Marco Risi: "Grazie al film Fortàpasc si è tornati a parlare di Giancarlo Siani, che era un po' dimenticato"

Video "Grazie al film dal 2009 si è tornati a parlare di Giancarlo Siani, che era un po' dimenticato". Marco Risi parla del valore della memoria nei film e del ricordo del giornalista ucciso dalla camorra nel 1985 con il suo bellissimo "Fortàpasc", interpretato dall'indimenticato Libero De Rienzo, dall'"Afragola Film Festival -Al di là della visione” . "Il cinema italiano - commenta il regista 74enne, figlio del celebre Dino - oggi attraversa un momento difficile, ci sono sempre meno soldi. Per fare bei film c'è bisogno di tempo che significa denaro, invece si fanno sempre film più piccoli e questo non va bene". All quinta edizione del festival oggi attesi Claudio Amendola, Margherita Buy, Anna Foglietta, Kim Rossi Stuart e la giovane pianista e attrice Beatrice Barison, rivelazione del 2023, tutti premiati stasera dalle 20 con Marco Risi al cinema Gelsomino. Il festival, diretto da Valerio Caprara, e' organizzato dagli ideatori Gianluigi Osteri e Sebastiano Paciello. Leggi l'articolo

Re Carlo con Mattarella al Mattatoio per incontro con studenti su Shakespeare e summit sul clima

Video Accompagnato dal presidente Mattarella, re Carlo è arrivato all’ex Mattatoio per la seconda tappa di questa giornata fitta di impegni. Qui il sovrano incontra gli studenti di recitazione dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico, ospitato al Mattatoio, per conoscere la significativa influenza di Shakespeare sulla cultura italiana. Sua Maestà assisterà ad una breve rappresentazione di Shakespeare in italiano e incontrerà attori ex allievi dell'Accademia. Presenti anche gli attori Luca Zingaretti e Margherita Buy. Successivamente insieme con il presidente Mattarella, re Carlo ascolterà anche i risultati delle discussioni della tavola rotonda "Clean Power for Growth", co-ospitata dal ministro britannico degli Esteri David Lammy e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

"Terapia di gruppo", l'analisi è collettiva con Buy, Bisio, Lodovini, Gassmann, Francesconi, Mascino

Video In sala il film di Paolo Costella. Sei pazienti affetti da Disturbo Ossessivo Compulsivo ricevono per errore appuntamento alla stessa ora nello studio di un luminare della psicoterapia. C’è Federico (Claudio Bisio), affetto dalla sindrome di Tourette, che non controlla il suo sfacciato turpiloquio. C’è Annamaria (Margherita Buy), maniaca del controllo, che verifica sempre tutto. C’è Emilio (Claudio Santamaria), il più espansivo e socievole, che è ossessionato dal calcolo aritmetico… e conta tutto quello che gli capita sotto tiro. C’è Bianca (Valentina Lodovini), fissata con la pulizia, che sfugge qualsiasi contatto umano. C’è Otto (Leo Gassmann), terrorizzato dall’idea di rimanere escluso da qualsiasi occasione di lavoro, che non si stacca mai dal suo cellulare.  C’è Lilli (Ludovica Francesconi), maniaca della simmetria, che ripete sempre tutto due volte. E insieme a loro c’è Sonia, la segretaria (Lucia Mascino), logorroica e nevrotica a sua volta, che prova in tutti i modi a tenerli buoni. Nell’attesa che il professore si presenti decidono di improvvisare una terapia di gruppo autogestita: costretti a fare squadra, i sei dovranno riuscire non solo ad andare d’accordo ma anche ad affrontare i propri traumi di fronte agli altri.

Carlo Verdone, gag da Fazio: “Quando Margherita Buy accusò David Bowie di essere un maleducato"

Video Carlo Verdone, ospite di "Che tempo che fa" sul Nove, ha condiviso un divertente ricordo insieme a Margherita Buy su una serata trascorsa con David Bowie. Dopo un concerto dei Tin Machine, i due andarono a una festa a casa di Versace, dove Bowie era presente. L'incontro, però, non andò come sperato: Margherita Buy, che non parlava inglese, si sentì a disagio e lasciò la sua giacca sul divano. David Bowie si sedette proprio sulla giacca, e più tardi anche sua moglie fece lo stesso, suscitando l'irritazione di Buy, che li definì “maleducati”. Alla fine della serata, l'attrice romana riuscì a recuperare la giacca, ma non senza un'ultima lamentela per il trattamento ricevuto.

Metropolis Extra/492 - Maria Sole Tognazzi: "Sono stata tanto sola, con i miei film vorrei liberare le donne"

Video "Le protagoniste dei miei film si liberano da quello che la società vuole da una donna: fare figli, mettere su famiglia, stare con un uomo”. Maria Sole Tognazzi al centro del suo film nelle sale, "Dieci minuti", di donne ne ha messe tre: Barbara Ronchi/Bianca, che è appena stata lasciata (come la protagonista del libro di Chiara Gamberale che ha ispirato il film scritto a quattro mani con Francesca Archibugi); Margherita Buy/la severa psicologa Brabanti e Fotinì Peluso, la disinibita giovane sorella ritrovata. "Mi piace raccontare donne che sanno stare sole, che fanno rete, che cambiano casa,  lavoro, compagno. Diverse da quelle raccontate da tanto cinema del passato".   La regista da sola, ammette, è rimasta tanti anni. E troppe volte ha dovuto rispondere alla domanda sul perché non ha figli. Così ha deciso di rispondere con il suoi film: "il mio è un cinema politico di liberazione". Molto tenero il ricordo di Ugo, in chiusura di chiacchierata, una rarità per una regista figlia d'arte decisamente schiva.     "Metropolis Extra, qualcosa di personale" è l'appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche