Il Senato si infiamma con intervento di Scarpinato sulla riforma della giustizia

Video L'aula del Senato si è infiammata durante l'intervento di Roberto Scarpinato che ha dichiarato il voto contrario di M5s alla separazione delle carriere. "Ci sono italiani anche di destra - ha detto Scarpinato - che non se la bevono che Berlusconi, Dell'Utri, Cosentino, D'Ali', Formigoni sono stati vittime di persecuzione dei magistrati ". È partita la contestazione dai banchi di Fi, con il presidente La Russa costretto a richiamare alcuni senatori a partire dalla vicepresidente Licia Ronzulli. Si sono levati grida e "buuuu" contro Scarpinato a sua volta sostenuto dagli applausi dei senatori del suo gruppo. Scarpinato ha poi sforato i dieci minuti dell'intervento e dai banchi del centrodestra diversi senatori hanno gridato "basta", facendo però arrabbiare La Russa che ha rintuzzato: "i tempi dell'intervento li decido io".

Governo, l'imbarazzo della destra per il caso Giuli. Il capogruppo Fdi in Lombardia: "Pederasta? In privato si può dire"

Video Il presidente del Senato Ignazio La Russa canta "La campana di San Giusto", più nota come "Le ragazze di Trieste", dalla regia la musica suggerita è "L'Italiano" di Toto Cutugno e la parola d'ordine è una sola: fare quadrato attorno alle polemiche sul caso-Giuli e le dimissioni del suo capo gabinetto Francesco Spano. All'auditorium Gaber di Milano va in scena la festa per i 2 anni del governo Meloni e il terremoto politico delle ultime ore sembra il convitato di pietra che nessuno avrebbe voluto. "Non c'è nessun caso, nessun problema", chiosa il capodelegazione di Fratelli d'Italia al parlamento europeo Carlo Fidanza. "Fate solo gossip", attacca la ministra per il Turismo Daniela Santanchè. "Guardoni", dirà poco dopo la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli. Chiediamo al capogruppo di FdI in consiglio regionale Christian Garavaglia se sia normale l'uso della parola "pederasta" nel 2024, appellativo con cui è stato definito Spano in una chat di amministratori del suo partito: "Sta nelle battute che ciascuno fa nel suo mondo privato, io non lo userei ma non sto a giudicare". "Un appellativo molto desueto", sminuisce ancora Santanché mentre sala l'attesa (e, forse, l'apprensione) per la tanto discussa puntata di Report dove si aggiungeranno tasselli alla vicenda. "Se la guarderò? C'è la partita, Inter-Juve", si divincola la sottosegretaria all'Istruzione Paola Frassinetti. "Report? Cos'è Report", risponde, invece, serafico il presidente del Senato Ignazio La Russa.