Video La Francia torna alle urne per il primo turno delle elezioni comunali del 2026, un appuntamento che coinvolge circa 35mila comuni ed e' considerato un importante indicatore del clima politico nazionale in vista delle presidenziali del 2027. Il presidente Emmanuel Macron ha votato insieme alla moglie Brigitte a Le Touquet, nel dipartimento del Pas-de-Calais, nel nord del Paese. Anche le principali figure dell'opposizione hanno espresso il proprio voto. A Parigi il leader della sinistra radicale Jean-Luc Me'lenchon, fondatore di La France Insoumise, si e' recato alle urne nel 20 arrondissement della capitale. Anche Jordan Bardella, presidente del partito di estrema destra Rassemblement National e' stato ripreso mentre votava oggi.
Retromarcia in Europa dopo decenni di privatizzazioni. Ora possibile una spinta a fare lo stesso in Italia con l’ex Ilva
Nuova squadra di governo in poche ore. E’ il nuovo azzardo di Macron
L’Eliseo: tempo fino a mercoledì. Macron: pronto a prendermi le responsabilità
Sebastien Lecornu avrebbe dovuto presentarsi oggi all'Assemblea Nazionale ma la pioggia di critiche giunte dalle opposizioni e dalla destra gaullista alla sua squadra di governo lo hanno spinto a un passo indietro
Un giovedì nero per i francesi che manifestano contro i tagli proposti nella legge di bilancio del 2026. Sono 250 i cortei annunciati in tutto il Paese. Forte il timore di incidenti per la presenza di gruppi di estrema sinistra
A CURA DELLA REDAZIONE
Il sovraindebitamento ha innescato uno scontro politico che rischia di far cadere l’esecutivo. Ancora una volta a poterlo salvare sarà il Partito socialista
Le istituzioni dell’Unione europea stanno “seguendo da vicino” la sorte dei membri dell’equipaggio dell’imbarcazione umanitaria sequestrata dall’esercito israeliano. La parlamentare ha sfidato Netanyahu insieme agli altri sette che non hanno accettato l’estradizione verso i rispettivi Paesi d’origine
Dura la reazione della Federazione dei musulmani di Francia: «accuse infondate»
Vertice all’Eliseo. Primo ministro, si scatena la lotteria del totonomi
Il politologo: «L’onda populista minaccia tutta l’Europa, c’è una crisi di sistema rampante. Le Pen è diventata l’ago della bilancia, Mélenchon impedisce alla sinistra di governare»
Danilo Ceccarelli
La frattura dopo l'annuncio del premier di ricorrere all'articolo 49.3 della costituzione per adottare il bilancio sul welfare
a cura della redazione
Il debito pubblico di Parigi spaventa i mercati. I tassi superano il 3% e si avvicinano a quelli italiani. L’esecutivo è appeso all’astensione di Le Pen
La scrittrice racconta le difficoltà che Parigi e la Francia affrontano durante le Olimpiadi. «Paese traumatizzato: giusto stare attenti ma non possiamo vivere in una fortezza»
Gianni Armand-Pilon
Il responsabile Esteri del Pd: «La premier dopo il voto francese è più isolata di prima. Orban non può trattare con Putin. Conte non è come lui, ma su Kiev abbiamo posizioni diverse»
annalisa cuzzocrea
Video Il presidente freancese Emmanuel Macron "ha il dovere di chiamare il Nuovo fronte popolare a governare". Lo ha detto Jean-Luc Mélenchon, leader de La France Insoumise (LFI), prendendo la parola subito dopo la chiusura delle urne del secondo turno delle elezioni legislative e la diffusione delle prime proiezioni, secondo cui il blocco delle sinistre, cioè il Nuovo fronte popolare (Nfp) di cui LFI fa parte è risultato prima forza politica. "Il presidente ha il potere, ha il dovere di chiamare il Nuovo fronte popolare a governare", ha aggiunto Mélenchon. E ancora: "Il primo ministro deve andarsene", Macron deve "ammettere questa sconfitta senza cercare di aggirarla in alcun modo.
Oggi il Paese alle urne per il primo turno delle legislative: sondaggi unanimi. Affluenza al 25,9% alle 12, era al 18% nel 2022
danilo ceccarelli
A Montreuil, alle porte di Parigi, multietnica e gentrificata, la sinistra ha stravinto le europee: «Mélenchon è il vero leader di oggi». Ma tra fronda e indecisi, c’è chi è tentato da Marine
danilo ceccarelli
La scelta dell’88enne “cacciatore di nazisti” che stanò i responsabili dell’Olocausto. «Lei ha cambiato il suo partito, non è più il Front National del padre Jean-Marie»
danilo ceccarelli
L’ex ministro degli Esteri francese: «Contestare è giusto, ma c’è troppa ignoranza e la gauche estrema specula. Credo ancora nella soluzione due popoli, due Stati. In Francia domina l’anti-americanismo, difficile dibattere»
danilo ceccarelli