Solidarietà bipartisan dopo l’attacco dei ProPal. Ma è bufera per il “monito” di Francesca Albanese
Maggioranza e opposizione condannano l’assalto a La Stampa
Antonio BravettiMaggioranza e opposizione condannano l’assalto a La Stampa
Antonio BravettiIl leader del Carroccio: troppo spazio all’interpretazione. Maggioranza in tilt Bongiorno: «Non ci sono ritardi o rinvii, norme pronte a gennaio»
Nella sala Koch di Palazzo Madama va in scena Pasolini conservatore, convegno organizzato dalla Fondazione Alleanza nazionale
ANTONIO BRAVETTILiveblogging I vip in visita stamattina alla camera ardente per l’addio all’artista che si è spenta nella sua casa all’età di 91 anni. Paolo Rossi all’uscita: «Scusatemi, sto male, devo andare». Caterina Caselli: «Lei sceglieva sempre l’arte e la bellezza»
A CURA DELLA REDAZIONEL’idea di recuperare il “miglior perdente” per sfilare i consensi di Azione ai riformisti
Video Cappellini rossi con lo slogan “Make Naples great again” sono stati distribuiti nella sala che ospita l’incontro elettorale con il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e l’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, candidato alle regionali in Campania con Fdi. Il cappellino rosso con visiera e lo slogan che rimanda alla campagna elettorale di Donald Trump "Make Naples Great Again" è stato ideato proprio dall'ex ministro della Cultura che si presenta così agli appuntamenti elettorali in programma a Napoli. "E' la rimodulazione in salsa napoletana - ha spiega nei giorni scorsi- dello slogan fortunato della campagna elettorale di Donald Trump. Tuttavia bisogna essere precisi: il primo a coniare lo slogan 'Make America Great Again' fu il grande Ronald Reagan e poi dopo di lui Trump. Io lo adotto qui a Napoli”.ellini rossi con lo slogan “Make Naples great again” sono stati distribuiti nella sala che ospita l’incontro elettorale con il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e l’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, candidato alle regionali in Campania con Fdi. Il cappellino rosso con visiera e lo slogan che rimanda alla campagna elettorale di Donald Trump "Make Naples Great Again" è stato ideato proprio dall'ex ministro della Cultura che si presenta così agli appuntamenti elettorali in programma a Napoli. "E' la rimodulazione in salsa napoletana - ha spiega nei giorni scorsi- dello slogan fortunato della campagna elettorale di Donald Trump. Tuttavia bisogna essere precisi: il primo a coniare lo slogan 'Make America Great Again' fu il grande Ronald Reagan e poi dopo di lui Trump. Io lo adotto qui a Napoli”. Video di Antonio Di Costanzo
Via libera definitivo di Palazzo Madama alla riforma costituzionale. Maggioranza compatta per il sì, l’opposizione protesta e attacca
Forza Italia: «Si pronuncino anche i cittadini». Le opposizioni preparano la mobilitazione: «Democrazia indebolita»
L’ex parlamentare Pd: «Non sono riuscito a parlare»
LAURA BERLINGHIERIL’ex ministro: «Ho preso il permesso in Rai»
Il 4 ottobre sarà festa nazionale per celebrare San Francesco. Ma il presidente scrive alle Camere: «Dimenticata Santa Caterina»
Il ritorno in società a un anno dalla video inchiesta di Fanpage. Generazione Fenix 2025, la scuola quadri di una destra di governo
Dal Pd a FdI, critiche per l’espulsione della giornalista dalla missione per Gaza. Annunziata: “La sicurezza è un pretesto”
Video «Per Militello abbiamo perso un uomo di grande valore morale, di educazione, di stile. Per l’Italia non lo so, ma per noi è la perdita di uno di famiglia», dice commossa un’amica. «Forse è l’unico Pippo Baudo al mondo, non ce ne sono altri come lui», aggiunge un altro concittadino, con gli occhi lucidi. Oltre duemila persone hanno affollato la chiesa di Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania per l’ultimo saluto al più celebre figlio del paese. «Il successo non basta a riempire il cuore», ha detto don Giulio Albanese nell’omelia, ricordando anche l’impegno civile di Baudo contro la mafia. Molti i colleghi venuti a rendergli omaggio. Al Bano lo ha definito «alto in tutti i suoi movimenti», aggiungendo: «Ricordo? È una vita, non un ricordo». Commosso anche Michele Guardì, regista Rai e amico fraterno: «Totò era Totò, Pippo Baudo è Pippo Baudo. Non ha eredi. Ha inventato tanto, e gli dobbiamo tutti qualcosa.» Tra le autorità presenti anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, il ministro Adolfo Urso e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. All’uscita del feretro, sul sagrato, un lungo applauso ha abbracciato Baudo per l’ultima volta. Poi un coro spontaneo: «Pippo, Pippo». In molti si sono messi in fila per lasciare un pensiero sul libro dei ricordi. Una parola, una firma, un grazie.
La pausa quest’anno durerà per poco più di un mese. L’Italia la meta più ambita, con qualche eccezione
Eppur si muove, dicono i più ottimisti. Quelli per cui l’unità è un fine, e non un mezzo per realizzare un progetto. Chi lo avrebbe mai detto: a inizio legislatura, Matteo Renzi consentì, nel segreto dell’urna, l’elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato, votò la riforma della Giustiz...
Padre e figlio ebrei vittime di un episodio antisemita perché indossavano la kippah, indaga la Digos. Di Segni: «L’odio ormai è virale»
Il testo che introduce l’articolo 577 bis del codice penale passa ora alla Camera per l’approvazione definitiva
Aut aut della premier. La Lega potrebbe rinunciare ai collegi per necessità: il proporzionale aiuta la coalizione
Video “La mia assistita ha cambiato vita, se n’è andata dall’Italia per ovvie ragioni. È molto contenta dell’esito dell’udienza, per spirito conciliativo vediamo se riusciremo a trovare un accordo. Io sono sempre foriero di iniziative transitive, ora sarà la magistratura a pronunciarsi. Ci siamo costituiti parte civile nel processo, le parti non hanno avuto nessuna contestazione sul nostro atto per come l’abbiamo formalizzato. la parte interessata l’abbiamo sentita telefonicamente ed è molto contenta”. Lo ha detto l’avvocato Stefano Benvenuto, legale della ragazza che nel 2023 ha denunciato Leonardo Apache La Russa per violenza sessuale, al tribunale di Milano al termine dell'udienza per le accuse di revenge porn aggravato a carico del terzogenito del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dell'amico dj Tommaso Gilardoni. La gup Alessandra Di Fazio, chiamata a decidere se processare o meno La Russa junior, ha rinviato al 13 novembre.
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