Video Quinto giorno di guerra Israele-Iran. La campagna aerea dell'Idf si intensifica su Teheran ma non solo. Procede l'assalto a tappeto ai vertici militari (l’ultimo a cadere è il nuovo capo di stato maggiore Ali Shadmani) e ai siti di arricchimento dell'uranio, in particolare oggi è stato colpito il sito di Natanz. Gli israeliani si dicono padroni dei cieli: possono colpire ovunque senza temere di venire abbattuti, perché non esistono più caccia o difese antiaeree. Ma l'Iran risponde con i suoi missili ed è riuscito più volte a eludere la difesa israeliana. Ci sono 224 vittime in Iran, 25 morti e 500 feriti in Israele. Quanto durerà questo nuovo e pericoloso conflitto?
Trump prima spacca il G7 canadese, rifiutandosi di firmare la dichiarazione congiunta sull’Iran, poi aderisce. Infine abbandona a sorpresa il vertice in anticipo per tornare alla Casa Bianca dove riunisce un gabinetto di guerra per valutare la possibilità di una discesa in campo con Israele sugli impianti nucleari dell'Iran, in particolare Fordow. E forse vuole riaprire la trattativa, anche con la sponda di Putin, con l'Iran. L'asse tra Washington e Mosca potrebbe essere decisivo per il Medio Oriente ma diventerebbe anche un problema per l'Ucraina? Per certo nella notte Mosca ha bombardato il centro di Kiev con un attacco pesantissimo definito dal presidente "terroristico".
Ne parliamo con Tommaso Ciriaco, dal G7 in Canada, Angela Mauro, da Bruxelles e Gianni Riotta. Poi Gabriella Colarusso, da Tel Aviv; Alan Friedman; il generale Leonardo Tricarico, ex capo di stato maggiore dell'aeronautica militare; Pegah Moshir Pour, scrittrice e attivista italo-iraniana. Con un focus di Gianluca Di Feo sulla difesa di Israele. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Stefano Folli e Paola Caridi.
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Video Ci sono due italiani tra le 9000 persone nelle liste di irregolari che l'amministrazione Trump vuole spedire nel carcere di massima sicurezza di Guantanamo. Uno è già stato rimpatriato, l'altro attende di essere espulso. Nessuno di loro rischia il carcere perché l'Italia è pronta a "riprenderli", garantisce il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Possono stare tranquilli? E gli altri? Intanto dilagano le proteste contro le politiche migratorie di Trump non solo a Los Angeles e San Francisco, ma anche ad Atlanta, Seattle, Dallas, Louisville e New York, dove la polizia ha arrestato decine di persone. La Casa Bianca invia altri 2000 membri della Guardia nazionale a Los Angeles e 700 marines. Un nuovo metodo di distrazione di massa con un certo gusto per la battaglia legale con il presidente californiano Newson? Intanto il presidente americano chiude un accordo sui dazi e terre rare con la Cina. Come andrà a dinire la trattativa con l'Europa? Dopo il mancato raggiungimento del quorum ai referendum sul lavoro e sulla cittadinanza la maggioranza, soddisfatta, si riunisce a Palazzo Chigi. La premier annuncia meno tasse per il ceto medio e fa litigare Tajani e Salvini. Che si scontrano anche sul terzo mandato per i governatori di Regione.
Ne parliamo con Paolo Garimberti; l'ambasciatore e docente alla Cattolica Piero Benassi; Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato ed esponente della Lega; Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera. Da Tel Aviv: Gabriella Colarusso. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Greta Cristini e Giovanna Vitale. Infine, come ogni mercoledì, la controcopertina di Metropolis è curata da Mattia Feltri, direttore di HuffPost, con il suo Buongiorno della sera.
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Video “Elon, poveretto, ha un problema”. Non c'è fine al duello a distanza tra gli ex amici Trump e Musk. Ha cominciato il presidente, "deluso" dal capo di Tesla, che ha lasciato il suo incarico al Doge criticando la legge di bilancio via "X". Trump dalla Sala Ovale ha spiegato: voleva sconti per le auto elettriche e un suo uomo a capo della Nasa. Ed ecco la zampata di Mr Starlink: "Il nome di Trump è negli Epstein files", come dire è un pedofilo" e merita l'impeachment. E ora i dem chiedono risposte dal Fbi. Musk potrebbe fare un suo partito per conquistare la Casa Bianca e chi vuole far fuori Trump oggi? In Ucraina arrivano missili cruise a raffica: è la risposta di Mosca ai colpi messi a segno dall’intelligence di Zelensky. Nel mirino le regioni di Kiev, Vinnytsia, Khmelnytsia, Leopoli e Ternopil. Pioggia di droni sulla capitale, blackout e danni. E Putin spiega a Trump: "Questa guerra per noi non è una lite da bambini, ma una questione esistenziale". La tregua è sempre più lontana? Hanno parlato di guerra Sergio Mattarella e il nuovo papa, Leone XIV al loro primo incontro. Oggi a Milano al Teatro Parenti il ritrovo per Gaza di Iv e Azione, con bandiere palestinesi e israeliane e alcuni ospiti dem. Domani la grande manifestazione a Roma di Pd e M5s con la Cgil. E le opposizioni viaggiano divise anche sui sì ai 5 referendum che si voteranno l'8 e il 9 giugno: un quesito sulla cittadinanza e 4 sul lavoro. Un test per loro ma anche per il governo Meloni?
