Il legale di Marco Poggi: "Su questi elementi non capisco come si possa chiedere rinvio a giudizio"

Video “Non si capisce come può essere riaperto un procedimento su questi elementi, che erano già noti nel 2016. Credo che ognuno comprenda che stiamo parlando di nulla”, commenta Francesco Compagna, avvocato di Marco Poggi, davanti alle telecamere fuori dal tribunale di Pavia. “Su questi elementi non capisco come si possa chiedere il rinvio a giudizio, se devo dire quello che mi aspetto, penso che ormai è stata scelta una strada e si dovrà andare avanti costi quel che costi”, continua l’avvocato, che ha fornito ai giornalisti una sintesi di quello che si è detto finora in aula. “I dati tecnici che riguardano un processo sono difficilmente comunicabili all’esterno in modo equilibrato e corretto, mentre invece ogni ipotesi strampalata è destinata a diventare un titolo. E proprio sulle ipotesi c’è un meccanismo di impazzimento di massa che tutti conosciamo”, conclude. LEGGI L'ARTICOLO video di Massimo Pisa

Ressa all'uscita di Stasi dal tribunale. L'avvocata: "Giornata con significato particolare"

Video Ressa all’uscita di Alberto Stasi al termine dell’udienza per l'incidente probatorio sul delitto di Garlasco, che viene accerchiato dai giornalisti ma non può rilasciare dichiarazioni. L’avvocata Giada Bocellari è intervenuta per risponde ai cronisti che provano inutilmente a fermare Stasi: “Alberto non fa dichiarazioni, lasciatelo andare, è venuto perché oggi era una giornata importante, sono 11 anni che aspettiamo giustizia, finalmente abbiamo avuto un contraddittorio e ci teneva a esserci, nel massimo rispetto dell’autorità giudiziaria che oggi sta procedendo nei confronti di un altro soggetto. Questa giornata ha un significato particolare”. Leggi l'articolo video di Massimo Pisa

Quando Sempio parlava con l'amica Taccia e Lovati nel 2017: "Qualcosina si muove". Gli audio

Video È il pomeriggio del 4 febbraio 2017, lo stesso giorno dell'appunto sequestrato in casa Sempio. L'indagato Andrea è al telefono con l'amica (e futuro difensore) Angela Taccia. Commentano l'apparizione di Sempio, la sera prima, a Quarto Grado e il clima tutto sommato amichevole della trasmissione. Poi i due si abbandonano a commenti sulla linea difensiva tenuta dall'avvocato Lovati e i suoi interventi durante l'ospitata di Sempio. Andrea Sempio e Angela Taccia proseguono, il 4 febbraio 2017, nei commenti sulle qualità professionali dell'avvocato Massimo Lovati, che all'epoca difendeva l’indagato insieme ai colleghi Soldani e Grassi. Il giorno dopo sarà lo stesso Lovati e a telefonare al suo assistito. Il quale, rinfrancato anche dalla positiva apparizione in tv, risponde: "Qualcosina si muove". (A cura di Massimo Pisa)

Sesto San Giovanni, rissa tra ultrà libici a colpi di bastone prima del derby di Tripoli

Video Di qua i "Teha boys 2010", gli ultras dei biancorossi dell’Al Ittihad. Di là i Flame boys 2010 della curva Sud del Al Ahly. L'appuntamento è allo stadio Ernesto Breda di Sesto San Giovanni, uno degli impianti lombardi - gli altri sono l'Arena di Milano e il Mino Favilli di Meda - dove si stanno disputando le finali del campionato libico in virtù di un accordo tra il governo di Tripoli e quello italiano, che rientra nel "Piano Mattei". Alle 18 di sabato, quando manca poco al fischio d'inizio, esplode la violenza: qualcuno accende fumogeni e li lancia altezza uomo, qualcun altro impugna cinture e bastoni, qualcun altro ancora accetta la sfida a mani nude. Alla fine è necessario l'intervento della polizia per riportare la situazione alla calma: un uomo viene fermato e accompagnato prima in questura e poi in ospedale. I tifosi che si sfidano sono arrivati dalla Libia, ma anche da Francia e Germania, per un derby che nella capitale libica è sentitissimo. Il secondo atto va in scena nel metrò, dove un uomo - pare si tratti del leader dei Flame — finisce nelle mani degli avversari e viene aggredito, il tutto a favore di cellulare. Perché poi i video dell'inseguimento e dei tafferugli fuori dallo stadio vengono condivisi, e tanto, sui social. In campo, dove il match è stato sospeso per venti minuti per una rissa tra giocatori, accompagnatori e staff, alla fine ha vinto per 4-1 l'Al Ahly. (A cura di Carmine Guarino e Massimo Pisa)

