La storia di Lidia prende vita nel fumetto degli studenti
Gli allievi del dipartimento di Grafica del 25 Aprile-Faccio di Castellamonte si sono dedicati all’opera nel tempo libero
Viola ConfigliaccoGli allievi del dipartimento di Grafica del 25 Aprile-Faccio di Castellamonte si sono dedicati all’opera nel tempo libero
Viola ConfigliaccoIl sindaco Sergio Bartoli, con Memoria viva, si è recato anche a Cracovia per dare l’attestato di cittadinanza benemerita a Maksymowicz
Valerio GrossoLa cerimonia si svolgerà il 2 febbraio al Palazzetto dello sport; per l’attrice, che cita Segre: «la memoria vale come vaccino contro l’indifferenza»
Chiara CorteseCASTELLAMONTEUn meritato riconoscimento per celebrare una vita densa di significato: In occasione della Giornata internazionale della donna, mercoledì 8 marzo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato a Lidia Maksymowicz, internata ad appena tre anni nel campo di concentramento
Viola Configliacco/ Rivarolo CanaveseLo sport come veicolo di grandi valori e di messaggi di pace: la mattinata di domenica 22 maggio a Rivarolo Canavese, per la partenza della tappa Rivarolo-Cogne, è stata anche l'occasione per parlare di cosa sta accadendo nel mondo. Non solo tanta partecipazione,
IvreaNel pomeriggio di lunedì 9 maggio, all'auditorium del Liceo Gramsci, un centinaio di alunni delle classi primarie e secondarie dell'istituto comprensivo Ivrea 2 hanno incontrato Lidia Maksymowicz, la donna polacca internata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau all'età di soli tre a
Gli alunni dell’istituto Ivrea 2 hanno incontrato la donna polacca che era stata internata ad Auschwitz. Nella mattinata in visita pure a Castellamonte
IVREALidia Maksymowicz, autrice de La Bambina che non sapeva odiare, ha donato il suo testo al Comune di Ivrea per la biblioteca d'accoglienza che sarà messa a disposizione di tutti coloro che parteciperanno agli eventi programmati nel corso dell'anno in occasione di Ivrea capitale del libro 2022. I
CUORGNÈÈ un legame a doppio filo quello che unisce la città delle due torri con la Resistenza e la lotta di Liberazione. Sul gonfalone di Cuorgnè è appuntata la medaglia d'argento al valor militare per l'alto tributo offerto dalla popolazione e dalle formazioni partigiane operanti in zona. Ed il nom
CASTELLAMONTE.Con diversi e toccanti momenti, Castellamonte, ha ricordato la ricorrenza della Giornata della memoria. Prologo nella mattinata di domenica 23, quando Lidia Maksymowicz, deportata ad appena tre anni nel campo di concentramento di Auschwitz- Birkenau, congiuntamente all'associazione La
CUORGNÈ «L'odio sarebbe per me un peso. È naturale non provare odio, non riuscirei a godere la vita con l'odio nel cuore. Da cosa mi deriva questa forza? Io sono credente, è una forza interiore, un dono di Dio». È disarmante la sensazione che si prova nel dialogare con Lidia Maksymowicz, "La bambina
CUORGNÈAspettando il Giorno della memoria, domani, sabato 22 gennaio, alle 10,30, nell'ex chiesa della Trinità di via Milite ignoto, Lidia Maksymowicz presenterà il libro "La bambina che non sapeva odiare" scritto con Paolo Rodari e la prefazione di Papa Francesco. E' una storia straordinaria e irri
CUORGNÈ Ha fatto una breve, quanto significativa tappa anche nella città delle due torri, sabato pomeriggio, dove ha incontrato delegazioni dei locali Gruppo alpini e della sezione Anpi, Lidia Maksymowicz, "La bambina che non sapeva odiare". «È stato emozionante poter conoscere questa donna, sopravv
Castellamonte ha riabbracciato Lidia Maksymowicz, ex internata ad Auschwitz Birkenau, protagonista del docufilm "70072: La bambina che non sapeva odiare", dopo l'incontro dello scorso maggio con Papa Francesco e il bacio del Pontefice al numero di matricola tatuato sul braccio. / a PAG. 12
CASTELLAMONTE Il Canavese si prepara a riabbracciare la "bambina che non sapeva odiare". Dopodomani, venerdì 27 agosto, la testimone della memoria Lidia Maksymowicz, protagonista di un docufilm sulla sua storia, e che lo scorso maggio fu oggetto di un commovente incontro con Papa Francesco (il ponte
CHIAVERANO È stato un incontro denso di emozione quello tra Lidia Maksymowicz, sopravvissuta ai campi di sterminio e agli esperimenti di Josef Mengele, e i giovanissimi studenti della classe 5° della primaria Pertini di Chiaverano, con le loro insegnanti Ellade Peller e Paola Blasutta, alla presenza
CHIAVERANO «Non serve odiare, serve ricordare perché certi orrori non accadano mai più". A dirlo Lidia Maksymowicz, ebrea polacca, sopravvissuta al campo di sterminio nazista di Auschwitz, ospite nella mattinata di venerdì scorso della scuola primaria di Chiaverano. Qualche giorno prima era stata ri
CUORGNÈ Dopo il commovente incontro di mercoledì con Papa Francesco che si è chinato a baciare il numero tatuato dai nazisti sul suo braccio sinistro, quando ad appena tre anni venne internata nel campo di concentramento di Auschwitz, immagini che hanno fatto il giro del mondo, intenso fine settiman
CASTELLAMONTE Lidia Maksymowicz, deportata a soli tre anni a Birkenau con la mamma e i nonni che ha vissuto nel cuore dell'inferno dentro la famigerata baracca del dottor Mengele, è tornata in Canavese. Ieri, martedì, ha incontrato i ragazzi di una classe della media Cresto, alcuni dei quali protago
CALUSOUn mazzo di mimose a Teresia Pavesio, 96 anni, il prossimo 13 marzo, la più anziana residente nella frazione Rodallo di Caluso e una poesia di Giovanni Ponzetti, "Sorridi donna, nonostante", è l'omaggio che l'associazione culturale Carc di Caluso fa a tutte le donne in occasione dell'8 marzo.I
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