Ne parliamo con la politologa della Columbia University Nadia Urbinati, Alan Friedman, autore di La fine dell'impero americano; Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research. Poi Serena Sileoni, costituzionalista e la filosofa Maura Gancitano. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Stefano Cappellini e Dario Olivero, che ci presenta anche in anteprima il nuovo numero di Robinson, in edicola domenica con Repubblica.
Come ogni venerdì la controcopertina di Metropolis è curata da Gianluca Di Feo. Oggi i suoi Sentieri di guerra ci spiegano che in Ucraina sta per cominciare un'estate sanguinosa e pericolosissima per tutti, altro che tregua.
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Video "Molto deluso da Musk". Trump attacca il suo ex pupillo dalla Casa Bianca, durante un incontro con i giornalisti e il cancelliere tedesco Merz, negli Usa per promettere il riarmo ma anche fare pressing per un cessate il fuoco in Ucraina e per riaprire le trattative sui dazi. Musk risponde via X: "Senza di me avresti perso le elezioni". Lo scontro nasce dal taglio agli incentivi per le auto elettriche, che Musk dice dannoso per il Paese, per certo lo è per la sua Tesla. Ma come stanno davvero i conti americani? La Nato e l’Occidente si devono preparare al peggio perché la Russia è di nuovo un pericolo, non possiamo escludere un attacco. È l’allarme lanciato dal summit dei ministri della Difesa Nato. La guerra in Ucraina potrebbe davvero coinvolgere l'Europa? Il premier inglese Starmer mette in piedi un piano di riarmo che prevede farmaci anti nucleare. Ma cosa rischiamo? "Il lavoro diplomatico dell'Italia è molto utile, non siamo la ruota di scorta di Francia e Germania": Giorgia Meloni dà la sua versione del posizionamento del nostro Paese nel quadro internazionale. Quanto alla sua posizione assai contestata sui referendum ("vado alle urne ma non ritiro le schede"), contrattacca: "L'astensione è un diritto". Questo voto sarà anche un test per valutare anche il governo?
Ne parliamo con Enrico Franceschini, da Londra, e Angela Mauro, da Bruxelles. Poi Susanna Camusso, senatrice del Pd ed ex segretaria generale della Cgil, e Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Alleanza Nazionale. Con una intervista di Erica Manna a Alba Ala, 25 enne albanese da 23 anni in Italia ma senza cittadinanza. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Marco Contini, poi Carlo Bonini. Quindi ci collegheremo con la scrittrice e docente di italiano e latino Viola Ardone che firma la copertina del nuovo numero del Venerdì, in edicola domani con Repubblica.
Nella seconda parte di puntata, come ogni giovedì, c'è Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra l'archistar Massimiliano Fuksas, autore di È stato un caso (Rizzoli). Si parla di grande architettura, ma anche di Caproni, Asor Rosa, Pasolini, di un grande amore durato 50 anni e di un "bestia" da addomesticare...
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Video “Le trattative con l’Europa non stanno portando a nulla”. Trump terremota le borse di tutto il mondo minacciando dazi al 50% all'Europa. E minaccia anche Apple: “Dazi al 25% se non costruisce gli iPhone negli Usa”. Meno di 24 ore fa la gran cacciata degli studenti stranieri, europei in testa, da Harvard. Devono cambiare scuola quelli in corso, chiuse le iscrizioni a tutti i non americani. Ma un giudice ferma tutto. E ora? A cosa portano le crociate trumpiane contro lo straniero? "Irrealistico tenere i colloqui di pace in Vaticano". Il ministro degli esteri russo Lavrov spegne ogni entusiasmo sull'incontro immaginato in Vaticano da papa Leone XIV con l'ok degli Stati Uniti e il segretario di Stato Rubio pronto a partire per Roma con l'inviato speciale degli Usa in Medio Oriente Witkoff. Ma la Russia apre a uno scambio di prigionieri, solo poi invierà a Kiev le sue condizioni di pace. Si possono immaginare altre sedi e davvero Mosca è pronta a fermarsi? È morto a 81 anni Sebastião Salgado, il grande fotografo brasiliano che ha cambiato lo sguardo del mondo sugli ultimi e sulla natura. Qual era il suo segreto?
