Greta Thunberg arrestata in Norvegia: protestava contro il parco eolico che minaccia le renne
L'attivista portata via di peso dalla polizia
L'attivista portata via di peso dalla polizia
Giuseppe De Rita, fondatore del Censis, risponde all’attrice: «Il problema non è la gerontocrazia: i ragazzi pretendono di stare solo al vertice»
Flavia AmabileLa decisione della promessa dell’atletica britannica Innes Fitzgerald
L'attivista svedese sbarca nel resort elvetico e attacca il Wef. «I big dell'energia sapevano tutto, ci hanno ingannato». Ma non propone soluzioni per rinunciare alle fonti energetiche fossili
fabrizio goria inviato a davosL'attivista svedese è stata portata via da due agenti, senza che venisse ammanettata. Sedeva su muro miniera, la polizia la trascina via per un tratto
Video "Voi siete la dimostrazione che icambiamenti non arriveranno da coloro che stanno al potere, dai governi o dalle imprese, dai cosiddetti leader. No, i leader sono qui. Sono le persone che siedono nelle case sugli alberi e che già da anni difendono Lützerath". Lo ha detto Greta Thunberg, prendendo la parola alla manifestazione in corso in Germania contro l'estrazione del carbone nel borgo di Lützerath, nel Land del Nordreno-Vestfalia. "Lützerath è ancora qui, e finché il carbone resterà sotto terra, questa lotta non sarà finita", ha incalzato. Greta ha anche accusato al Germania di essere "uno dei Paesi più inquinanti del mondo e di avere un'enorme responsabilità". L'ARTICOLO Germania, scontri tra ecoattivisti e polizia a Lützerath
Gli agenti: costretti a usare gli spray al peperoncino. Greta attacca i Verdi
Video Circa diecimila persone stanno manifestando a Luetzerath in Germania, dove si registrano anche violenti scontri con le forze dell'ordine. È quello che ha riferito un portavoce della polizia di Aquisgrana. "Ci sono scontri violenti, alcuni manifestanti lanciano razzi e pietre e gli agenti hanno dovuto usare lo spray al peperoncino", ha riferito Dietmar Bruening. Sul posto si attende che Greta Thunberg pronunci un discorso
Video Centinaia di militanti del clima manifestano oggi a Luetzerath in Germania, contro le operazioni di sgombero, in corso da due giorni, nel borgo occupato dagli attivisti, che vogliono impedire le estrazioni di carbone del colosso energetico Rwe. Sul posto, che si trova nel Land del Nordreno-Vestfalia, ieri è arrivata anche Greta Thunberg, per esprimere personalmente il suo sostegno alla causa. L’icona dell’ambientalismo ha attacco i Verdi: Il fatto che facciano accordi con giganti energetici come Rwe” mostra quale siano le loro priorità”. Il piccolo villaggio è già del tutto disabitato - gli ultimi residenti sono andati via un anno fa - ma gli attivisti hanno occupato capannoni e strutture agricole e costruito case sugli alberi. Intanto le operazioni di sgombero vanno avanti, secondo quanto ha fatto sapere una portavoce della polizia. Particolarmente impegnativa è l'evacuazione di un tunnel, nel quale diversi manifestanti si sono assiepati rifiutandosi di uscire da giorni. Avrebbero però abbastanza cibo e dovrebbero essere ancora in salute, secondo quanto scrive Sueddeutsche Zeitung. Stando ai numeri fatti dalla polizia, circa 470 attivisti hanno già lasciato il sito di Luetzerath, e 320 di questi lo avrebbero fatto volontariamente in questi giorni.
Video Tensioni tra polizia tedesca e attivisti per il clima durante lo sgombero del villaggio di Lützerath, occupato da tempo da manifestanti che vogliono impedire che il sito venga utilizzato per l'espansione di una miniera di carbone. Qui sabato verrà organizzata una grande manifestazione dove è atteso anche l'arrivo di Greta Thunberg. La compagnia energetica Rwe, proprietaria dei terreni, ha dichiarato che "inizierà a demolire l'ex insediamento di Lützerath", e ha lanciato un appello ai manifestanti "affinché osservino lo stato di diritto e pongano fine pacificamente all'occupazione illegale di edifici, impianti e siti appartenenti a Rwe". Anche il governo di Berlino ha condannato gli scontri. Leggi l'approfondimento: "Lützerath, il villaggio che resiste all'industria del carbone"
Video Mercoledì scorso Andrew Tate era stato protagonista di uno scambio di tweet polemici con Greta Thunberg. La risposta per le rime della giovane attivista, che lo invitava a "farsi una vita", era diventata virale. L'ex kickboxer aveva a sua volta risposto a Thunberg con un video in cui lo si vede fumare il sigaro e mangiare una pizza consegnata a domicilio da una nota catena locale, con la scatola e il logo della pizzeria bene in vista. Secondo le ricostruzioni di alcuni media, le autorità romene aspettavano la prova che Tate si trovasse nel Paese per intervenire: dopo la diffusione del video, sono scattati il blitz delle forze dell'ordine nella sua villa e l'arresto insieme al fratello. L'ARTICOLO Dalla lite social con Greta Thunberg al carcere: arrestato l'ex kickboxer Andrew Tate
Video Andrew Tate, il controverso ex-campione di kickboxing, misogino ma diventato un popolare influencer, è stato arrestato in Romania, accusato di far parte di un gruppo criminale organizzato coinvolto nella tratta di esseri umani. Lo hanno reso noto le autorità di Bucarest, che hanno anche diffuso un video dell'arresto: ammanettato, il 36enne diventato tristemente famoso per le sue opinioni sessiste, è stato filmato mentre viene condotto fuori dalla sua lussuosa villa, a Voluntari, cittadina situata nell'area metropolitana di Bucarest. Con lui, insieme al fratello minore Tristan, sono stati fermati altri due sospetti rumeni, tutti e quattro detenuti per 24 ore. L'ARTICOLO Dalla lite social con Greta Thunberg al carcere: arrestato l'ex kickboxer Andrew Tate
A tradirlo, il video di risposta al tweet di Greta Thunberg e il cartone della pizza inquadrato nel video. L’attivista gli dedica un tweet: ecco che ti accade se non ricicli il contenitore del cibo
L’attivista green replica all’ex kickboxer che si vanta delle sue automobili di lusso (e superinquinanti)
Pressing su Cina e Stati Uniti per tagliare le emissioni e garantire aiuti finanziari
monica PerosinoL’intervista della leader ambientalista ad una agenzia svedese
Palazzo Chigi: «Attenzione ai casi Regeni e Zaki». Il collettivo Verità per Giulio Regeni: «Il vertice andava boicottato». Faccia a faccia anche con il primo ministro Abiy Ahmed. L’impegno dell’Italia: ridurre del 55% le emissioni entro il 2030
a cura della redazione, aggiornamenti di Francesco OlivoIVREAQual è il rapporto tra sostenibilità ambientale e produzione editoriale? E come i libri possono offrire un contributo concreto per la battaglia a favore dell'ambiente? Sono i temi al centro del volume "Via col verde. Dietro le quinte dell'editoria ambientale" (autori vari, Edizioni Santa Cateri
IVREAQual è il rapporto tra sostenibilità ambientale e produzione editoriale? E come i libri possono offrire un contributo concreto per la battaglia a favore dell'ambiente? Sono i temi al centro del volume “Via col verde. Dietro le quinte dell'editoria ambientale” (autori vari, Edizioni Santa Cat...
I governi dicono di fare il possibile per salvare l’ambiente ma non è vero. Ecco come cambiare le cose
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