Video A Piazzale Ostiense a Roma si è tenuta la prima partita Italia-Palestina. Gli organizzatori, tra i quali il Global Movement to Gaza, Movimento Studenti Palestinesi in Italia, Api, Gpi, Udap e Comunità Palestinese in Italia, l'hanno definita "la prima partita del campionato dei diritti umani". Proprio nel giorno in cui si è giocata partita Italia-Israele a Udine, valida per la qualificazione al Mondiale 2026, hanno voluto organizzare "un evento pubblico che affida allo sport il compito di chiedere libertà e autodeterminazione per la Palestina", dicono dal campo gli organizzatori. Così, nella capitale, è stato allestito un vero campo da calcio che sulla sponda destra ha una bandiera palestinese e, sulla sinistra, uno striscione con scritto "Show Israel the red card". A sfidarsi nell'amichevole due squadre, scelte a sorte dai due capitani: l'attrice Anna Foglietta e la cantante Paola Turci. Tra i giocatori ragazze e ragazzi palestinesi, il rapper Piotta, il rapper Kento, l'attore Michele Riondino e i due filosofi cofondatori di Tlon Maura Gancitano e Andrea Colamedici.
Gli altri 15 non hanno firmato il foglio di rilascio volontario e attenderanno l’espulsione giudiziaria, la prossima settimana. Esposto in procura contro il «sequestro degli attivisti»
Landini: “Speriamo di evitarlo, ma possiamo farlo senza preavviso”
Volti e storie di attivismo e impegno, ma anche politici e parlamentari di diverse nazioni
Il ministro degli Esteri Tajani: «Conoscono i rischi e i pericoli, la nave militare non farà da scorta». 40 cittadini italiani a bordo, altre 10 navi in partenza
Gli attivisti decisi ad andare avanti: «Cambiare rotta significherebbe ammettere che si lascia operare un governo illegale senza poter fare nulla». La portavoce italiana terrà un contatto diretto con le istituzioni per garantire l’incolumità dei connazionali imbarcati
Liveblogging Attacco alla Flotilla, Crosetto: «Inviata una seconda fregata, ma in acque israeliane non garantiamo la sicurezza». Schlein: «Meloni megalomane, divide il Paese». Sa'ar: «Dobbiamo fermarli ma non con la violenza». La nave spagnola Furor si raccorderà con l’italiana Fasan
A CURA DELLA REDAZIONE
Video "Ho saputo dell'attacco alla Family boat ieri sera dalle mie compagne, io ero già a letto e ho ricevuto questa notizia sconcertante, perché ci aspettavamo di essere intercettati, ma non ci aspettavamo un attacco così presto in acque tunisine". Racconta così le prime sensazioni, Elisa, attivista di Global Movement to Gaza, dopo l'attacco del drone alla "nave guida" della Global Sumud Flotilla, la cui flotta italiana in questo momento è nella Sicilia orientale in attesa della partenza. "Chi parte sta affrontando anche questi argomenti che non sono facili, non è facile mettere se stessi in una posizione in cui sai che è possibile che uno Stato ti spari addosso e che il tuo proprio Stato non ti difenda - continua Elisa - non è facile psicologicamente, non è facile per le famiglie delle persone che partono, dal Governo riceviamo solo parole vuote, ma l'inazione per noi non è un'opzione, se soffochiamo il senso di giustizia, moriamo".
Gli organizzatori: «Non ci faremo minacciare». Le partenze italiane della Global Sumud Flotilla avverranno giovedì 11 settembre da Siracusa
Video "Sulle barche spagnole già in mare della Global Sumud Flotilla stanotte sono arrivati dei droni, ogni barca aveva il suo. Non so da dove vengano". Lo ha denunciato Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana di Global Movement to Gaza nel corso di una conferenza al Senato promossa dal M5s. "Ci aspettiamo droni, blocchi, intercettazioni - ha aggiunto -. Ci aspettiamo di essere abbordati e rapiti, perché quello che per la marina militare di Israele è arresto, per me è rapimento in quanto saremo in acque internazionali. Io vorrei essere tranquilla nel partire sapendo che il governo si renda conto che se ai suoi cittadini dovesse succedere una cosa del genere, il reato non lo stanno compiendo loro". Delia ha anche indicato i parlamentari che saliranno a bordo della missione umanitaria che ha raccolto tonnellate di aiuti. "Da consegnare al porto di Gaza in acque palestinesi", ha sottolineato l'attivista. LEGGI
Video "Una speranza per Gaza nonostante i governi". La cantautrice Levante (Claudia Lagona) confessa l’impotenza per Gaza e invita a sostenere la Global Sumud Flotilla, flotta civile da oltre ottanta Paesi pronta a salpare da Barcellona il 31 agosto e da Tunisi/Sicilia il 4 settembre. L’iniziativa, nata dall’unione di varie reti (Freedom Flotilla Coalition, Global Movement to Gaza, Maghreb Sumud Convoy, Sumud Nusantara), "punta a rompere il blocco", portare aiuti e "denunciare il genocidio"; al porto di Barcellona sono previste mobilitazioni dal 29 al 31 agosto. Leggi anche: Cosa significa Global Sumud Flotilla, quanti equipaggi e Paesi. A bordo anche Greta Thunberg | Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Video Il professor Alessandro Barbero sostiene l'iniziativa della Global Sumud Flotilla, la flotta di imbarcazioni con cui volontari da tutto il mondo vogliono portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, e ne parla in un video pubbicato sui social dal Global Movement to Gaza. "Un'azione non violenta e legale contro i crimini del governo israeliano. E' importante che la flotta abbia l'attenzione e il sostegno di tutti quelli che sperano che il mondo ritrovi un po' di dignità di fronte a quello che sta succedendo a Gaza".