Udienza per l'attivista di Ultima Generazione Simone Ficicchia: "Sistema repressivo ma noi andiamo avanti"

Video Simone Ficicchia, vent'anni, studente del Conservatorio di Milano e attivista di Ultima Generazione: la questura di Pavia ha chiesto per lui la sorveglianza speciale per un anno e oggi si è tenuta l'udienza davanti ai giudici del tribunale di Milano. Sotto accusa sono finiti i blitz alla Scala del 7 dicembre e quello agli Uffizi della scorsa estate. "Oggi è un giorno storico per chi lotta per il proprio futuro in Italia e per chi ha scelto la non-violenza come stile di vita e questo procedimento - ha detto il ragazzo di fronte a un partecipato presidio di fronte all'ingresso del tribunale di Milano - sembra come un monito del sistema reprimere il nostro movimento". Assieme a Ficicchia, il suo legale Gilberto Pagani che ha parlato di "sproporzione" fra le misure richieste per Simone e quanto fatto dal ragazzo. "Lo Stato non vuole avere trovare soluzioni a ciò che stiamo vivendo a livello climatico e - ha detto l'avvocato - questo procedimento non è solo nei suoi confronti ma simbolicamente contro tutto il movimento per il clima". Presente, fra gli altri, il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni Marco Cappato, di fronte al tribunale in solidarietà con Simone Ficicchia. Di Andrea Lattanzi

Associazione Coscioni: vent'anni di battaglie per i diritti

Video Compie 20 anni l’associazione fondata nel 2002 da Luca Coscioni, economista, maratoneta, affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Con lui ha inizio una storia di riforme che ha coinvolto oltre 100 Premi Nobel per l’affermazione della libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali. Molte sono state le persone malate che con Luca hanno portato avanti le sue lotte, a partire da Piergiorgio Welby fino a Dj Fabo. Grazie alla disobbedienza civile con Marco Cappato si è arrivati alla depenalizzazione del suicidio assistito, ottenuto in Italia per la prima volta da Federico Carboni. Negli anni molte “persone qualunque” hanno finanziato l’associazione e si sono messe a disposizione per suscitare riforme, come le coppie grazie alle quali sono stati abbattuti i divieti della legge 40 sulla Fecondazione Assistita. Una lunga serie di “eroi per necessità” che, insieme all'Associazione Luca Coscioni, hanno trasformato in forza la propria condizione di fragilità per stimolare una politica “distratta” verso i diritti fondamentali. L’Associazione è guidata da Filomena Gallo, Marco Cappato Mina Welby, moglie di Piergiorgio, Michele De Luca e Marco Gentili, malato di Sla.

Eutanasia, Cappato si autodenuncia dopo la morte in Svizzera dell’82enne malato di Parkinson: “Questa è una condizione di oggettiva violenza esercitata dallo Stato”

Il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni si è presentato ai carabinieri per il caso del signor Romano, residente a Peschiera Borromeo, accompagnato e deceduto in una clinica svizzera. L'uomo era malato dal 2020 di una grave forma di Parkinson e non era tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale

andrea siravo

Metropolis Extra /216, Laura e Stefano, l'amore al tempo della sclerosi: "Il nostro appello a Meloni per i caregiver"

Video Nel 2000 una diagnosi di sclerosi multipla degenerativa ha cambiato la vita di Laura Santi, giornalista e attivista perugina oggi consigliera 48enne dell'Associazione Luca Coscioni. Nei primi anni la malattia non le ha impedito di lavorare, allenarsi in piscina, viaggiare e sposare Stefano Massoli, regista e produttore incontrato a una conferenza stampa. Dal 2015 invece la sua patologia ha inziato a farsi sentire, fino a portarla oggi alla quasi immobilità, con grandi sofferenze.   Con Stefano in questo incontro con Giulia Santerini lancia un appello a Giorgia Meloni e al governo: le emergenze sono tante e tutte importanti, ma non dimenticate un'emergenza cronica: milioni di caregiver ignorati da sempre e da tutti, pochissime ore di assistenza concesse dallo Stato a famiglie allo stremo delle forze fisiche e psichiche.   "Metroplis Extra, qualcosa di personale" è l'appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche

Senza Titolo

firenze La sua vita non dipendeva da un macchinario come per dj Fabo. Ma l'eventuale interruzione delle cure farmacologiche avrebbe potuto determinarne la morte, sebbene non rapidamente. Lo stesso vale per l'assistenza a cui era costretto a causa della paralisi della muscolatura intestinale. Dunque