Ne parliamo con Gianni Riotta, Walter Glbiati, la bizantinista Silvia Ronchey. Da Genova: Matteo Macor. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Claudio Tito, poi il comico e scrittore Giobbe Covatta e Dario Olivero, che ci racconta in anteprima il nuovo numero di Robinson, in edicola domenica con Repubblica. Come ogni venerdì la controcopertina di Metropolis è di Gianluca Di Feo con i suoi “Sentieri di guerra” dedicati alla carissima cupola spaziale di Donald Trump che potrebbe rendere il mondo molto più insicuro.
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Video Dopo gli spari in aria dell'esercito israeliano a Jenin, in Cisgiordania, accanto ai diplomatici europei, un attacco terroristico nel cuore di Washington, davanti al Jewish Museum. Due membri dello staff dell'ambasciata israeliana sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco da un killer che all'arresto ha urlato "Palestina libera". Netanyahu grida all'antisemitismo e punta il dito sugli europei e il capo della sua opposizione. All'opposto c'è chi fa risalire l'odio antisemita alla barbarie dell'Idf a Gaza. Un round di colloqui tra Mosca e Kiev per il cessate il fuoco in Ucraina a metà giugno in Vaticano. Ne scrive il Wall Street Journal, secondo il quale il segretario di Stato americano Marco Rubio e l'inviato speciale di Donald Trump Keith Kellogg sarebbero pronti a partire. Ma il presidente russo Putin ribadisce: "Dalla Santa Sede non è arrivato alcun invito". E' scontro aperto tra Salvini e il Colle. Il vicepremier e ministro leghista è furente per lo stop del Quirinale alla norma del decreto infrastrutture che assegna la competenza dei controlli antimafia per il Ponte sullo Stretto a una struttura centralizzata al Viminale. Per lo staff di Mattarella non servono norme speciali, i controlli antimafia esistono e vanno rispettati. Salvini vuole far reinserire la norma nei decreti attuativi. E' possibile? Famiglia arcobaleno: la Consulta dice sì al nome di due mamme sul documento del figlio e sì all'adozione dei single. E ora?
Ne parliamo con: Alan Friedman; Alessia Melcangi, docente di Storia del medio Oriente e dell'Africa alla Sapienza di Roma e Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research. Poi Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato ed esponente della Lega e Nicola Fratoianni, leader Avs. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con un "Buongiorno della sera" speciale di Mattia Feltri dedicato a una querela della Lega. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Gabriella Colarusso, Conchita Sannino e Tommaso Ciriaco. Saverio Raimondo presenta in anteprima il nuovo numero de Il Venerdì, in edicola domani con Repubblica.
Nella seconda parte del programma, come ogni giovedì, Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Fulminacci, uno dei talenti più brillanti del nuovo cantautorato italiano.
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Video Fumata bianca e campane a festa pochi muniti dopo le 18. Dal comigniolo della Sistina il segnale acclamato dai fedeli di tutto il mondo. In 48 ore, alla quarta votazione, i 133 cardinali riuniti hanno trovato in tempi da record il nuovo Papa, il successore di Francesco. È l'americano Robert Prevost, agostiniano, missionario in Perù, nominato da Bergoglio prefetto del Dicastero dei vescovi. Ha preso il nome di Leone XIV. Perché questa scelta? Che Chiesa sarà la sua?
Ne abbiamo parlato con lo storico Agostino Paravicini Bagliani, Maurizio Molinari e Barbara Carnevali, professoressa di filosofia alla Scuola di Alti Studi Sociali di Parigi. Dal Vaticano: Camillo Barone, inviato del National Catholic Reporter; Andrea Gualtieri. Al videowall Enrico D'Amo. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Annalisa Cuzzocrea, poi Stefano Folli, Chiara Nardinocchi, Antonella Boralevi, Maura Gancitano.
Nella seconda parte del programma, come ogni giovedì, Metropolis Extra-Qualciosa di personale. Giulia Santerini ha incontrato Gianluca Picariello, in arte Ghemon, cantautore, scrittore eoggi anche stand up comedian che ha scritto Nessuno è una cosa sola (Rizzoli). Si parla di identità e musica, depressione e comicità. E rinascita.
