“Paul” Durov, l’uomo che aveva troppi amici

Il miliardario fondatore di Telegram, la leggenda (dubbia) dei suoi no a Putin e la protezione (certa) ricevuta dal Cremlino. Mosca ha consentito al suo messenger di vivere e prosperare, e diventare il mezzo principale di comunicazioni criptate dell’Alto comando russo in Ucraina

jacopo iacoboni

La denuncia di Girkin dal carcere: “Temo che mi facciano fare la fine di Prigozhin”. Storia del terrorista condannato in occidente ma arrestato da Putin

Parla via “Baza” il colonnello del Fsb che nel 2014 si definì «il grilletto» dell’invasione russa in Ucraina: «Mi hanno arrestato per la crescente instabilità esterna e interna della Russia, percepiscono di essere fragili. Questa guerra durerà a lungo, l’occidente non permetterà che i nostri problemi si risolvano miracolosamente»

jacopo iacoboni

Il testamento di Vladimir Kara Murza contro Putin: “Sono tornati i processi di Stalin. Verrà il giorno in cui il buio finirà”

“Due più due tornerà a fare quattro, la guerra si chiamerà guerra e l’usurpatore usurpatore”. Uno dei tre o quattro dissidenti più temuti dal Cremlino sta per essere condannato a 25 anni con accuse inventate, reo di dissenso. Ecco le sue ultime parole in tribunale, davanti ai giudici di Mosca che gli hanno suggerito: “Pentiti”

jacopo iacoboni