Sempio intercettato in auto nel 2017: "Fanno a me domande sul caso Yara e su Bossetti per il dna"

Video "Ti fanno ridere, ma quando pensi che c’è in ballo 30 anni di galera e una pena minima di 21 anni". Andrea Sempio la prese con filosofia nel 2017, durante i 15 giorni in cui venne intercettato (e indagato) una prima volta per l'omicidio di Chiara Poggi. Gli audio depositati in quel fascicolo, cui Repubblica ha avuto accesso, mostrano una pressione investigativa blanda se non assente da parte dei pm dell'epoca. Anzi: "Ci hanno detto che è una mezza minch...", commentava allora l'indagato mentre dialogava in auto con i genitori. L'unica pressione, all'epoca, la subiva dai giornalisti: "Fanno a me domande su altri casi, tipo quello di Bossetti, fanno a me domande di genetica su come funziona il Dna, su come funzionano non so gli aplotipi, quelle robe lì", si lamentava. Leggi l'articolo di Massimo Pisa   a cura di Massimo Pisa e Sara Bernacchia

Garlasco, Fabrizio Corona e Ermanno Cappa: l'incontro a Milano per parlare del caso

Video Un incontro sotto la torre Unicredit, in piazza Gae Aulenti a Milano, tra i passanti che notano almeno uno dei due protagonisti. Fabrizio Corona e Ermanno Cappa, il padre delle gemelle Stefania e Paola, le cugine di Chiara Poggi tornate (da non indagate) a essere citate nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco - leggi l'articolo di Massimo Pisa

Andrea Sempio perquisito, la sua legale: "Tranquillo, nessun rapporto tra lui e le gemelle Cappa"

Video "Stanno cercando ancora, non è che ci sia qualcosa da cercare in modo preciso. Stanno facendo delle indagini a tappeto e ho saputo dai media che sono state perquisite altre due case di amici di Andrea. Penso si tratti di una cosa per allargare le indagini e vedere tutto quello che c'è da analizzare. Andrea è in casa ed è sereno, ha dato piena disponibilità e non hanno trovato nulla. E' sereno ma anche preoccupato per sua madre perché contemporaneamente c'è stato anche il blitz a casa dei genitori e la madre non ha retto e si è sentita male. Andrea vorrebbe sentirla per telefono ma al momento gli hanno detto che non è possibile. Il telefono glielo hanno ridato e gli hanno detto che lo può tranquillamente utilizzare.  Prima della fine delle indagini tradizionali, entro l'autunno, potevano aspettarci una perquisizione. Non mi aspettavo i due giorni prima dell'incidente probatorio che non riguarda assolutamente le cose che stanno verificando adesso. Non esiste nessun rapporto di Andrea con le gemella Cappa. L'unica cosa che preoccupa ora Andrea è sentire sua madre quando glie lo permetteranno". A parlare è la legale di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi del 2007, Angela Taccia durante le attività di perquisizione dei carabinieri - Leggi l'articolo di Massimo Pisa

La madre di Andrea Sempio lascia la caserma dei carabinieri di Milano: tensione con i cronisti

Video Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Daniela Ferrari, convocata oggi dai carabinieri di Milano nell'ambito della nuova indagine della Procura di Pavia sull'omicidio di Chiara Poggi in cui il figlio, Andrea Sempio, è indagato. La donna ha lasciato il Comando provinciale dell'Arma, in via Moscova, senza rilasciare dichiarazioni ma con alcuni momenti di tensione con i cronisti - Leggi l'articolo di Massimo Pisa

Il gioielliere star dei social Lorenzo Ruzza aggredito da Danilo Quarto: il video delle telecamere