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Video "Siamo qui per celebrare i primi 100 giorni di maggior successo di qualsiasi amministrazione". Parola di Donald Trump su Donald Trump, al comizio in Michigan per presentare la prima fase del suo secondo mandato. Ma cresce la fazione anti-Maga e la popolarità del Tycoon è in picchiata: al 39%, il livello più basso negli ultimi 80 anni, mentre il Pil cala dello 0,3%, la prima contrazione dal 2022, un risultato che mette ko Wall Street. Sale invece l'irritazione del presidente per l'accordo, ancora lontano, tra Mosca e Kiev. Più vicino l'accordo sulle terre rare Usa-Ucraina. Quale sarà la sua prossima mossa? In Italia, alla vigilia del primo maggio la premier Meloni annuncia 1,2 miliardi per la sicurezza sul lavoro, mentre la ministra Calderone spiega: "Quest'anno non un decreto primo maggio ma l'apertura di una concertazione importante con i sindacati dall'8 maggio". Solo ieri, dopo i dati Acli, il richiamo di Mattarella: "I salari insufficienti sono una grande questione per l’Italia". Cosa sta facendo davvero il governo per i lavoratori? A Milan, è andato in scena il solito rito per la commemorazione di Sergio Ramelli, il militante di destra ucciso 50 anni fa. Centinaia di persone si sono radunate, tra svastiche e saluti romani, per ricordare il "camerata Ramelli". Questa volta dai palazzi nei dintorni si è levato un canto di “Bella Ciao”, con lite coi vicini. Perché a 80 anni dalla liberazione il governo non prende posizione contro questa pubblica cerimonia fascista?
Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica; Nadia Urbinati, docente alla Columbia University; Gabriella Colarusso, da Kiev. Poi Pierpaolo Bombardieri, segretario Uil; la statistica Linda Laura Sabbadini e Nicoletta Verna, autrice de I giorni di vetro (Einaudi). Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Maurizio Molinari e Massimo Giannini, poi Riccardo Staglianò per l'anteprima del Venerdì, che firma l'intervista di copertina all'economista Thomas Piketty. Infine, come ogni mercoledì, la controcopertina di Metropolis è di Mattia Feltri, direttore di HuffPost, con il suo Buongiorno della sera.
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Video Il rito delle esequie di Papa Francesco per l'ultimo saluto dei fedeli; la liturgia del funerale scelta in ogni dettaglio da Bergoglio; la sfida del Conclave per eleggere il nuovo Papa. Ora la macchina vaticana, quell’ingranaggio antico e complesso che per dodici anni lui ha terremotato, riformato, eluso, accompagna Francesco nei rituali successivi alla morte. Prima che la salma di Bergoglio venga trasferita in quella basilica di Santa Maria Maggiore dove ha già fatto predisporre il suo sepolcro per un eterno riposo lontano dal Vaticano. Come sarà il saluto dei fedeli al pontefice venuto "dalla fine del mondo"? Intanto la data dei funerali è fissata per sabato 26 aprile, preceduta da cinque giorni di lutto nazionale decisi oggi al Consiglio dei Ministri. Quale liturgia ha scelto Papa Francesco il suo funerale? Chi parteciperà alla funzione? Infine la sede vacante, scattata con la morte del Pontefice argentino, con il governo che è passato per l’ordinaria amministrazione nelle mani dei cardinali. I poteri torneranno pieni quando ci sarà un nuovo Papa. Allergica al vuoto di potere, la Santa Romana Chiesa ha affinato nei secoli norme e procedure che fissano paletti molto precisi, e che da ieri come un binario conducono il Vaticano verso il Conclave. Chi potrebbe essere il successore di Papa Francesco? Ne parliamo con: Iacopo Scaramuzzi e Gabriele Rizzardi da Città del Vaticano; la scrittrice Dacia Maraini; Nathalie Tocci, direttrice dell'Istituto Affari Internazionali; Massimiliano Lustri, presidente dell'associazione Piacca del quartiere Corviale di Roma. Da Odessa: Gabriella Colarusso. Con un servizio di Enrico D'Amo da Santa Maria Maggiore, dove il Papa ha scelto di essere sepolto. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Laura Pertici e Lirio Abbate. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video Il "Liberation day" di Donald Trump passerà alla storia come quello in cui il presidente degli Usa ha dichiarato guerra commerciale al mondo. Ci sono dazi reciproci per tutti, a cominciare dal 25% sulle importazioni di auto straniere. E poi: il 20% imposto all’Ue, il 10 al Regno Unito, il 34 alla Cina. Wall Street va a picco. E a noi quanto costeranno le nuove tariffe? Il Vecchio continente prova a reagire. La premier Giorgia Meloni annulla tutti gli impegni per un vertice d'emergenza con Giorgetti, Lollobrigida, Urso e Foti. La presidente della Commissaria europea Ursula von der Leyen rilancia: "Stiamo ultimando il primo pacchetto di contromisure. Ma non è mai troppo tardi per negoziare". L'Europa questa volta sarà in grado di tenere testa all'America di Trump? Infine il caso Musk. Potrebbe lasciare tra pochi giorni la politica attiva e tornare al business di uomo più ricco della storia, tra spazio, digitale e auto elettriche anche per reagire allo sprofondo di Tesla, -13% fin qui nel 2025. Fonti della Casa Bianca avevano fatto trapelare l'insofferenza del cerchio magico del Tycoon nei confronti dell'imprevedibilità del fondatore di Space X. Il rapporto tra Musk e Trump è già giunto al capolinea?
Ne parliamo con Pierferdinando Casini, senatore del Pd; Veronica De Romanis, economista della Luiss; Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato ed esponente della Lega. Da Bruxelles: Angela Mauro. Da Palazzo Chigi: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Maurizio Molinari e Giancarlo De Cataldo, ex magistrato e scrittore in libreria con Il bacio del calabrone (Einaudi). Poi Luca Zingaretti ci racconta il suo primo film da regista, La casa degli sguardi, che ha dato spunto al dialogo con Massimo Recalcati in copertina del Venerdì che sarà in edicola domani con Repubblica.
Nella seconda parte della puntata, come ogni giovedì, c'è Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Caterina Guzzanti, in turnè con il suo Secondo lei, all'Auditorium di Roma il 10 e 11 aprile e al Mercadante di Napoli il 20. Si parla e si ride delle coppie di oggi, donne elicottero e uomini insicuri, poco sesso e molto mansplaining.
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Video "Statisti coraggiosi idearono l'Europa". "I dazi sono inaccettabili e l'Europa può fermarli". Il presidente Sergio Mattarella detta la linea dal mausoleo delle Fosse Ardeatine e dall'evento del ministro Lollobrigida "È agricoltura". Nell'ottantesimo anniversario dell'eccidio il Capo dello Stato parla di "martiri", il presidente del Senato La Russa invece di "tragedia" e "massacro nazista". La parola fascista è innominata. Anche dalla premier: assente. Perché? Ancora morti tra i civili, bombe e droni su Kiev e Sumy, mentre a Riad va in scena il secondo round di colloqui, con la mediazione di Washington, per la pace in Ucraina. I russi parlano di "colloqui interessanti e creativi" e di una iniziativa sul Mar Nero. Di cosa si tratta e quali saranno le condizioni del Cremlino per fermare la guerra contro Zelensky? Il presidente turco Erdogan potrebbe essere cruciale e si sente autorizzato alla stretta su manifestanti e giornalisti dopo l'arresto del suo avversario Imamoglu. A Gaza finiscono sotto le bombe un ospedale. altri civili, altri giornalisti. Perché ora, perché così? In Italia proprio sulla politica estera si accende lo scontro dentro la maggioranza tra Forza Italia e Lega. Sulle pagine di Repubblica Durigon, sottosegretario leghista, ha detto che Tajani è "in difficoltà". Il ministro degli Esteri piccato ha parlato di: "Quaquaraquà populisti" che "urlano senza comandare". Meloni riuscirà a trovare una mediazione tra i suoi alleati?
Ne parliamo con: Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe a Bruxelles, e Serena Sileoni, costituzionalista. Poi l'ambasciatore Piero Massolo, Paolo Garimberti e Gioele Scavuzzo, capo missione Soleterre a Kiev. Da Istanbul: Gabriella Colarusso. Al video wall: Enrico D'Amo. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Annalisa Cuzzocrea e Paola Caridi, in libreria con il Gelso di Gerusalemme (Feltrinelli).
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Video "Sentirò Putin martedì”, lo annuncia Trump e Peskov conferma. I due presidenti parleranno dell'accordo per la tregua tra Russia e Ucraina, ma anche di territori, confini e centrali elettriche. Da Mosca già arriva un avviso: "Pericoloso l'invio di truppe Nato a Kiev". Un messaggio ai 30 Paesi alleati disposti a partecipare alla coalizione dei volenterosi promossa dal premier inglese Starmer. La svolta verso il cessate il fuoco in Ucraina è vicina? Intanto, in Italia, Giorgia Meloni si prepara alla prova del Parlamento. La premier si presenterà al Senato martedì pomeriggio, in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo sul Libro Bianco di Ursula von der Leyen. Il compito di Meloni è complesso, deve evitare che la maggioranza si spacchi attorno al nodo del riarmo europeo. Quale posizione porterà in Europa? Infine il successo della piazza per l’Europa organizzata da Michele Serra. A Roma sono stati 50mila i partecipanti che con le bandiere europee hanno colorato Piazza del Popolo per chiedere un' Unione più forte e unita. La politica riuscirà ad ascoltare la voce della piazza?
Ne parliamo con: Maurizio Molinari; Carolina De Stefano, storica della Russia e docente Luiss; Elisabetta Piccolotti, deputata Avs; Francesco Giubilei, Fondazione Alleanza nazionale; Ezio Mauro; la scrittrice Stefania Auci e l'attivista iraniana Pegah Moshir Pour. Da Berlino: Tonia Mastrobuoni. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Tommaso Ciriaco.
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Video Il giorno dopo il vertice di Londra, Trump mette in discussione il blocco degli aiuti a Kiev e spara: "Le terre rare non sono più sul tavolo". Zelensky intanto annuncia: “Mi dimetto se entriamo nella Nato, ma mi ricandido”. E ora? Cerchiamo di capire di più sulla proposta messa in piedi dall'inedito gran consiglio d'Europa a 27 presieduto dal premier britannico Starmer e allargato a Canada e Turchia. Presente al vertice anche una Meloni renitente. Stretta tra Bruxelles e Washington, come si sta muovendo? Intanto si allarga il fronte delle adesioni all'appello lanciato da Michele Serra su Repubblica per la grande piazza per l'Europa: sono chiamati tutti, a destra come a sinistra, il 15 marzo, in difesa dei valori europei, di libertà e di autodeterminazione dei popoli. La politica italiana ed europea sarà in grado di ascoltare, e mettere in pratica, le ragioni dei cittadini pronti a scendere in piazza? Infine il Medio Oriente. Israele blocca gli aiuti a Gaza e gli americani inviano migliaia di bombe per Tel Aviv: il prevedibile collasso dei negoziati ha riaperto la crisi e Netanyahu è passato all’offensiva con il sostegno dell’estrema destra. Hamas denuncia un “golpe” contro l’accordo siglato a gennaio che prevedeva una fase due con il ritiro dell’Idf dalla Striscia. La tregua a Gaza è davvero in pericolo?
Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Massimo Cacciari; Francesco Giubilei, Fondazione Alleanza Nazionale e Alessandro Zan, deputato dem nella segreteria del Pd. Poi Enrico Franceschini - in libreria con Le notti di Mosca (Balldini+Castoldi) - e Antonella Boralevi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Francesca Schianchi e Francesco Bei; poi Massimo Adinolfi, filosofo teoretico, e Francesca Caferri, appena rintrata dal villaggio in Cisgiordania dove è stato girato No other land, premiato agli Oscar 2025 come miglior documentario.
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Video Venti minuti di faccia a faccia durissimi tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca e nulla di fatto sull'accordo sulle terre rare e tantomeno su eventuali accordi di pace. Il presidente americano ha rimandato a casa il presidente ucraino bollandolo come "non pronto per la pace". Il dialogo fra i due è parito con Trump che diceva all'altro: "Non hai le carte per chiedere niente" e "O fai l'accordo o noi siamo fuori". Fino all'urlata finale di The Donald contro Zelensky: "Giochi con la terza guerra mondiale, senza gli Usa la guerra la perdi in 15 giorni. Non è intelligente". Secca la reazione di Zelensky: "Non sono venuto qui per giocare a carte". E ora? Intanto Trump agita anche gli europei minacciando dazi al 25%. Secondo Dombrovskis, commissario agli Affari economici dell'Ue, il rischio è quello di un crollo del 7% del pil mondiale. L'Europa saprà reagire e trattare con il Tycoon? Giorgetti ammette: "Bene che l'Ue si muova, ma con gli Usa ognuno deve andare per conto suo". Davvero? L'Italia alle prese con un nuovo decreto sul caro bollette. Meloni annuncia in video via social 3 miliardi per famiglie e imprese mentre il suo ministro dell'Economia Giorgetti è in conferenza stampa. Un messaggio alla Lega? Per le famiglie con reddito fino a 25mila c'è un sostegno di 200 euro per tre mesi. Bonus che sale a 500 per chi ha il bonus sociale. Alle piccole e medie imprese tagliati gli oneri di sistema, con una riduzione intorno al 20%. "Oltre a un certo prezzo dell'energia, lo Stato rinuncia all'Iva", afferma Meloni. "Le risorse vengono dalla Cassa, nessun indebitamento", dice il ministro Giorgetti. Riuscirà così il governo ad aiutare italiani?
Ne parliamo con: Michele Serra, editorialista di Repubblica; Paola Tommasi, giornalista; Laura Boldrini, parlamentare dem. Da Bruxelles: Angela Mauro. Poi Gino Castaldo, critico musicale di Repubblica e autore del romanzo Il ragazzo del secolo (HarperCollins). Al video wall sul caro bollette: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Annalisa Cuzzocrea. Poi Dario Olivero presenta in anteprima il nuovo numero di Robinson, in edicola domenica con Repubblica.
