IVREA Humphrey Bogart: l’attore che amava giocare a scacchi è il titolo della prima di un ciclo di conferenze di Storia del cinema proposte all’Università popolare della Terza età e dell’educazione permanente di Ivrea da Debora Bocchiardo, anche docente dei corsi di ...
Il direttore della fotografia: «Il primo lavoro a 21 anni con Tognazzi. Ho preteso il copione anche da Woody Allen»
FILIPPO MARIA BATTAGLIA
Video Giancarlo Giannini tra la Stella della Mole e quella della Walk of fame. La carriera dell’attore e regista, premiato al Torino Film Festival diretto da Giulio Base, si divide davvero tra due mondi. Con Arianna Finos ripercorre le tappe, gli incontri, le feste che hanno attraversato la sua vita, dall’amicizia con Robert Mitchum alle risate con Mastroianni e Scola che “tirava le cicche accese durante le scene di Dramma della gelosia”, i complimenti di Marlon Brando, le passeggiate con Andy Warhol. “Dissi no a Spielberg, dovevo fare il cattivo in Predatori dell’arca perduta ma il film slittò. Il mio titolo migliore è Storia di amore e anarchia: i critici mi stroncarono e smisi di lavorare per un anno, guardavo il soffitto. Poi feci Sesso matto con Dino Risi. Il mio unico rimpianto è l’aver detto no a Bellocchio per i Pugni in tasca, perché dovevo girare altro. Il film che mi fa piangere? Capitani coraggiosi con Spencer Tracy”.
Video Nella puntata di domenica 20 ottobre 2024, Al Pacino è stato ospite a Che Tempo Che Fa - sul Nove - in collegamento video. L'attore, intervistato da Fabio Fazio, ha raccontato il primo incontro con Marlon Brando nel '72 sul set de "Il padrino" di Francis Ford Coppola, svelando il comportamento eccentrico del collega. "Mangiava pollo alla cacciatora con le mani - ricorda la star di Hollywood -. Aveva le mani piene di sugo rosso. E per tutto il tempo, quello era ciò a cui riuscivo a pensare. Qualunque fossero le sue parole, la mia mente era fissata sull'immagine di fronte a me. Lui parlava ed io non sentivo più niente"
LEGGI ‘Che tempo che fa’, Al Pacino ospite di Fabio Fazio
il casoGiuseppe LegatoINVIATO A PALERMOSe fosse il titolo di un romanzo sarebbe "Uno, nessuno, centomila", ma era atteso che col passare dei giorni - e con l'incedere dell'indagine sulla cattura di Matteo Messina Denaro - si sarebbe aperto il capitolo di ulteriori alias dell'ex latitante che certo m
Perquisite decine di case. In uno dei covi gadget del “Padrino”. Leggeva Baudelaire
giuseppe legato
il casoRiccardo ArenaCAMPOBELLO DI MAZARAE tre. I covi di Matteo Messina Denaro si moltiplicano, trent'anni di latitanza del resto non si improvvisano e ieri, dopo vicolo San Vito e via Maggiore Toselli, è spuntato anche il terzo appartamento, in via San Giovanni 260, sempre a Campobello di Mazara,
L’udienza per le stragi di Capaci e via D’Amelio slitta: la sedia vuota del boss. Nel carcere palermitano il gip si riserva di valutare se tenere in carcere Giovanni Luppino accusato di favoreggiamento aggravato
Marco Accossato
di Valentino Beccari Ci vuole coraggio e personalità. Caratteristiche che quando giocava nel Milan non gli venivano riconosciute. Ma Jan Klaas Huntelaar ha dimostrato di avere gli attributi. Probabilmente non conosce “La leva calcistica del 1968” di Francesco De Gregori ma non ha avuto pau
PONT-SAINT-MARTIN. Ferrovia, che fare? Il caos trasporti e il crescente isolazionismo della Valle d’Aosta legato alle pesanti riduzioni decise da Trenitalia a partire da lunedì prossimo, sono al centro del dibattito non solo locale, ma anche nazionale. Il presidente Augusto Rollandin ha ri
MILANO Duro scambio di accuse tra il presidente Fiat John Elkann e il numero uno di Tod’s Diego Della Valle, ai ferri corti su Rcs. In mattinata Elkann è andato al contrattacco dopo le minacce di Della Valle di azioni legali sul gruppo del Corriere della Sera, dandogli del «nano» come impr