Video Via Cesare Battisti, centro di Milano: il titolare di una gioielleria, Lorenzo Ruzza - diventato famoso sui social con i suoi video - è seduto dietro la cassa. All'improvviso si vede una persona che lo aggredisce a pugni e testate: quell'uomo è Danilo Quarto, imprenditore con una società di sicurezza privata, chiare simpatie neofasciste - sul petto ha tra i tanti tatuaggi la scritta Dux - in passato anche presidente del Cerignola calcio. Che - questa è l'accusa per cui ora è stato rinviato a giudizio - vuole imporre a Ruzza la sua security fuori dalla gioielleria e, presente l'amico Lorenzo Canetoli, decide di imporre la sua proposta con la violenza. Le immagini riprese dalla telecamera di sorveglianza sono ora agli atti dell'inchiesta - Leggi l'articolo di Massimo Pisa

Aggredito davanti al nipotino di 2 anni per una catenina d'oro: arrestato uno dei rapinatori

Video Zio e nipote a passeggio, in zona Portello a Milano, la mattina dello scorso 24 luglio. Le telecamere esterne condominiali riprendono loro e una coppia di ragazzi. I loro passi s’incrociano, l'uomo continua a tenere la mano del bimbo di due anni, c'è un alterco. Un istante dopo si vedono i due ragazzi in fuga, hanno appena strappato la catenina alla vittima nonostante la presenza del piccolo. Dopo cinque mesi di indagini, i carabinieri della quinta sezione del Nucleo investigativo hanno notificato un'ordinanza cautelare a un 19enne marocchino, già in carcere per un'altra rapina. Ancora da identificare il complice. (A cura di Massimo Pisa)

Mauro Guiducci, Soccorso Alpino: "Ottavia Piana caduta, l'allarme da un compagno di spedizione"

Video A ricostruire quanto successo nell'Abisso di Bueno Fonteno, il gorviglio di grotte dentro il quale stava esplorando Ottavia Piana, è Mauro Guiducci del Soccorso Alpino Nazionale arrivato campo base per i soccorsi. "Nel corso dell’esplorazione la speleologa è scivolata e cascata per alcuni metri. Uno dei compagni è uscito alle 21,30 e ha dato l’allarme, poi è entrata una prima squadra con medici e infermieri. La difficoltà è quella di dover stendere un cavo telefonico che utilizziamo per avere comunicazione costante con il punto, il percorso è accidentato e i tempi per portare questo collegamento telefonico sono lunghi. Nel frattempo la ferita è stata stabilizzata dal nostro personale. Ci sono alcuni tratti che sono stretti e insidiosi quindi per poter recuperare la ferita con la barella dobbiamo allargarli. E’ entrata intanto una squadra che ci garantirà un collegamento Internet". Leggi l'articolo di Massimo Pisa

Samuele Pendesini, esploratore che era in grotta con Ottavia Piana: "Eravamo alle fasi finali, lei nel punto più lontano"

Video "Se si va sotto terra il rischio c'è, purtroppo è accaduto. Ci aveva raccontato dell'incidente dello scorso anno, Ottavia è una persona molto competente, era la prima persona che stava esplorando quella grotta, eravamo diverse squadre. Così tanta strada in così poco tempo non capita spesso di farli, più di 30 chilometri di cunicoli. Ora in grotta la temperatura è di 7-8 gradi, non varia molto d'estate e di inverno. Non ero con lei al momento dell'incidente, ero in un'altra parte della grotta. Adesso attendiamo e speriamo che vada tutto bene": a parlare è Samuele Pendesini, esploratore che fa parte della squadra che con Ottavia Piana, la speleologa rimasta bloccata in una grotta, era a Buena Fonteno - Leggi l'articolo   di Massimo Pisa

Speleologa bloccata, Camerini del Soccorso Alpino: "Serviranno giorni per riportarla su"

Video "In questo momento Ottavia Piana è stabilizzata e trasporatabile e questa è una buona cosa". Così Corrado Camerini, del soccorso alpino Lombardia ai giornalisti al campo base da cui si stanno coordinando i soccorsi. "Serviranno giorni di lavoro per riportarla su, e si dovranno usare delle microcariche per disostruire i passaggi che sono troppo stretti per far passare la barella". Leggi l'articolo di Massimo Pisa

Strage di Erba, Azouz Marzouk: "Non sono stati loro, sono deluso"

Video "Sono deluso, non sono stati loro". A dirlo Azozuz Marzouk, padre e marito di due delle quattro vittime della strage di Erba dopo la decisone della Corte di dichiarare inammissibili le istanze di revisione del processo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo. "Non chiede scusa ai fratelli Castagna?", gli è stato chiesto "Non li conosco" ha risposto Marzouk. LEGGI L'ARTICOLO   video di Massimo Pisa

Rissa Fedez Iovino, le immagini del pestaggio riprese dalle telecamere di sorveglianza

Video Nella notte tra il 21 e 22 aprile scorsi a Milano piove a dirotto. In via Traiano, zona Fiera, alcune persone scendono da un van scuro e si dirigono verso una persona davanti al cancello di un palazzo. Lo rincorrono e si intuisce una colluttazione. È il video delle telecamere di sicurezza di via Traiano che documenta il pestaggio a Cristiano Iovino, il personal trainer noto per un ruolo nell'affaire Totti-Blasy. Per quel pestaggio è indagato dalla procura di Milano Fedez: quella sera infatti i due avevano già discusso all'interno della discoteca The Club per motivi non ancora del tutto chiariti. Stando alle testimonianze del custode del palazzo e di un vigilante, il primo uomo che si vede scendere dal van (indicato dal cerchio rosso) sarebbe proprio Fedez. che si avvicina a pochi centimetri da Iovino, poi indietreggia, mentre le persone che sono con lui lo circondano.   a cura di Massimo Pisa

Le volanti della polizia si ritrovano sotto l'ospedale Niguarda per salutare Christian Di Martino, il poliziotto accoltellato a Lambrate

Video Un gruppo di agenti, a bordo di una decina di volanti, si sono ritrovati sabato sera per salutare Christian Di Martino, il poliziotto rimasto gravemente ferito dopo l’accoltellamento alla stazione di Lambrate mentre stava cercando di fermare un uomo che lanciava sassi contro treni e persone. Di Martino sta lottando tra la vita e la morte e sabato sera è stato trasferito in terapia intensiva. Per il vice ispettore la prognosi resta sempre riservata e non è ancora fuori pericolo.   A cura di Massimo Pisa

La polizia spara alla spalla di un uomo che voleva aggredire gli agenti: le immagini dalle telecamere di sorveglianza

Video Ore 2.20, la telecamera fissa di piazza Luigi di Savoia inquadra Mohamad El Shaad Ali Haga, agitatissimo all'esterno della stazione Centrale. Il 27enne egiziano, indagato poco prima per rapina e resistenza negli uffici della Polfer, si aggira a torso nudo e raccoglie un po' di pietre dal selciato per chiuderle in uno straccio e minacciare con quell'arma improvvisata gli agenti che tentano di calmarlo. Il ragazzo è su di giri (i narcotest in ospedale lo riceveranno positivo a cocaina e cannabinoidi). Nelle mani di un poliziotto compare un taser che viene puntato contro il ragazzo che, per nulla intimorito, si scaglia contro gli agenti. Contemporaneamente partono i dardi della pistola elettrica e uno sparo dall'arma di ordinanza di un collega, che centra Mohamad El Shaad Ali Haga alla spalla. Si vedono i poliziotti prestare i primi soccorsi al 27enne: operato stanotte al Niguarda, se la caverà con una prognosi di 60 giorni.     A cura di Massimo Pisa

Strage di Erba, in coda dall'alba per la revisione del processo a Brescia: "Rosa e Olindo sono innocenti"

Video C'è chi è arrivato alle quattro del mattino "perché ci aspettiamo che prendano la giusta decisione e dare un'opportunità a queste due persone che sono state manipolate". Un serpentone di persone si è messo in coda di fronte al tribunale di Brescia per assistere all'udienza sulla richiesta di revisione del processo a carico di Rosa Bazzi e Olindo Romano. Tanti i giovani, studenti di giurisprudenza o psicologia forense. "Ci sono nuove prove e - dice una di loro - noi siamo convinte della innocenza della coppia". Tra i tanti in coda anche un illustratore giudiziario: "Si tratta di un mio progetto e - ha detto - oggi era doveroso presenziare e ritrarre questa udienza. Mi sono portato tanti fogli". Video di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi, l'articolo di Massimo Pisa su Repubblica

Rosa e Olindo, arrivano in tribunale a Brescia i faldoni con le "nuove prove" sulla strage di Erba

Video Poco prima dell'inizio dell'udienza che deciderà sulla revisione del processo per la strage di Erba, sono arrivati in tribunale i consulenti della difesa di Rosa e Olindo che hanno portato numerosi faldoni tra i quali spicca un grosso plico con l'emblematica scritto: "Prove nuove e allegati". Video di Andrea Lattanzi ed Edoardo Bianchi, l'articolo di Massimo Pisa su Repubblica