventolare i bandieroni, come se il cavalcavia fosse un prolungamento dello Juventus Stadium, e volare in cielo i fuochi d'artificio. Gli ultrà, per una ventina di minuti a partire dalle 22.30, l'hanno fatta da padroni, prima di liberare la strada in autonomia e prima dell'arrivo di qualsiasi pattuglia. Tra i cori anche il "Me ne frego", in onore della conclamata militanza fascista di Grancini.   (a cura di Massimo Pisa)

Contestatrice ai funerali di Berlusconi con la maglietta "Io non sono in lutto". Tensioni in piazza Duomo

Video Una signora, di nome Silvia, si è presentata in piazza Duomo a Milano con una maglia con la scritta "Io non sono in lutto", poco prima dell'inizio dei funerali di Stato per Silvio Berlusconi. Dalla folla si sono levati alcuni insulti e ci sono stati dei battibecchi con i fan di Berlusconi. La signora impugnava un librosulla vita del giudice Giovanni Falcone, una provocazione e un affronto per lei il lutto nazionale proclamato per Berlusconi.   (di Massimo Pisa e Federica Venni)

Giulia Tramontano, i movimenti di Impagnatiello dopo il delitto ripresi dalle telecamere

Video di Ilaria Carra e Massimo Pisa   Sono le 3,22 della notte tra sabato 27 e domenica 28 maggio, Alessandro Impagnatiello viene inquadrato dalle telecamere sotto casa sua a Senago, in via Novella, con un involucro sotto l'ascella, "verosimilmente un lenzuolo bianco o plastica delle dimensioni di 50 centimetri circa". Va verso la sua auto parcheggiata, la apre, ci entra per pochi secondi e poi torna a casa, sempre con l'involucro sotto il braccio. A quell'ora ha già ucciso la sua fidanzata, Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, e ha già provato a bruciarne il corpo nella vasca da bagno. Alle 7,01 del mattino successivo le telecamere lo riprendono ancora mentre esce dal complesso residenziale in cui vive, ma non dal passaggio pedonale, bensì dal passo carraio, quindi arrivando dal garage. Apre il bagagliaio e ci mette uno zaino, poi torna verso il garage e qualche minuto dopo (sono le 7,08) ne esce tenendo con la mano sinistra due involucri di plastica, che sembrano sacchetti della spazzatura, uno più grande "all'interno del quale si può notare un agglomerato di materiale compatibile con un mucchio di vestiti", scrivono i carabinieri. Raggiunta l'auto, deposita sempre nel bagagliaio i due sacchetti, si mette alla guida e va via. Dalla confessione che farà in seguito, e che permetterà di ritrovare il corpo di Giulia Tramontano poco distante da casa loro, in quei sacchetti Impagnatiello aveva raccolto gli stracci usati per pulire l'appartamento e le scale del palazzo dal sangue della ragazza (trascinato fino al box) e dalla cenere rimasta dopo il primo tentativo di darle fuoco. In uno di quei sacchetti, ammetterà, c'è anche una parte degli indumenti che la ragazza indossava e che si erano bruciati.

Le lacrime della madre di Impagnatiello: "Alessandro è un mostro, è imperdonabile"

Video "Non oso immaginare i familiari di Giulia. Non lo voglio immaginare... La mamma Loredana è una persona fantastica. Alessandro è un mostro, lo so. Io le chiedo perdono, da madre, ma non so cosa fare. Io le chiedo perdono per aver fatto un figlio così, io chiedo perdono a tutta la famiglia". Alle telecamere de La Vita in Diretta, il programma di Rai1 condotto da Alberto Matano, parla tra le lacrime la mamma di Alessandro Impagnatiello, l'uomo accusato di aver ucciso Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi di suo figlio. "Ale non era così credetemi. Non lo so cos'è successo. Io non ci credo ancora, non ci credo". Leggi I verbali della donna: "Avevo offerto ospitalità a Giulia, mi raccontò dei sospetti mostrandomi il corredino" di Massimo Pisa

Milano, il saluto romano dei mille camerati che hanno commemorato Sergio Ramelli

Video Si è svolto e concluso con il rito del "presente" e il saluto romano, ripetuto tre volte, il corteo in memoria di Sergio Ramelli a Milano. I militanti dell'estrema destra hanno raggiunto il murales in ricordo dello studente del Fronte di Gioventù ucciso nel 1975 in via Paladini e hanno deposto una corona d'alloro. Erano circa un migliaio i partecipanti al corteo, che da piazzale Gorini hanno sfilato con le fiaccole accese ai lati del serpentone, fino all'abitazione di Ramelli.   di Daniele Alberti   A Milano va in scena il sabato fascista di Paolo Berizzi, Massimo Pisa

Roberto, morto di Stato

Video L’omicidio di Roberto Franceschi 50 anni dopo. Lo studente di 20 anni fu ucciso da un colpo di pistola il 23 gennaio del 1973 davanti all’Università Bocconi. A sparargli fu un poliziotto, ma i tribunali non trovarono mai un colpevole. La sorella di Roberto e gli amici dell’epoca raccontano quella vita spezzata. Di Andrea Lattanzi e Massimo Pisa

Metropolis/228 - "Scala la sera". La prima di Meloni e l'effetto Nordio. Ospiti Sgarbi, Sisto, Spataro. Con Lopapa, Mattera, Moual e Pisa (integrale)

Video Prima della Scala del primo governo di destracentro. Dopo l'imbrattamento della mattinata del Palazzo del Piermarini, la piazza è diventata il teatro della protesta di studenti, ucraini e cittadini che rivendicano il reddito di cittadinanza. Come è stata accolta Meloni dalla platea che l'anno scorso tributò un'ovazione a Mattarella? Intanto la premier non ha avuto sucesso con i sindacati usciti dall'incontro a Palazzo Chigi delusi. Delude molti anche la riforma della giustizia annunciata dal ministro Nordio. Quali i nodi pìù delicati?   Oggi sono stati con noi, in ordine di scaletta, Vittorio Sgarbi, sottosegretario al ministero della Cultura; Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia; il magistrato Armando Spataro. In studio con Gerardo Greco: Carmelo Lopapa e Serenella Mattera. In collegamento da piazza della Scala a Milano Massimo Pisa, da Palazzo Chigi Gabriele Rizzardi, dalla Nuvola di Roma Karima Moual. Con i sentieri di guerra di Gianluca Di Feo.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica