Video Il direttore generale musei del Mic, Massimo Osanna, ha firmato la delega che prolunga il mandato di Francesco Sirano alla direzione del parco archeologico di Ercolano in scadenza oggi: "Continuerà a lavorare con noi, c'è bisogno di dare continuità in attesa del nuovo bando per i musei di seconda fascia, entro fine anno ci sarà il nuovo direttore", spiega Osanna all'Antiquarium del parco archeologico in occasione dell'esposizione sui legni ritrovati e perfettamente conservati nella città distrutta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo.
Intervista Antonio Ferrara, video di paolo Popoli
L’ex direttore del Palazzo Reale di Napoli: «La riforma Sangiuliano rallenta la macchina dello Stato. Il nuovo ministro pensi al funzionamento concreto delle istituzioni con risorse e personale adeguati»
«Tutte le risorse finanziarie che il Maxxi ha perso con la diminuzione di biglietti venduti e il dileguarsi degli sponsor sono state infatti ripianate con i soldi pubblici dal ministero della Cultura. E proprio la gestione dei fondi statali rappresenta la parte più discussa della presidenza Giuli...
Continua la leggenda che i reperti sottratti nel Parco archeologico abbiano influenza negative
«Un solo storico dell’arte». Dito puntato anche contro i due dirigenti del Mic: «Manca terzietà»
Recuperato nell’antica città sommersa dopo l’eruzione del Vesuvio, lo cercavano da anni anche i tombaroli: arricchito da bronzi e argenti, aveva sterzo e cerchi in metallo. Il dg musei del Mic Osanna: «Un lavoro straordinario»
I dati e le testimonianze raccolte nel primo rapporto dell’Osservatorio per la parità di genere del Mic
nadia ferrigo
Video Il direttore generale dei musei del Ministero della Cultura, Massimo Osanna, spiega, dal laboratorio della soprintendenza dove sono state portati i reperti rinvenuti al Santuario Ritrovato di San Casciano dei Bagni, perchè questa scoperta rivoluziona gli studi sul passaggio storico tra etruschi e romani. "Siamo tra il II e il I secolo A.C, sono decenni in cui si consuma la fine della tradizione etrusca e si va verso la globalizzazione romana. E' interessante che alcune statue ancora usino l'etrusco, altre già il latino. Ci fa capire proprio questa società bilingue come si stesse aprendo ormai verso un Mediterraneo che diventava progressivamente romano".
di Giulio Schoen
Al museo dei Bronzi di Riace meno della metà della pianta organica
Niccolò Carratelli
Alberghi e b&b vuoti, luoghi turistici in crisi e centro città senza la solita ressa
Luigi Vicinanza