Francesco Grignetti / ROMASapeva di muoversi su un sentiero stretto, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, atteso dalla commissione parlamentare Regeni a giustificare la vendita di navi da guerra all'Egitto. La famiglia ha da tempo fatto sapere che considera un «tradimento» questa vendita, così
RomaIn attesa della nave-quarantena, si aprono le porte del Celio per i migranti positivi al Covid. I primi 13 - sbarcati a Roccella (Reggio Calabria) e portati tra le proteste dei cittadini ad Amantea (Cosenza) - sono stati trasferiti nel pomeriggio di ieri nell'ospedale militare romano. Una prima
Francesco Grignetti / romaDei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dovrà occuparsi la giustizia italiana, non quella indiana. Dopo quattro anni di attesa, arriva la decisione del Tribunale arbitrale dell'Aja a cui i due governi si erano rivolti. Prevale la tesi italiana: i due marò che sono
il casoGrazia LongoSull'inizio della Fase 2 il prossimo 4 maggio è guerra aperta tra Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell'Oms e consulente del ministro della Salute, e una parte del mondo politico, anche del governo. Su una riapertura rapida dopo il lockdown, Ricciardi, che è anche i
il retroscenaFrancesca SforzaAnche senza la firma del generale Khalifa Haftar all'accordo sulla tregua stilato dai russi, la partita diplomatica sullo scacchiere libico non si ferma: si punta a un cessate il fuoco di fatto e alla Conferenza di Berlino, il 19 gennaio, come momento essenziale per ceme
il retroscenaIlario LombardoFrancesca SchianchiAnkara, Abu Dhabi e forse Cairo: la road map che Giuseppe Conte sta disegnando in queste ore dirà quanto e come l'Italia riuscirà a restare protagonista in Libia. Perché Turchia ed Emirati Arabi sono i due Paesi che muovono truppe e armi dietro i due pr
il casoNicola PinnaL'aereo decollato senza preavviso atterra sulla pista di Al Jahrah quando in Italia sono quasi le 4 del mattino. In Kuwait sono le 6 ed è già luce. La missione di cui nessuno doveva sapere in anticipo si conclude in 9 ore e senza imprevisti: i militari che per giorni si erano ritr
il reportagedall'inviatoNicola PinnaLo spumante di mezzanotte si stappa a Erbil, in Iraq, e il cotechino con le lenticchie si mangia a pranzo ad Al Minhad, alla spalle del grande deserto che circonda Dubai. Per la cena ci sono da fare altre 5 ore di volo: risotto ai frutti di mare e baccalà nella gr
Francesco Grignettiroma. I cinesi vanno estromessi dal 5G. Viene dal Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, l'ultimatum contro Huawei e Zte perché troppe sono le incognite per affidare il futuro sistema di comunicazioni a società cinesi che per forza di leggi sono tenut
il retroscenaFederico CapursoI contenuti della relazione del Copasir sui rischi che l'Italia corre lasciando costruire le infrastrutture per la tecnologia 5G alle aziende cinesi Huawei e Zte non suonano nuovi a palazzo Chigi. Eppure, il presidente del consiglio Giuseppe Conte è convinto che l'Italia
Il premier Renzi risponde agli attacchi di D’Alema: cerca la scissione. Da Perugia Bersani manda messaggi: “Non si può liquidare il Pd”
GUIDO RUOTOLO
di Fiammetta Cupellaro wROMA In Transatlantico in questi giorni di votazioni quirinalizie sono stati i più intervistati, i più sorridenti, i più ricercati dagli opinionisti. I big della Dc della Prima Repubblica sono tornati ad affollare i divani di Montecitorio facendo esplodere, con l’el
di Gabriele Rizzardi wROMA «Mi auguro che ci sia una proposta unitaria, seria, autonoma». Alla vigilia del primo confronto sul Quirinale tra Matteo Renzi e i parlamentari del Pd, Gianni Cuperlo, Stefano Fassina e Pippo Civati, si ritrovano alla convention di Sel a Milano, dove si parla di
di Maria Berlinguer wROMA «A differenza di quelli che oggi chiedono disciplina e due anni fa hanno capeggiato i 101, noi siamo persone serie, nessuno deve temere da noi franchi tiratori». A una settimana dall’inizio della partita per il Quirinale Stefano Fassina rinfocola vecchi dissapori
di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta
ROMA C’è Renzi. Cioè la stragrande maggioranza del partito, con una cifra intorno al 70%. E poi ci sono gli altri: sei-sette correnti (dipende da come si considerano le sub-componenti). Alcune più grandi, come quella bersaniana, alcune piccole o piccolissime. Questa la galassia variegata d
di Pietro Criscuoli wROMA Il sindaco di Roma Ignazio Marino paga le multe, ma rimane sotto assedio. «Chiedo scusa ai romani, però non mi dimetto», dice davanti a un consiglio comunale tesissimo, con le tribune occupate da manifestanti col naso da clown e cartelloni ironici. «Ho versato 1.0
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non c’è nessuna trattativa. La legge elettorale è in dirittura d’arrivo ed è quella che abbiamo condiviso e concordato e che impedisce ai partitini di avere un potere di veto». Il giorno dopo il nuovo patto con Berlusconi, Matteo Renzi (che ieri è volato in Roma
ROMA Il patto del Nazareno? «Scricchiola, altro che scricchiola...». Matteo Renzi in serata conferma con una battuta pronunciata davanti ai sindaci, che l’accordo con Silvio Berlusconi sulle riforme è a un passo dalla rottura. E non solo sull’Italicum. «Mi auguro che Forza Italia mantenga
ROMA L’incontro del premier Renzi con i sindacati per la vertenza Ast di Terni, non sembra soddisfare del tutto le minoranze interne del Pd. Se c’è chi ha apprezzato il gesto distensivo, Stefano Fassina e Pippo Civati hanno attaccato il governo, su Def e decreto Sblocca Italia. E in serata