Carlo Bertini / RomaNel congresso del Partito democratico già partito lunedì pesa molto il «fattore donna» e lo dimostrano i fatti: il primo è la discesa in campo di Paola De Micheli, ex ministro delle Infrastrutture e Trasporti del governo Conte due: lettiana della prima ora, ma non in questa fase,
ROMA«Se è così è un disastro», sussurra uno dei big del Pd quando piomba la mannaia sulla testa di tutti. "Con questi numeri - gli risponde il suo compagno di stanza - tremano anche i capilista». La prima proiezione di questa lunga notte di tregenda fa calare una cappa plumbea nei corridoi del Pd. E
il casoCarlo Bertini / RomaC'è l'ala romana del Pd che lo bombarda, «Conte fa l'opposizione ma ha governato gli ultimi 4 anni», spara Andrea Casu. «Non è un progressista ma un populista moderato», lo graffia Roberto Morassut. «Votare Conte significa votare Meloni», dà una mano alla truppa Luigi Di M
il retroscenaIlario Lombardo/RomaCi potrebbe volere ancora più di un mese prima di vedere nascere il nuovo governo. Ma i tempi della guerra non sono quelli della politica. L'Ucraina ha bisogno al più presto di aiuti e armi, preziosissimi ora che la controffensiva di Kiev sta piegando le forze di Mos
il retroscenaJacopo IacoboniIn uno scenario elettorale già scosso dalle rivelazioni su azioni russe in Italia contro il governo di Mario Draghi, avvenute usando l'ambasciata russa come centro di interferenza in Italia, e politici amici di Mosca come possibili destinatari di pressioni e "suggerimenti
Francesco Grignetti / romaUna cupa voce si alza da Mosca. Il solito Dmitri Medvedev, ex presidente della Federazione russa e attuale vicepresidente del consiglio di sicurezza nazionale, un falco come pochi alla corte di Putin, ha lanciato ieri il suo appello agli europei, che è evidentemente rivolto
Niccolò Carratelli / romaPer Matteo Salvini sono «fesserie» e «fake news». Ma, nel merito, il leader della Lega non smentisce i fatti riportati nell'articolo pubblicato ieri da La Stampa. A cominciare dai contatti tra un funzionario dell'ambasciata russa a Roma e il suo consigliere per i rapporti in
Carlo Bertini /RomaBisogna dire chi è il colpevole della caduta di Draghi, senza infingimenti. E a chi prova a confondere le acque, bisogna dire che le responsabilità sono chiare». Dopo queste parole di Enrico Letta, standing ovation dei gruppi dem nella sala del Mappamondo alla Camera. Fine del "ca
Roma Quando al mattino sugli smartphone delle delegazioni internazionali arriva l'elenco delle conferenze stampa previste a chiusura del vertice Nato di Madrid, l'unico leader europeo del gruppo G7 a non essere presente è Mario Draghi. Il presidente del Consiglio è già a Roma, pronto a salire al Qui
il retroscenaFrancesco GrignettiIlario LombardoLa questione presto o tardi si sarebbe posta in questi termini. Come ha detto Pedro Sanchez, il padrone di casa, a Madrid, del summit Nato: non bisogna scoprire il fianco del Sud. «È ora che l'Alleanza riconosca la sua importanza in una strategia a 360
Il retroscenaAlessandro BarberaCarlo BertiniPer avere un'idea del clima che si respira nell'ex partito di maggioranza relativa basti raccontare la scena di ieri sera negli uffici del Senato dei Cinque Stelle: cori da stadio per l'uscita di Di Maio dal Movimento. Il voto sulla risoluzione che precede
il retroscena/1Alessandro Di Matteo / romaLa priorità, adesso, è evitare che il big bang M5s finisca per travolgere il governo. Sia a palazzo Chigi sia nella maggioranza si lavora per limitare i danni dello scontro finale tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte, perché è chiaro a tutti che se l'ex premie
«Con pazienza riuscirò a mettere insieme Calenda, Conte, Renzi e il Pd». Come? Enrico Letta ci proverà col programma a tenere dentro tutti. Non come Romano Prodi con le 280 pagine di quello che fu base per l'Unione del 2006, ma in stile Ulivo. Sei grandi temi su cui lavorare di fino per mettere d'ac
il retroscenaAlessandro Di Matteo / ROMADeve passare "la nottata", cioè le elezioni comunali di domenica prossima. Ci si aggrappa a Eduardo De Filippo, nel governo e nel fronte più atlantista della maggioranza, quando si accenna alla questione del dibattito del 21 giugno sull'Ucraina in Parlamento.
L'intervistaFrancesco Grignetti / romaAl Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza, si torna a parlare delle armi per l'Ucraina. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, spiegherà in dettaglio il terzo decreto interministeriale, ma resterà tutto segreto, perché così vuole il governo e per
Una petizione chiede lo stop delle adunate dopo la vergogna delle molestie a 200 ragazze. Bonetti: «Inaccettabile da chi è al servizio dello Stato». Avvocati al lavoro: in arrivo nuove querele
chiara baldi
Corrispondente da Washington«I legami fra i nostri due Paesi saranno sempre forti, e la guerra in Ucraina ha reso questo legame ancora più forte. Se Putin pensava di poterci dividere, ha fallito». Sono da poco passate le 14 quando nello Studio Ovale il premier Mario Draghi stringe la mano al preside
il casoChiara BaldiC'è la prima denuncia contro ignoti per le molestie all'adunata degli Alpini che si è tenuta a Rimini con la partecipazione di oltre 500mila penne nere e per la quale l'associazione "Non Una Di Meno" ha raccolto oltre 150 testimonianze di molestie e catcalling. La ragazza che ieri
Il sottosegretario agli affari europei: «Non c’è nessuna corsa al riarmo stop al diritto di veto e via libera all’Unione a due velocità su alcuni temi»
Carlo Bertini
Via libera alla seconda tranche di armi italiane all'Ucraina. Il decreto - siglato dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini insieme a Luigi Di Maio, Esteri e Daniele Franco, Economia - è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Secretata la lista, ma Guerini ha riferito in proposito al Copasir in un