Video Tredici leader europei a Kiev con von Der Leyen a tre anni esatti dall'invasione russa. Non c'è Meloni, che preferisce firmare a Roma intese per 40 miliardi di dollari al Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti. Intanto da Kiev il presidente del Consiglio europeo Costa spiega: 'La pace in Ucraina non può ricompensare Putin. Non basta il cessate il fuoco, l'accordo dev'essere duraturo'. L'Ue prepara il suo 17mo pacchetto di sanzioni contro Mosca, Londra lancia il più grande pacchetto. Altri input, in questo anniversario. Zelensky chiede una pace giusta, è pronto al passo indietro, anche all'accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti, pare 'alla fase finale'. Ma Washington fa sapere che l'ipotesi di adesione dell'Ucraina alla Nato 'non è sul tavolo'. In una telefonata con Putin, il presidente cinese Xi assicura che Mosca 'ha fatto passi positivi per la crisi in Ucraina'. È così? Quali passi? Intanto all'Onu è scontro su una risoluzione a favore dell'integrità territoriale dell'Ucraina che gli Stati Uniti non firmano. In Germania la Cdu è il primo partito, Merz punta alla "Grosse koalition" a due con l'Spd, entro il 20 aprile. Afd raddoppia i consensi, toccando il 21, ma ne resterà fuori: per la leader Weidel i complimenti di Musk. Nuova nomina shock di Trump: il podcaster di estrema destra Dan Bongino diventa il numero due dell’Fbi. La fedeltà premiata ancora una volta rispetto alla competenza. A che prezzo?
Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Giovanni Di Lorenzo, direttore Die Zeit; Anna Zafesova; Alan Friedman; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe; Elisabetta Piccolotti, deputata Avs. Poi Nathalie Tocci, direttrice dell'Istituto Affari Internazionali. Da Kiev: Paolo Brera e Piero Meda, capomissione WeWorld in Ucraina. In chiusura Enrico Franceschini, già corrispondente da Washington, Mosca e Gerusalemme, in libreria con Le notti di Mosca (Baldini&Castoldi). In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Stefano Folli e Gianluca Di Feo.
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Video Otto mesi al sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro con l'accusa di rivelazione di segreto d'ufficio per il caso dell'anarchico Alfredo Cospito. Lui dice subito che non vuole dimettersi e Nordio lo difende e così Meloni. Ma le opposizioni insorgono. Come finirà? Diplomazie parallele sui piani di pace per l'Ucraina. Da una parte Usa e Russia avviano un dialogo a Riad e Trump con Putin e attaccano a testa bassa Zelensky, "comico non eletto". Dall'altra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sottolinea che Zelensky è stato scelto "legittimamente in elezioni libere e democratiche" e annuncia un viaggio in Ucraina per il 24 febbraio, a tre anni dall'inizio del conflitto. Il Cremlino non vuole truppe Nato ai suoi confini. Arriveranno comunque? Per certo intanto gli Stati Uniti non appoggiano la risoluzione dell'Onu che condanna l'aggressione russa e ribadisce l'impegno per la sovranità dell'Ucraina sostenuta da più di 50 paesi. Il nostro ministro degli Esteri di Forza Italia Tajani ribadisce: "L'Europa sia protagonista nei piani di pace". Tutta diversa la linea del vicepremier Salvini: "Chi attacca Trump non fa un buon servizio alla pace”. Con chi sta l'Italia? Nuovo macabro show di Hamas che a Kahn Younis ostenta 4 bare con i corpi di ostaggi uccisi, fra loro anche i fratellini Bibas. In violazione degli accordi presi con i familiari delle vittime. Ci saranno conseguenze?
Ne parliamo con: Anna Ascani, vicepresidente della Camera ed esponente del Pd; Francesco Giubilei, direttore scientifico della Fondazione Alleanza Nazionale; Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research; Vittorio Lingiardi, psichiatra e scrittore, in libreria con Corpo, umano (Einaudi). Da Gerusalemme: Francesca Caferri. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Francesca Schianchi e Marcello Sorgi. Poi Marco Madoni presenta in anteprima il nuovo numero de Il Venerdì di Repubblica.
Nella seconda parte della puntata, come ogni giovedì, Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Concita De Gregorio, in libreria il suo ultimo libro, In mezzo a un milione di rane e farfalle, illustrato da Beatrice Alemagna (Feltrinelli). Si parla di un quaderno delle assenze: persone perdute, oggetti e luoghi smarriti, dialoghi dei desideri, corpo e sogni, malattia e peluche blu. De Gregorio è anche in tournée con "Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e un funerale", insieme a Erica Mou.
