Ivrea, folla per l'addio in Duomo ad Alex, morto nell'incidente in moto

Video Duomo di Ivrea, venerdì mattina, gremito per l'ultimo saluto al diciassettenne Alex Barile. Il ragazzo aveva  perso la vita giovedì 7 novembre in un incidente stradale a Ivrea. Era in moto e si era scontrato con un'auto, morendo sul colpo. Studiava al liceo Gramsci, era al quarto anno con risultati eccellenti e voti da primo della classe che gli avrebbero aperto le porte della facoltà di Economia, dove avrebbe voluto iscriversi dopo il diploma. «Un amico speciale, un ragazzo speciale che avrebbe rivoluzionato il mondo», recita uno dei messaggi che dal tardo pomeriggio di domenica ornano il guardrail vicino al luogo dell’incidente, insieme a mazzi di fiori, lumini accesi e una foto di Alex, ma soprattutto tanti altri post-it azzurri con messaggi nati dal cuore degli amici di tutta una vita, purtroppo troppo breve, ma che non sarà dimenticata. «Eri un ragazzo d’oro, ti voglio ricordare con il tuo splendido sorriso», «All’alba di ogni giorno il mio primo pensiero sarà per te» «Porterò per sempre il tuo sorriso nel cuore, finché avrò vita», «Non riesco a trovare le parole, ma sappi che i ricordi più felici li ho con te», sono altre parole d’affetto che gli amici gli hanno dedicato in un lento ma inesauribile pellegrinaggio. Un’ondata di amore che mitiga in parte lo straziante dolore di mamma Letizia, di papà Ermanno, della sorella Tatiana e di Massimo, il compagno di Letizia. Intanto, la Procura ha indagato per omicidio stradale il 19enne cuorgnatese al volante dell'Alfa Romeo Mito (al suo fianco c’era la fidanzata) che si è scontrata con l’Aprilia 125 motard di Alex Barile. Sugli esiti dell’autopsia, eseguita dal medico legale Mario Apostol lunedì, e sulla dinamica, c’è il massimo riserbo del magistrato

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Rita Cola / IVREAOltre cento interventi l'anno, nove nel solo mese di gennaio. Virtopsy, l'autopsia digitale è un nuovo modo di condurre un esame sul cadavere per accertare e ricostruire le cause del decesso, un modo moderno ed efficace che, sempre più, viene richiesto anche dall'autorità giudiziari