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Video Il Quirinale non commenta il nuovo attacco della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova al presidente della Repubblica Mattarella. Lei ha minacciato 'conseguenze' per l'Italia e ha ricordato che il fascismo è nato qui. Lui aveva paragonato "l'odierna aggressione russa all'Ucraina" al "progetto del Terzo Reich in Europa". Intanto il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) ha realizzato una serie di attacchi sui sistemi degli aeroporti di Linate e Malpensa, delle autorità portuali di Trieste e di Intesa San Paolo. Perché la sicurezza informatica del nostro paese è così fragile? In Francia Macron organizza in 48 ore il vertice europeo per la pace in Ucraina in risposta all'attivismo di Trump con Putin. Meloni, vicina al tycoon, non gradisce la riunione, partecipa ma arriva ultima e in ritardo. Quale sarà il ruolo dell'Ue nei negoziati tra Kiev e Mosca per la fine della guerra Ucraina? Papa Francesco ricoverato da venerdì per un’infezione alle vie respiratorie. Gli esami hanno dimostrato una “infezione polimicrobica” e la terapia è cambiata per la seconda volta. I medici parlano di "quadro clinico complesso". La vita di Bergoglio è a rischio? Ne parliamo con: Elsa Fornero, economista ed ex ministra del Lavoro, Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Ue e Raffaele Nevi, portavoce FI e la storica Michela Ponzani e Elena Kostioukovich, scrittrice ucraina in libreria con "Kyiv. Una fortezza sopra l'abisso" (La Nave di Teseo). Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Da Parigi: Lorenzo De Cicco. Dal Vaticano: Iacopo Scaramuzzi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Laura Pertici, Gianluca Di Feo e Stefano Cappellini. Dal Vaticano, Iacopo Scaramuzzi. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video Ursula von der Leyen apre la Conferenza di Monaco proponendo di sospendere il patto di stabilità per i fondi alla difesa. Poi il vice di Trump J.D.Vance prende la parola e sciocca la platea: "Noi siamo impegnati altrove, ora ve la dovete cavare voi. Anche coi sovietici". E aggiunge: "In Europa libertà di parola in ritirata". Commenta Zelensky: "La Russia prepara la guerra alla Nato l'anno prossimo". E sempre al summit sulla sicurezza il presidente americano vuole che si lavori per la pace in Ucraina. Sarà giusta o solo profittevole per la Casa Bianca e il Cremlino? Torna alla mente un'altra Conferenza di Monaco, del 28 settembre 1938. E un appeasement che non portò nulla di buono. Convergenze? Per certo l'Europa è il primo obiettivo dei nuovi dazi di Trump, Italia compresa. Meloni troverà una sponda in von der Leyen e l'Ue riuscirà a restare unita? La presidente della commissione assicura: "Reagiremo agli barriere commerciali. Siamo pronti ad accordi con gli Usa". Quanto peseranno i dazi voluti da Washington sull'economia e l'inflazione americane e mondiali? Tutti con il presidente dopo il violento attacco della portavoce di Mosca al Capo dello Stato per un discorso a Budapest e un accostamento di Putin a Hitler. Al Festival di Sanremo scoppia il caso Tony Effe, che buca la conferenza stampa dopo essere stato privato di una vistosa e griffata collana a un metro dal palco. Fa rumore il generale Vannacci, che usa quel palco senza salirci per farsi pubblicità con la scusa della presentazione del libro nella città dei fiori proprio adesso. Nuovo record di ascolti di un festival piatto ma assai visto. Sarà rianimato da Roberto Benigni? Ne parliamo con: Paolo Garimberti; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe; la senatrice dem Susanna Camusso; lo storico Francesco Filippi, da Cracovia, dove è in corso un viaggio della memoria della sua associazione Deina, in libreria con Cinquecento anni di rabbia (Bollati Boringhieri), e l'economista Veronica De Romanis, autrice di Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti) (Frecce Mondadori). Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Da Sanremo: Gino Castaldo (che ha appena firmato Il ragazzo del secolo) e Luca Piras. Matteo Macor ha seguito il generale Vannacci e i suoi fan al Casinò. In studio con Gerardo Greco: Marcello Sorgi. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video Pesa di più il voto popolare o quello della giuria da casa? È più complicato gestire il voto politico o quello di Sanremo. Luca Piras lo ha chiesto per Metropolis ad Antonio Noto. LEGGI Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video Sanremo giorno 2, il videodiario di Luca Piras per Metropolis oggi ci porta la previsione di Giorgio Gherarducci, voce della Gialappa's Band, sugli orari del Festival: "Io vorrei andare a letto alle 23 ma a quell'ora avranno cantato solo 4 artisti. Le polemiche? Non ci piacciono, noi preferiamo le ca***te". Ma Carlo Conti ci rassicura sull'orario finale della prima serata di Sanremo: "Ecco a che ora darò la linea al DopoFestival di Alessandro Cattelan...". Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP